Verbale Consiglio del 7 settembre 2011
Inviato da i4vil il Gio, 09/15/2011 - 21:31
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ARI Parma e NIP
Ho pensato di usare anch’io questo utile strumento web per aggiungere il mio parere a questa discussione, come socio ed ex presidente ARI di vecchia data e come ex presidente del NIP. In questa ultima veste mi sento parte in causa.
Il NIP, negli anni scorsi, ha sempre collaborato con l’ARI di Parma in modo chiaro e leale. Non voglio entrare in questioni sterili cercando di soppesare chi ha preso o dato di più, mi sembra stupido fra associazioni che si rivolgono al territorio senza alcun scopo di lucro o desiderio di prevalere. Da radioamatore convinto ho sempre cercato di favorire l’ARI e la sezione di Parma in particolare. Ne è un esempio il famigerato pullman radio, che non è di proprietà del NIP, ma del Comitato di Protezione Civile di Parma. Pullman che io ed altri soci ARI di Parma abbiamo contribuito ad allestire. Il NIP, quale associazione iscritta al Comitato, ha fatto da interfaccia e da garante. Nulla di più.
Non vedo motivi di imbarazzo o di obbligazione al più, per quanto mi riguarda, mi basta un grazie, magari sincero, specie se rivolto a chi, come l’autista, si è messo a disposizione con spirito altruista e in modo disinteressato.
Quindi, per quanto mi riguarda nessuno è in obbligo con il sottoscritto ne con l’associazione che ho rappresentato fino a pochi mesi fa. A rischio di ripetermi, ribadisco che quanto fatto è sempre stato dettato da un intento di collaborazione di OM seguendo un sincero istinto di “ham spirit”, senza pretese e con l’intento di favorire l’ARI.
Tutte le collaborazioni passate sono sempre state impostate in modo chiaro, senza ambiguità o secondi fini. La maggior parte di queste si sono basate su accordi informali, via e-mail o verbali scambiati con i vari responsabili delle attività. Molte poi riportate in verbali di consiglio. Ho sempre ritenuto la parola fra OM sufficiente nella maggior parte dei casi.
Solo nelle occasioni più importanti ci sono stati documenti formali. Ne cito solo due che ritengo significative: il subentro dell’ARI nell’attuale sede e la cessione in uso del ponte U5. Formalità richiesta non tanto per sfiducia, quanto per la necessità di estrema chiarezza nei confronti dei soci delle rispettive associazioni.
Del resto, negli ultimi 20 anni nessuna insoddisfazione o osservazione critica è emersa, solo negli ultimi mesi vedo e-mail e verbali con considerazioni che fatico a capire.
Sperando di aver dato un contributo positivo alla discussione, resto a disposizione del Consiglio per ogni chiarimento ed auguro i migliori auguri per una serena prosecuzione del mandato per dedicarsi ad attività più importanti per la promozione della Radio.
73,
I4GLN, Luigi
Non abbiate paura di prendere il largo!
Ho letto gli ultimi due verbali e francamente vi devo dire che sono un pò deluso.
Ci sono due eventi che chiamerei "sentinella": la questione della QSL ed il gazebo nella manifestazione. Due eventi che potevano essere presi al volo e sfruttati proficuamente per gratificare, anche se velatamente, chi ci aiuta (mi riferisco alla QSL) e dare visibilità, gratuita, al Nostro sodalizio (la maifestazione).
Due eventi sprecati per scarsa lungimiranza e che stanno dando frutti ben peggiori: la defezione di alcuni a scapito di altri.
Nell'oggetto ho scritto, riferendomi al consiglio, "non abbiate paura di prendere il largo" perchè una barca non è fatta per restare al sicuro in porto ma è fatta per navigare e quando lo fà dimostra le sua capacità senza perdere la propria identità. Anzi così facendo la rafforza.
Invece, una barca in porto che ha i marinai in livrea, con l'equipaggio allineato e coperto, con un comandante serio ed attento alla forma non sarà mai in grado di dimostrare la propria forza e le proprie capacità perchè ha l'orizzonte limitato allo specchio d'acqua del porto.
Per questo motivo sprono il consiglio a prendere il largo ed allargare le proprie vedute senza il timore di perdere la propria identità, perchè solo così potrà affermarla. Chiudersi in porto e temere il mare aperto è un atteggiamento pavido che non rende onore ai nostri ufficiali.
Con la fiducia e con la speranza di non essere ancora deluso Vi porgo i più cordiali saluti.
'73 de iw2fnd Lucio
La politica dei “distinguo” e la collaborazione
Mi complimento con Lucio IW2FND per il significativo commento e per l’invito rivolto al C.D. della sezione.
Rispecchia anche il mio pensiero, contrario a ogni “settarismo” che ritengo stupido e controproducente nei riguardi dei soci della sezione.
Siamo solo “quattro gatti” e la politica dei “distinguo” a tutti i costi senza una piu’ ampia visione e collaborazione con le altre associazioni, guardando se convenga di piu’ ad una parte piuttosto che all’altra, non credo porti giovamento ma crei solo malumori tra gli iscritti.
