Frequently Asked Questions - ari

In generale no, sono tutti un po’ pazzi.

Si. Vi sono satelliti, costruiti da Radioamatori, destinati proprio al traffico radioamatoriale. Per utlizzarli occorre dotarsi di apposite apparecchiature ed antenne, ma il loro uso è gratuito.

Si. E’ un modo di comunicazione semplice ed efficace, pertanto adatto a comunicazioni dilettantistiche.

No. Sono obbligati ad operare nelle bande di frequenza loro assegnate, ed in caso di ascolto casuale di notizie o dati non pertinenti l’attività di Radioamatore, sono tenuti al segreto.

No. La partecipazione ad attività di Protezione Civile è sempre su base volontaria.

Si, se l’uso è limitato a brevi periodi. Infatti, è ormai decaduto l’obbligo di comunicare ogni trasferimento anche temporaneo della stazione radio dal domicilio di residenza.
Posso quindi operare anche da alberghi, residence, camper, bungalow, senza preavviso alcuno.
 

Si può operare da tutti i mezzi in movimento, escluso ogni mezzo aereo.

Si. E’ sancito il diritto ad installare l’antenna sul tetto dell’edificio dove si risiede, anche se questo fosse di proprietà esclusiva di un altro condomino. Nessuno può opporsi all’installazione dell’antenna con relativa discesa dei cavi verso la stazione radio. Certo, ciò va fatto secondo alcune regole che la legge indica.

Non è valida in tutte le nazioni del mondo ,però la Licenza rilasciata in Italia ha validità in tutti i paesi CEE ed in altri; l’elenco completo è disponibile alla pagina http://www.arigenzano.it/Operating/Paesi CEPT.pdf

In questo stesso sito, al menu “legislazione” – “moduli” si trovano tutte le istruzioni e i moduli da compilare. In pratica, si tratta di compilare la dichiarazione di rinnovo attività e spedirla al competente Ispettorato Territoriale del Ministero.

La Patente non ha scadenza, mentre la Licenza di trasmissione ha durata decennale ed è rinnovabile; ogni anno occorre pagare un piccolo contributo statale, al momento di 5 euro.

Se la prova d’esame è stata superata con esito positivo, dopo circa un mese riceveremo via posta la “patente di operatore di stazioni di Radioamatore”; con in mano questo documento, potremo richiedere al Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni il rilascio della “licenza di trasmissione”, con l’assegnazione di un indicativo di chiamata.

E’ senz’altro un esame da non prendere sottogamba. Richiede una certa preparazione, comunque non specialistica, su elettronica, radiotecnica e sulla normativa che regola l’attività dei Radioamatori. Presso le Sezioni dell’ARI si tengono corsi di formazione che preparano a sostenere l’esame. Sono corsi studiati per accostare al mondo radio anche chi ne è totalmente profano.

La quota annuale di iscrizione è di 72 euro.

E’ una cartolina, di formato 9 x 14 cm, sulla quale i Radioamatori annotano i dati significativi di un collegamento radio, e viene scambiata tra le due stazioni che hanno effettuato tale collegamento.
 

Si può partecipare a tutte le attività di Sezione insieme con altri colleghi Radioamatori, si riceve un giornale mensile denominato “RadioRivista”, si gode di un’assicurazione sulle proprie antenne, per danni a terzi. Inoltre, si usufruisce del servizio di QSL per lo scambio di cartoline di conferma con radioamatori di tutto il mondo.