VERBALE CONSIGLIO del 26 ottobre 2011
Ho inserito sul nostro sito (Sezione --> verbali ) il verbale della riunione di Consiglio del 26 ottobre.
Data l’importanza delle decisioni prese e la evidente ricaduta sulla attività futura della Sezione invito tutti i soci a leggerlo.
Ho dovuto provvedere io perché Nicola, I4YMB, non ha potuto pienamente portare a termine la sua funzione di Segretario Verbalizzante in quanto il webmaster Fabrizio, I4NKF, dopo quasi 2 anni di ripetute richieste (anche a verbale), non ha ancora provveduto ad abilitare lo stesso Nicola (Vice-Presidente!).
73 de Carlo, I4VIL
.
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seconda risposta di I4VIL
Ormai mi sento come quei giornalisti che pubblicano le intercettazioni...HI
Mi è infatti arrivata stasera un'altra mail del Presidente, che come già precedentemente specificato, appendo qui sotto:
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Ciao Adam,
vedo che ti sono rimasti alcuni dubbi. Cerco di non sollevare troppo i
problemi della nostra Sezione e, proprio per questo, cerco di rispondere
privatamente.
E me ne affibbiano di tutti i colori.... mah!
Non sono io, infatti, che ho iniziato la polemica sul web. Ho sempre
cercato di mantenerla nell'area riservata ai soci. Ben prima della mia
esternazione in area pubblica , nel sito del NIP , Fabrizio , l' 11
ottobre, già polemizza con l' ARI (ed , evidentemente, vede me come
ARI. Fabrizio, nonostante sia Sindaco ARI-Parma, oltre che socio, vede
l'ARI dall'esterno !). Leggi:
http://www.intergruppoparma.it/nip/node/520
Come si evince si pretende che l'ARI non badi ai simboli e punti alla
sostanza delle cose, mentre con la divisa del NIP, invece di parlare di
protezione civile, si parla di passione per la radio. E' ben singolare la
cosa!
Provo ad essere più esplicito.
Non conosco nessuno che sia ostile alla Protezione Civile e nemmeno al
NIP. Anzi, il NIP è un'associazione di volontari che operano nella
Protezione Civile ed è un associazione benemerita. Se qualche nostro socio,
come qualunque cittadino, vuole andare a fare il volontario non ha altro che
il plauso di tutti.
Dov'è l'inghippo, allora?
Nasce dal fatto che il NIP si interessa anche di radiocomunicazioni
d'emergenza. E, come disposto dalla Convenzione tra il Comitato Regionale
ARI e la Regione Emilia-Romagna dovremmo, invece, essere noi, come ARI, a
provvedere alle radiocomunicazioni d'emergenza (La Convenzione è attiva da
un decennio, lo sapevi?).
Il mio intervento di pressione nei confronti di Fabrizio è proprio destinato
a convincere Fabrizio stesso ( e compagnia) a donare il proprio tempo e la
propria esperienza a favore dell'ARI-Parma (che ha tante attività,
compresa la Protezione Civile).
Ripeto, la mia funzione di Presidente richiede di portare acqua al mulino
dell'ARI-Parma e non viceversa! Dirò proprio: "venite in ARI" e non
viceversa.
Quanto al problema, molto meno importante, dell'elenco soci ARI che come
Presidente non ho ancora in mano, confermo che un anno fa ho ricevuto dal
Segretario un elenco con indirizzi vari ed E-mail vari, compresi soci di
Fidenza, soci che non sono più tra noi da anni, associazioni sportive e
ditte commerciali ; in tutto circa 200 nomi. Ma i soci ARI-Parma sono un
centinaio e non tutti hanno la Posta Elettronica!.
Ora, Giuseppe è un bravo segretario e, proprio per questo, sono sicuro che
ha un elenco aggiornato di E-mail dei soci e, quando deve inviare un
messaggio a tutti non usa certo l'assurdo elenco che mi ha inviato tempo
fa.
Se non vuole o non può passarmelo, pazienza (nessuna norma di Regolamento
lo impone), ma non si ritenga con la coscienza a posto per avermi inviato
quel file. Ripeto, non è questa cosa importante: ne faro a meno o mi
costruirò l'elenco per conto mio.
Concludo. Cerco di limitare e fare decantare i contrasti .
Evidentemente, però, se qualcuno chiede, rispondo. Preferibilmente in
privato. Poi.. vedremo.
Ciao
Tanti 73 de Carlo I4VIL
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Cosa dire a questo punto ?
Proprio ieri sera girando nella bacheca del sito ho riletto 3 lettere del Novembre 2010 dove CIE, ERS e NKF facevano precisazioni al Consiglio e di cosa si parlava ? Ancora di Trecasali, NIP e casacche....
Mi pare che i conflitti stiano diventando insanabili, siccome c'è sempre una "colpa" da dare a qualcuno, che prontamente risponde rimandando la stessa "colpa" al mittente, e così via, con l'idea che tutto sia fatto come ripicca contro l'altro.
Questo mi ricorda situazioni già viste, deleterie per la stessa sussistenza della Sezione; spero di sbagliarmi.
A questo punto, termino qui i miei interventi, suggerendo un'Assemblea dei Soci - magari monotematica - per chiarire bene le varie posizioni, dicendosi tutto fuori dai denti (anche quelle cose che normalmente non si ha il coraggio di dire in faccia) per poi ripartire forse ancora ognuno sulle sue posizioni, ma con estrema chiarezza e senza ulteriori strascichi, colpe e colpevoli.