Questa politica non facilita certo la collaborazione tra le associazioni. La collaborazione, quando la si cerca, deve prescindere dalla “casacca” o dalle “bandiere” e privata di invidie o egoismi di alcun genere, sincera e leale.
Altrimenti, si rischia di rimanere chiusi nel proprio “guscio” con la prospettiva di un lungo isolamento dalla societa’ non certo augurabile.
’73 de i4ers, Ercole
N.I.P. o non N.I.P.
Dopo aver letto il verbale del consiglio del 7 settembre 2011 posso solo commentare che perdersi in queste "stupidate" del tipo facciamo il gazebo ARI o ci mettiamo insieme a quello del N:I:P:e di conseguenza rinunciare alla nostra presenza sia una scelta sbagliata che ha come effetto solo quello di dividere i soci... spero in un ripensamento anche se vedo contrasti che sembrano essere insanabili...
rodolfo IK4VFD
Trecasali
In merito alla decisione, formalizzata nel verbale del 7 settembre c.a. ritengo che il consiglio e la sezione abbiano perso una ottima occasione non partecipando alla manifestazione di Trecasali.
Questa manifestazione, sempre svolta come ARI, è sempre stata una ottima opportunità per divulgare ai giovani la nostra passione e farci vedere dalle Autorità. Purtroppo alcuni soci, due forse tre, hanno sempre fatto forti e sterili polemiche perché nella organizzazione dell'evento è coinvolto il NIP (che tanto ha dato alla sezione e al buon nome dell'ARI di Parma). Non capendo queste stupide e inutili polemiche quest'anno non ho voluto organizzare l'evento in prima persona , ho lasciato al Consiglio ogni decisione. Risultato: non si fa.
Vittorio non è un problema.Non è nel consiglio, e la sua decisione, temo, sia dovuta alla necessità di sottrarsi, anche lui, alle citate polemiche.
Ribadisco a questo consiglio, che se l'ARI Parma non è interessato all'evento e quindi non partecipa, io sono interessato e parteciperò alla manifestazione anche in assenza dell'ARI. In forma ridotta e a titolo personale cercherò di trasmettere ai ragazzi la mia passione per la radio. Peccato per l'ARI di Parma e i soci che perdono una opportunità.
Invito ogni altro radioamatore, iscritto o no all'ARI, a partecipare.
73,
I4NKF, Fabrizio
73,
i4nkf, Fabrizio
www.restori.it
Documentazione
Leggo, nel verbale del consiglio del 7 settembre 2011:
“Il Presidente fa notare che se, in passato, si sono firmati accordi con il NIP o altre associazioni, i documenti relativi devono risiedere in Sezione per la valutazione dell’attuale Consiglio.”
Visto il mio lungo passato di presidente, voglio ribadire che nulla è stato nascosto o sottratto intenzionalmente. Tutta la documentazione disponibile è in sezione negli scatoloni consegnati da Vittorio, IK4CIE. Alcuni documenti, tuttavia, specie quelli molto vecchi possono essere andati dispersi ed è possibile che io o qualche socio o ex segretario ne abbia una copia, come è successo al sottoscritto, riordinando le carte di mio defunto padre, I4REU, ho trovato vecchi documenti degli anni '70 che ho rigirato a Carlo, l'attuale presidente. Se Carlo riscontra mancanze può guardare negli archivi in sezione o chiedere.
Leggo ancora:
I"l Consiglio riconosce che, nel recente passato, non sono state seguite adeguate formalità negli accordi con il N.I.P. che ha prestato il pullman radio in occasione del Field Day CW del 5/6 giugno senza preventivo accordo del Consiglio e che la Sezione, a causa di questo, si è trovata inconsapevolmente in stato di obbligazione verso lo stesso N.I.P.".
Sempre in qualità di ex presidente, sento il dovere di ribadire che sono sempre state seguite le procedure ritenute necessarie in funzione dell'importanza dell'evento. Ad esempio quando il NIP ha messo a disposizione gratuitamente il ponte U5, cosa molto importante, è stato sottoscritto un formale accordo firmato dalle parti. Per attività di collaborazione minori, come esercitazioni, gli accordi sono stati sempre verbali, come verbali sono stati gli accordi dello scorso anno con le attività del gruppo SCOUT, e quest'anno con il gruppo Scatter, la Casa della Musica, o il gruppo di Campanini.
Stessa procedura verbale, per l'uso del pullman radio, -che l'attuale presidente, ex vice presidente nei precedenti consigli, deve ben conoscere, visto il suo ruolo nei vari anni-, è stata seguita lo scorso anno e gli anni precedenti: non capisco lo stato di inconsapevole obbligazione scaturito quest'anno. Carlo cosa è cambiato dallo scorso anno? Perché non hai stipulato i formali rapporti che ritenevi necessari?
73,
I4NKF, Fabrizio
73,
i4nkf, Fabrizio
www.restori.it