'73 de Adam
P.S. Preciso che comunque ogni ulteriore messaggio mi arrivasse via mail sarà da me girato sul post.
mannaggia
mannaggia Giuseppe, non sei stato assolto !
hi hi hi
ragazzi ridiamoci sopra che è meglio..
Per Carlo i4vil: se fai un controllo incrociato tra il file che ti ha inviato Giuseppe e l'elenco soci ARI-Parma in vigore, elimini gli indirizzi email non pertinenti selezionandoli e premendo il tasto CANC.
Non è difficile, puoi farcela, certo ci vuole una mezzoretta.
CIAO !
cie
Cosa leggo dal verbale
Non sono un frequentatore della sezione a causa di impegni lavorativi e familiari, ma spesso leggo quanto succede in sezione.
Purtroppo leggere il verbale del 26/11 ed i vari commenti, mi ha lasciato a bocca aperta.
Da quel che leggo, mi sembra che siamo arrivati ormai all'attacco personale a prescindere dalla motivazione (mi riferisco alla puntualizzazione del Presidente riguardo alle mancate autorizzazioni rilasciate a YMB per pubblicare notizie sul sito).
Nel verbale si riportano fatti anche fuori dal loro contesto (lettera del CRER del '97 contro NKF e frasi autoritarie di CIE), che probabilmente avrebbero avuto diversa rilevanza se potute apprezzare nella loro interezza .
Specialmente per le affermazioni di CIE, perchè Vittorio avrebbe usato quei toni ? In risposta a cosa ? Qual'è stato l'elemento scatenante ?
L'importante però è che ora il CD ha votato, per cui la sezione deve prendere atto che NON c'è "conflitto di interessi" tra Sezione e NIP e quindi anche chi ha votato in maniera contraria deve prenderne atto ed adeguarsi.
Un invito al Presidente, ora.
Visto che eri nel CD anche precedentemente, cosa è successo che ha fatto cambiare il tuo atteggiamento (e di almeno un altro consigliere) nei confronti del NIP e di tutti coloro che collaborano ? Fabrizio che da te è sempre stato appoggiato negli anni precedenti, perchè ora è diventato il peggiore dei nemici ? Forse perchè la pensa in modo diverso da voi ? Più che dimettersi quando le sue idee non collimano con le vostre, cosa avrebbe dovuto fare ?
'73 de Adam, IK4NZD
Preciso che eventuali risposte a questo commento devono essere pubblicate attraverso questo sito proprio per massima chiarezza; dovessero arrivarmi risposte personali via mail, saranno da me pubblicate sul sito.
un breve e amichevole commento
Caro Adam,
Ci conosciamo da troppo tempo per non permettermi la libertà di scriverti con amicizia e chiarezza.
Scrivere di attacchi personali fra Carlo e Fabrizio mi sembrano parole grosse visto che li ho visti parlare lungamente e serenamente pochi Venerdì fà. Che ci siano delle valutazioni diverse su alcuni temi anche importanti questo è vero, ritengo che queste diversità facciano bene alla Sezione e alla democraticità, ribadendo che il Consiglio tutto lavora,ha lavorato e lavorerà per il bene della sezione e dei Soci.
Vorrei risponderti per quello che mi riguarda direttamente ossia l'accesso ad alcune funzioni sul web riservate ai Consiglieri, limitandomi a riportare i fatti senza aggiungere commenti:
1-nel 2010 durante l'incontro tenuto sul Cassio in occasione del Contest Alpi Adria, ho fatto presente che la maggior parte dei consiglieri avevano questo accesso, a me non era stato ancora dato
2-a circa un anno di distanza nel 2011, ho chiesto al Consiglio di prendere posizione sul fatto tanto che sul verbale si chiede di dare pari opportunità di accesso a tutti i Consiglieri.
3-Nel frattempo ho cercato di utilizzare il Computer di Carlo per verificare se esisteva un problema di accesso sul mio
4-Successivamente, sono stato incaricato dal Consiglio durante una riunione di fungere da Segretario verbalizzante, ho redatto il verbale operando come prescrive il regolamento e le norme consolidate, quindi, a verbale da pubblicare non sono riuscito a pubblicarlo non avendo le credenziali, conseguentemente non potevo certificare la sua pubblicazione sul web con il mio nome.
Ho dovuto informare Carlo della situazione che ha provveduto a pubblicarlo in mia vece.
Tutto quanto sopra ho scritto in fede e sperando di essere stato utile ai Soci
Un caro saluto
Nicola
Ciao Nicola. Mi fa piacere
Ciao Nicola.
Mi fa piacere leggere la tua risposta, perchè penso che le cose si debbano sapere nella loro interezza.
Se Fabrizio non ha fatto ciò che gli è stato chiesto dal CD riguardo le tue autorizzazioni, ne risponderà cosi' come ha già fatto.
Ho parlato di attacchi personali, perche' cosi' mi pare di capire dall'introduzione a questa discussione, dove Carlo ha volutamente specificato che tu non avevi potuto inserire il verbale a causa delle mancanze di Fabrizio.
Questo io ho visto in quell'introduzione !
Inoltre, come chiedevo anche nell'altro post precedente, c'è poca chiarezza riguardo le frasi di CIE che vengono riportate fuori dal loro contesto, cosi' come se Vittorio fosse diventato un autoritario despota dall'oggi al domani.
Vorrei sinceramente capire, e mi sembra sia la questione a monte di tutto, perchè adesso c'è tutto questo astio nei confronti del NIP, e ci si arrabbia se qualcuno non la pensa come gli altri.
Cosa è successo ? Quali sono le vere motivazioni ? Perchè ci sono dei problemi se l'RU5 è del NIP ? Perchè non si poteva partecipare alla manifestazione di Trecasali come NIP ? Perchè ci si arrabbia se qualche socio è andato a Trecasali con altri gruppi ?
In questo modo si spacca la sezione; e tutto il resto mi pare scaturisca dalle diverse posizioni su questa faccenda che ha portato a questo muro contro muro.
Come già detto precedentemente, gradirei una chiara ed esaustiva spiegazione.
Cordialità
'73 de Adam
RU5
Grazie Adam per la Tua risposta e un Buon Giorno a TuttI.
Visto che le obiezioni sull'RU5 sono venute dal sottoscritto è giusto che sia io a rispondere.
Le mie obiezioni derivano da un fatto, non sono riuscito a trovare fra le carte della Sezione un documento che riguardasse accordi fra ARI Parma, che è il depositario del ponte, in quanto posto all'interno di una Sua struttura, e il NIP quale proprietario del ponte, per quanto mi è stato detto.
Dà ciò ne deriva una responsabilità oggettiva che ha l'ARI di Parma verso il NIP in caso di Furto, Incendio, Bagnamento ecc, in quanto depositari, quindi la mia obiezione è nel solo 'interesse dei soci.
La oggettiva responsabilità dei soci è data dalla tipologia giuridica delle Sezioni dell'ARI in quanto i soci rispondono con il loro proprio patrimonio congiuntamente ai beni della Sezione , questo in quanto le Sezioni ARI non hanno alcun tipo di riconoscimento giuridico.
Non è mia intenzione chiedere lo spegnimento del ponte,anche se poco usato,ma perchè è inserito nel piano operativo della PC della Regione EmiliaRomagna ed è l'unico ponte con queste caratteristiche della provincia di Parma,il completo piano operativo della PC dell'Emilia Romagna è presente su questo sito ed è prelevabile insieme alla convenzione fra CRER e PC Emilia Romagna.
caro Adam,stiamo vivendo un momento di cambiamento che coinvolge la nostra Associazione e la sua periferia, quindi molti sono usciti dalla propria area di comfort per trovare uno spirito di rinnovamento ed è su questo che si sono innestate le discussioni e le conseguenti diverse valutazioni.
La Sezione al suo interno è forte,ed è capace di guardare avanti, a prova di discussioni, questo nel certo interesse di tutti i soci
Ancora ...?!
Ok, dirò anche la mia, Faccio il possibile per starmene buono, ma è difficile. Riproviamo con Ordine.
Chi ha pieno acceso al sito, altre al sottoscritto, è Vittorio (ricordo che gestiva anche il sito precedente), Carlo, e Giuseppe. Nicola ha tutt’ora un accesso limitato, specie nelle funzioni amministrative, ma ha sempre postato senza problemi (basta cercare sul sito e vedere le date). Il verbale è sempre stato a carico del segretario che può provvedere da remoto da qualsiasi postazione in rete, anche dall'estero, quindi non vedo il vero problema se non fare osservare mie mancanze (non le trovo tali, ma ultimamente va di moda, quindi teniamole). La necessità, in realtà, era di pubblicare in fretta il verbale anche senza attendere l’approvazione di tutti i consiglieri. Non si tratta di pari opportunità (gli daremo le quote rosa), come dice Nicola, altrimenti, anche lui, come il segretario dovrebbe avere la firma sul conto in banca!, ma di funzioni.
Il ponte U5 non è il problema, come ho già avuto modo di dire, il problema è il NIP, che fa venire il mal di pancia a Nicola e forse ad altri 2 o 3 soci. Buona parte dei soci vedono nel NIP una risorsa e non un impiccio. I vari post sul sito sono chiari. Quindi l’U5 è un pretesto.
A me non risulta, ma se l’U5 è inserito nel piano operativo della regione non è certamente stato con il mio consenso o con il consenso del NIP (che non ne dispone). La Regione ha, semplicemente, l’elenco di tutti i ponti, fra cui l’U5 e l’R3, e penso anche gli altri ponti radioamatoriali della regione, chi si ricorda l’ultimo uso dei nostri ponti per la PC? 5, 10 anni fa?
L’ARI di Parma, per quanto mi risulta, non ha nessun obbligo di mantenere il ponte efficiente per questioni di PC, anche perchè dalla Regione non riceve alcun contributo in merito. Si può spegnere, accendere, rendere al NIP o quant’altro. E poi perché l’U5 pone tanti inerrogativi e l’R3 no: sono pretesti.
L’accordo con il NIP è chiaro. E’ stato presentato a suo tempo ai soci in assemblea, dovrebbero anche esserci i verbali, ma non ho voglia di cercarli, la documentazione relativa, non è certamente segretata. Una copia dell'accordo è stata rimandata recentemente (settembre) al Presidente, che evidentemente non ne ha parlato con il vicepresidente (che si dice all’oscuro). Strana oscurità, perchè Nicola e Carlo sono da anni, con vari importanti ruoli (consigliere, vicepresidente, sindaco) ben vicini alla sezione e quindi dovrebbero essere bene informati. Capirei Giuseppe, iz4orf, nuova leva, ma non loro.
Il NIP ha chiesto, ragionevolmente, di tenere il ponte in efficienza: Se mai dovesse subire ‘bagnamenti’ basterebbe ripararlo, forse solo asciugarlo (e se si bagna l'R3, come facciamo?). Se dovesse venire rubato (è una minaccia?) il danno sarebbe restare senza ponte. Il NIP all’ARI di Prma non ha mai chiesto nulla, magari ha dato. Ma se il peso della responsabilità è tanto alto e gravoso, suggerisco al consiglio di rendere l’U5 al NIP: vedremo cosa ne pensano i soci.
La citata convenzione ARI-CRER / Regione, nota da tempo a tutti quelli che fanno PC e ad altri, consiste nella gestione delle sale radio regionali per quel che concerne i collegamenti con la Regione. Per Parma una parte (forse il 10%) della sala radio di via del Taglio. In base alla convenzione, a suo tempo, sono state fatte prove di sintonia, manutenzioni ed altro: risultano a verbale. Da qualche anno non ci sono richieste simili, perché fra tetra, telefoni e altro, le comunicazioni hanno tutti altri canali. Se ci saranno richieste io potrò partecipare, ma senza ruoli dirigenti o di responsabilità, come già chiaramente e ripetutamente spiegato.
In merito all’ ARI-RE, ri ribadisco, Carlo (e compagnia) può provvedere in base alle proprie convinzioni e in base alle direttive superiori (pendenti, per mia causa, dal lontano 2007 -urca-), Io non l’ho fatto a suo tempo, quando potevo, e non lo farò adesso e ho sempre sopiegato bene il perché. Non è disubbidienza, ma di impegni gravosi e in buona parte inutili: ne ho già abbastanza per il lavoro.
Non conosco bene il problema e-mail. Anche durante la mia presidenza non ho mai avuto l’elenco delle e-mail dei soci. E' sempre stato un onere del segretario. Volevo mandare un messaggio ai soci: lo mandavo al CIE che provvedeva. So però, per certo, che non tutte le e-mail dei soci erano disponibili, anzi alcuni avevano chiesto esplicitamente di non essere inclusi nelle mailing list. Temo quindi che l’elenco di Giuseppe sia incompleto e soggetto a diversi periodici aggiustamenti.
Aggiungo solo che non polemizzo, ma discuto e cerco di spiegare le mie ragioni: si chiama dialettica. Quando le osservazioni che mi si fanno sono pubbliche, su verbali od altro, ho piacere di rendere pubbliche le mie controdeduzioni. Mi sembra il minimo. L’idea di mandare e-mail private mi sembra un modo per non esporre pubblicamente la propria posizione e, forse, un modo per raccontare ad ognuno una versione ad hoc del problema. Bene a fatto Adam a riportarle sul sito, perché dal sito sono state richieste.
73, Fabrizio, I4NKF
73,
i4nkf, Fabrizio
www.restori.it
una risposta serena
Ciao Fabrizio, grazie per il tuo sollecito intervento. Cercherò di risponderti il più chiaramente possibile punto per punto.
Hai scritto:
Ok, dirò anche la mia, Faccio il possibile per starmene buono, ma è difficile. Riproviamo con Ordine.
Chi ha pieno acceso al sito, altre al sottoscritto, è Vittorio (ricordo che gestiva anche il sito precedente), Carlo, e Giuseppe. Nicola ha tutt’ora un accesso limitato, specie nelle funzioni amministrative, ma ha sempre postato senza problemi (basta cercare sul sito e vedere le date). Il verbale è sempre stato a carico del segretario che può provvedere da remoto da qualsiasi postazione in rete, anche dall'estero, quindi non vedo il vero problema se non fare osservare mie mancanze (non le trovo tali, ma ultimamente va di moda, quindi teniamole). La necessità, in realtà, era di pubblicare in fretta il verbale anche senza attendere l’approvazione di tutti i consiglieri. Non si tratta di pari opportunità (gli daremo le quote rosa), come dice Nicola, altrimenti, anche lui, come il segretario dovrebbe avere la firma sul conto in banca!, ma di funzioni.
Ho cercato di pubblicare rapidamente il verbale e, anzi, speravo di vedere riconosciuta la mia efficienza. Già il giorno dopo ho inviato ai consiglieri (e sindaci) la prima bozza. Alcuni consiglieri ed anche il presidente hanno proposto modifiche . Paolo IK4PKK ha chiesto di inserire alcune note, che è stato fatto. Poi è stato pubblicato da Carlo vista la mia imposibilità di accedere al sito (il problema ora è risolto).
Il ponte U5 non è il problema, come ho già avuto modo di dire, il problema è il NIP, che fa venire il mal di pancia a Nicola e forse ad altri 2 o 3 soci. Buona parte dei soci vedono nel NIP una risorsa e non un impiccio. I vari post sul sito sono chiari. Quindi l’U5 è un pretesto.
Il ponte IRU5 è un'opportunità per i soci e sta bene dove è. Il mio intervento è per fare chiarezza della situazione. Solo oggi, grazie a Vittorio, ho letto il verbale di consegna del ponte all' ARI Parma e so che anche il presidente lo cercava. Sarebbe bene che i documenti importanti che riguardano la sezione rimanessero, ben custoditi, in sede. Eviteremmo le perdite di documenti che si sono verificate in passato.
A me non risulta, ma se l’U5 è inserito nel piano operativo della regione non è certamente stato con il mio consenso o con il consenso del NIP (che non ne dispone). La Regione ha, semplicemente, l’elenco di tutti i ponti, fra cui l’U5 e l’R3, e penso anche gli altri ponti radioamatoriali della regione, chi si ricorda l’ultimo uso dei nostri ponti per la PC? 5, 10 anni fa?
Vedi che esiste la necessità di fare chiarezza! Tu stesso non sapevi che l'IRU5 è inserito, a tutt'oggi, nel piano operativo della Protezione Civile della Regione Emilia Romagna. Anche l' IR3 è nell'elenco dell'impianti TLC della Provincia di Parma come riserva. E se non sei stato tu a dare il consenso chi lo ha fatto?
L’ARI di Parma, per quanto mi risulta, non ha nessun obbligo di mantenere il ponte efficiente per questioni di PC, anche perchè dalla Regione non riceve alcun contributo in merito. Si può spegnere, accendere, rendere al NIP o quant’altro. E poi perché l’U5 pone tanti inerrogativi e l’R3 no: sono pretesti.L’accordo con il NIP è chiaro. E’ stato presentato a suo tempo ai soci in assemblea, dovrebbero anche esserci i verbali, ma non ho voglia di cercarli, la documentazione relativa, non è certamente segretata. Una copia dell'accordo è stata rimandata recentemente (settembre) al Presidente, che evidentemente non ne ha parlato con il vicepresidente (che si dice all’oscuro). Strana oscurità, perchè Nicola e Carlo sono da anni, con vari importanti ruoli (consigliere, vicepresidente, sindaco) ben vicini alla sezione e quindi dovrebbero essere bene informati. Capirei Giuseppe, iz4orf, nuova leva, ma non loro.
Il NIP ha chiesto, ragionevolmente, di tenere il ponte in efficienza: Se mai dovesse subire ‘bagnamenti’ basterebbe ripararlo, forse solo asciugarlo (e se si bagna l'R3, come facciamo?). Se dovesse venire rubato (è una minaccia?) il danno sarebbe restare senza ponte.
Dal verbale di consegna che ho ora a disposizione si evince invece che “l'ARI Parma dovrà curarne la manutenzione ordinaria per il buon funzionamento nonché la gestione amministrativa relativa alle pratiche e disposizioni burocratiche nei confronti del (già) Ministero delle Comunicazioni”.Probabilmente Ercole I4ERS ha provveduto personalmente. Non ricordo di aver letto di spese per l'U5 in bilancio. Ma se i guasti fossero importanti o addirittura subisse un furto (è un eventualità, non una minaccia!) chi paga? È bene che i soci conoscano la situazione. Tutto qui.
Il NIP all’ARI di Prma non ha mai chiesto nulla, magari ha dato. Ma se il peso della responsabilità è tanto alto e gravoso, suggerisco al consiglio di rendere l’U5 al NIP: vedremo cosa ne pensano i soci.
Ma ti sei reso conto di cosa stai scrivendo? Tu stai dalla parte dei soci o con il NIP ?
La citata convenzione ARI-CRER / Regione, nota da tempo a tutti quelli che fanno PC e ad altri, consiste nella gestione delle sale radio regionali per quel che concerne i collegamenti con la Regione. Per Parma una parte (forse il 10%) della sala radio di via del Taglio. In base alla convenzione, a suo tempo, sono state fatte prove di sintonia, manutenzioni ed altro: risultano a verbale. Da qualche anno non ci sono richieste simili, perché fra tetra, telefoni e altro, le comunicazioni hanno tutti altri canali. Se ci saranno richieste io potrò partecipare, ma senza ruoli dirigenti o di responsabilità, come già chiaramente e ripetutamente spiegato.
La convenzione riguarda, attraverso il CRER,le sezioni ARI dell'Emilia Romagna ed ha come obiettivo il consolidamento ed il potenziamento della capacità operativa e della qualificazione tecnica.......al fine di rafforzare e rendere sempre più moderna ed efficiente il sistema di protezione civile della Regione Emilia Romagna. Riguarda, quindi, radioamatori ARI impiegati come personale altamente qualificato. Mi fa piacere della tua dichiarata disponibilità in merito.
In merito all’ ARI-RE, ri ribadisco, Carlo (e compagnia) può provvedere in base alle proprie convinzioni e in base alle direttive superiori (pendenti, per mia causa, dal lontano 2007 -urca-), Io non l’ho fatto a suo tempo, quando potevo, e non lo farò adesso e ho sempre sopiegato bene il perché. Non è disubbidienza, ma di impegni gravosi e in buona parte inutili: ne ho già abbastanza per il lavoro.
L'ARI Parma ha il dovere di cercare di seguire le “direttive superiori”; ovviamente nei limiti delle possibilità e del buon senso.
Non conosco bene il problema e-mail. Anche durante la mia presidenza non ho mai avuto l’elenco delle e-mail dei soci. E' sempre stato un onere del segretario. Volevo mandare un messaggio ai soci: lo mandavo al CIE che provvedeva. So però, per certo, che non tutte le e-mail dei soci erano disponibili, anzi alcuni avevano chiesto esplicitamente di non essere inclusi nelle mailing list. Temo quindi che l’elenco di Giuseppe sia incompleto e soggetto a diversi periodici aggiustamenti.
Anch'io non conosco bene il problema. Ho sentito Carlo che mi dice che si sta risolvendo tutto.
Aggiungo solo che non polemizzo, ma discuto e cerco di spiegare le mie ragioni: si chiama dialettica. Quando le osservazioni che mi si fanno sono pubbliche, su verbali od altro, ho piacere di rendere pubbliche le mie controdeduzioni. Mi sembra il minimo. L’idea di mandare e-mail private mi sembra un modo per non esporre pubblicamente la propria posizione e, forse, un modo per raccontare ad ognuno una versione ad hoc del problema. Bene a fatto Adam a riportarle sul sito, perché dal sito sono state richieste.
Partendo dal fatto che ognuno è libero di esprimersi come meglio crede, Carlo ha scelto quello che, per lui, portava meno problemi per la sezione.
A questo punto, visto che sono chiare le nostre visioni dei fatti a noi e a chi ci ha letto, ritengo sia opportuno chiudere questa querelle.
Raccoglierei il suggerimento di Adam e portare questa problematica in discussione alla ormai prossima assembea dei soci.
Con immutata stima
Nicola I4YMB
Telegrafico.
A suo tempo c’era una regola, per la pubblicazione dei verbali che prevedeva tempi e modalità di pubblicazione: non mi sembra sia stata rispettata. Se la pubblicazione fossa avvenuta a cura del segretario (non la stesura) il problema non si sarebbe posto. Ecco il perché dei ruoli: non si tratta certo di pari opportunità, mai negate a nessuno.
La situazione U5, documenti o no, è nota da tempo ai più attenti. Discussa in assemblee e consigli ai quali tu hai certamente partecipato. Adesso diventa un problema (o un pretesto). I documenti disponibili sono tutti in sezione. Io posso avere delle copie, se servono basta chiedere, ma nessuno ha mai nascosto niente. Non far sembrare che qualcuno occulti documenti: non è così.
Il ponte U5, come altri risulta in elenchi della Regione, ma come ex presidente non mi sono mai assunto obblighi di manutenzione per garantirne il funzionamento o altro, e per me non esistono obblighi formali. Se ti risulta diversamente mi farai avere i documenti relativi.
Spese dell’U5 a bilancio non ce ne sono perchè non ci sono state spese, se non interventi di manutenzione o di sostituzione fusibili. L’U5 è un buon ponte e non ha mai dato problemi. La concessione ministeriale è a nome dell’ARI di Parma (non certo del NIP), e ha seguito le pratiche usuali. Se ci sono guasti importanti, il rischio è che i radioamatori di Parma restano senza un ponte. Se lo rubano di certo il NIP non chiede soldi, come certamente non lo ricompera. Potrei fare problemi io se ci fosse un palese dolo.
Se tanti problemi vengono dall’U5, perché non renderlo? Ci togliamo i problemi. Altra soluzione è piantarla di trovare pretesti e dire che il NIP ci deve essere grato per l’energia elettrica pagata dall’ARI per far funzionare l’U5!! (una tua ridicola affermazione, se non sbaglio, dimmi se non è una gratuita provocazione).
So bene cosa prevede la convenzione, come so che alcune sezioni della regione non l’hanno sottoscritta per non avere oneri. Questo consiglio, se ci crede, si dia da fare per attuarla senza scaricare colpe ad altri, altrimenti rununci come hanno fatto altre sezioni i cui soci aderiscono alla PC in altri modi.
Concordo. Fate fronte a tali doveri.
Ecco, parlando in modo civile, senza secondi fini o sterili accuse, i problemi si risolvono. Molto bene.
Le nostre visioni sono sempre state chiare, ovviamente su posizioni diverse se non contrapposte per le questioni di PC. Spero che chi ci legge possa avere una visione altrettanto chiara.
73, I4NKF Fabrizio
73,
i4nkf, Fabrizio
www.restori.it
Re: RU5
Ciao Nicola e grazie per la risposta.
Leggendo i vari interventi precedenti, mi sembra di ricordare che qualcuno parlasse di un documento ufficiale di cessione in uso gratuito dell'U5 dal NIP alla Sezione.
In tutti i modi apprezzo la tua risposta, specialmente nell'ultima parte dove parli di spirito di rinnovamento, diiscussioni e diverse valutazioni.
Tralasciando le questioni dell'ARI nazionale, che raggiungono ogni anno livelli più bassi, spero vivamente che la Sezione possa essere forte come tu affermi e riesca a guardare avanti.
Pero' forse il metodo si sta rivelando non corretto, anche perchè mi pare che molti Soci non abbiano capito appieno i motivi del contendere.
A presto.
'73 de Adam
RU5 il documento c'è
Il documento che Nicola non ha trovato sta negli archivi del segretario, che io lasciai in Sezione al momento della fine del mio mandato, d'accordo con Giuseppe iz4orf nuovo segretario, a disposizione dei nuovi consiglieri. Credo però che nessuno abbia cercato in quei due scatoloni. Copia di tale documento è stata conservata per suo scrupolo personale anche da Ercole i4ers, il quale ha provveduto in data 10-09-2011 ore 07.08 a trasmetterla scannerizzata via email al Presidente i4vil. Riassumo i contenuti: il NIP rimane proprietario del ponte RU5, ma lo consegna all'ARI di Parma in data 1 dicembre 2001 precisando che l'ARI dovrà curarne la manutenzione ordinaria per il buon funzionamento nonchè la gestione amministrativa relativa alle pratiche col Ministero.
CIAO
Vittorio ik4cie
risposta di I4VIL
Oggi ho ricevuto questa mail dal Presidente.
Come avevo scritto nel mio post di ieri sera, ed ho a lui ribadito via mail questa mattina, posto qui il messaggio, siccome continuo a pensare che se abbiamo qualcosa da dire lo dobbiamo dire davanti a tutti.
Troppo facile, altrimenti, scrivere a questo o quello privatamente così da non avere il minimo contraddittorio.
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Ciao Adam,
ho letto il tuo messaggio del 29 u.s. sul sito di Sezione. Mi fa piacere
che, anche se non puoi venire in Sezione, almeno segui le vicissitudini che
ci riguardano tutti.
La mia funzione di Presidente (di tutti i soci !) richiede prudenza e
riservatezza. E' molto utile ed importante che i soci esprimano il loro
parere attraverso il sito, ma io non interverrò nella discussione, anche per
non esacerbare gli animi già abbastanza inquieti. La sede giusta per
esprimere le mie convinzioni e considerazioni è il Consiglio e/o
l'Assemblea.
Se leggi bene i verbali troverai le risposte alle tue domande.
E' vero che con questa mia scelta le mie opinioni arrivano ai soci con molta
difficoltà. Qualcuno mi ha fatto notare che questo atteggiamento porta ad
un "suicidio politico".
Io confermo di non essere un politico ed ho accettato l'incarico di
Presidente solo per il bene della Sezione. Non mi preoccupo di effettuare
scelte che portino ad una conquista di consensi personali per le future
elezioni; ho ricevuto la fiducia dei soci ed ora devo "fare" e dimostrare
di averla meritata. Tutto qui, per il bene della Sezione.
Quanto all'ultima tua domanda su cosa è cambiato tra me e Fabrizio e
come mai Fabrizio che ha sempre avuto la mia entusiastica collaborazione
quando le parti erano scambiate (come tu stesso affermi) ora, a sua volta,
non accetta di collaborare.. dovresti chiederlo a lui.
Io un'idea ce l'ho e se leggi il verbale del Consiglio del 26/10 è espressa
ben chiaramente.
Ci sarà una riunione di Consiglio il prossimo 7 dicembre. Se riesci,
vieni e segui i lavori o, almeno, leggi il successivo verbale.
A presto in Sezione
73 de Carlo I4VIL
PS: ti mando questa risposta per E-mail ad un indirizzo che spero sia OK.
Non mi è stato, infatti, ancora passato l'elenco delle E-mail dei soci (a
distanza di due anni !). Puoi comprendere, così, in quali difficoltà
devo operare...
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Ho riportato la mail integralmente, tranne - naturalmente - la parte legata agli indirizzi.
In merito alla gradita risposta di Carlo, vorrei nuovamente puntualizzare alcune cose:
1) - Il non voler prendere parte alla discussione via internet è quanto meno giunto in ritardo, dato che tu stesso hai iniziato questa discussione aggiungendovi anche un pò di polemica : "
cit.: Ho inserito sul nostro sito (Sezione --> verbali ) il verbale della riunione di Consiglio del 26 ottobre.
Data l’importanza delle decisioni prese e la evidente ricaduta sulla attività futura della Sezione invito tutti i soci a leggerlo.
Ho dovuto provvedere io perché Nicola, I4YMB, non ha potuto pienamente portare a termine la sua funzione di Segretario Verbalizzante in quanto il webmaster Fabrizio, I4NKF, dopo quasi 2 anni di ripetute richieste (anche a verbale), non ha ancora provveduto ad abilitare lo stesso Nicola (Vice-Presidente!).
73 de Carlo, I4VIL
2) sinceramente, leggendo il verbale del 26 ed anche i precedenti - verbali criticati anche da altri Soci- , trovo ben poche risposte alle mie domande, e particolarmente non trovo risposta a tutto questo astio nei confronti del NIP, principale oggetto del contendere.
Se poi, Carlo, dici che avendo ottenuto la fiducia dei Soci ora devi "fare", mi spieghi perchè hai preso una posizione così dura nei confronti del NIP, posizione osteggiata da parecchi Soci, che sono poi quelli che ti hanno dato la fiducia? Posizione che ha portato addirittura ad una votazione del CD per stabilire che non c'è concorrenza tra Sezione e NIP !!!!!!!!
E' giusto che il Consiglio prenda le sue decisioni, ma essendo espressione dei Soci dovrebbe capire quali sono le volontà dei Soci e lavorare affinchè queste abbiano soddisfazione.
A presto
'73 de Adam, IK4NZD
P.S. non capisco perchè dopo 2 anni tu non abbia una lista delle mail dei Soci ( a me peraltro la corrispondenza arriva regolarmente).
Mi piacerebbe sapere chi la ha e non te l'ha data, oppure perche' non l'hai chiesta oppure........???
Rubrica soci si o rubrica soci no??!!??
Buonasera Adam,
visto che sono chiamato in causa rispondo molto volentieri.
Di solito è il Segretario ad inviare le email a tutti i soci. A tal fine mi sono dovuto creare una mailing list manualmente aggiornandola di volta in volta, con l'ingresso di nuovi soci e/o con le richieste di cambio indirizzo da parte di alcuni soci. Chi ha un minimo di dimestichezza con gli strumenti informatici sa che l'estrazione di tale tipologia di dati non è molto agevole, infatti io stesso ho un backup in formato csv (formato leggibile con MS Excel).
Detto ciò faccio presente che il Presidente avrà avuto un vuoto di memoria e per questo lo invito ad andarsi a rileggere la mia email inviatagli il 28 novembre 2010 alle 16:37
Per completezza riporto qui solamente la sua risposta:
"Ciao Giuseppe,
ho ricevuto il file. Con calma vado ad estrarre gli indirizzi dei soci"
evidentemente non è riuscito nell'impresa.
Spero di uscirne assolto
PS: neanche al QRL mi è richiesto di dare tutte queste spiegazioni!!!!
Cordialità
Giuseppe
IZ4ORF
Segretario
IZ4ORF
Giuseppe
Segretario
rubrica si !
Ciao Giuseppe per fortuna che le email, salvo crash del computer, si conservano. Ho ritrovato la email con cui ti invai la rubrica email-dei-soci alla fine del mio mandato, in data 14-03-2010. Sono assolto anch'io !
CIAUUU
Vittorio ik4cie
Verbale Consiglio del 26 ottobre 2011
Anche se non ho informazioni complete e non conosco i retroscena, mi permetto di fare alcune considerazioni:
- Da quello che si continua a leggere emerge un Presidente di Sezione di stampo piuttosto autoritario e antidemocratico. Conosco Carlo I4VIL da tanti anni e in questa veste sinceramente non riesco neanche ad immaginarmelo.
Se a questo uniamo il fatto che a distanza di due anni sembra non si siano ancora perfezionate le consegne al nuovo Direttivo appare evidente che c’è qualche cosa di anomalo.
Il rispetto verso il Consiglio significa rispetto verso tutti i soci e anche il delegato, se accetta la delega, deve muoversi secondo il mandato ricevuto.
D’altra parte il comandante della nave deve sì prendere il largo con vedute ampie, ma con il timone in mano e non affidandosi ai quattro venti, con il preciso dovere di tutelare gli interessi della nave stessa;
- Senza togliere meriti al NIP avrei preferito leggere per primo un elogio dell’ex Presidente della Sezione ARI all’impegno di quegli OM che umilmente senza esibizionismo e ambizioni di successo personale nel corso degli anni si sono messi, quando necessario, al servizio della P.C. mettendo magari a rischio i propri mezzi e, perché no, anche la propria salute.
In tutte le province l’ARI ha una sede e in molte l’ARI-RE ha mezzi e apparati che non sono da meno di quelli ottenuti a Parma grazie all’intercessione del NIP;
- Benissimo se nel fatidico 1994 il Direttivo di allora ha rinunciato ad un percorso autonomo (come hanno fatto altre associazioni che aderivano all’Intergruppo) e ha scelto il NIP, anche se l’ARI-RE era già nata nel 1993, nell’intento di garantire un supporto logistico ottimale agli OM che si impegnavano nella P.C. .
(Non condivido l’opinione maliziosa espressa da Carlo I4VIL che credo sia frutto di un momento di esasperazione, mentre ho sempre apprezzato l’impegno di Fabrizio I4NKF e la sua disponibilità.)
Sappiamo tutti quanto sia importante questo aspetto, però il mondo gira. e in un’ottica di larghe vedute perché non valutare, alla luce delle opportunità che offrono le leggi attuali, nuove formule che consentino la più ampia collaborazione con le altre associazioni (e magari una privilegiata con il NIP), ma anche di muoversi nel rispetto delle sfere di competenza e con la testa alta in un rapporto diretto con le istituzioni?
Se è vero che in ballo c’è la sopravvivenza del radiantismo e che nel mondo in cui viviamo vale tutto ciò che appare, non è meglio presentarsi sotto l’egida di una associazione specifica con un prestigioso passato come l’ARI invece che farsi rappresentare, per quanto riguarda la P.C., da un’altra associazione?
Se vale la logica dell’apparire allora non è vero che non è importante la casacca che si indossa infatti quando io e altri OM locali abbiamo a suo tempo aderito alla Prociv Torrile non abbiamo certo raccolto gli applausi del NIP.
Comunque io credo che è solo un problema di coerenza poi ognuno è libero di collocarsi dove vuole anche perché non si diventa radioamatore per soddisfare l’”hobby dell’emergenza” (termine non coniato dal sottoscritto).
Capisco che il tema non e facile da affrontare considerando la lunga storia che c’è alle spalle però, senza esasperazioni, privilegiando il dialogo, credo se ne possa anche tranquillamente parlare.
73
Enrico I4MLL
VERBALE CONSIGLIO del 26 ottobre 2011
Sono rammaricato e seriamente preoccupato dalla piega che stanno prendendo le cose.
Quindi, invito tutti a meditare prima di scrivere: sia sul forum che (e soprattutto) sul verbale.
Credo inoltre che il contributo degli ex: consiglieri, sindaci e presidenti sia un valore da cui attingere esperienza. Emarginarli o metterli in condizione di non poter dare il loro contributo lo considero un grosso errore. Non si può andare con passo sicuro verso il futuro se non si tiene conto del proprio passato e di chi ne è stato protagonista.
Ritengo anche che ci sia una differenza abissale tra il soldato ed il delegato. Infatti il primo è acefalo mentre il secondo è chiamato a mettere a disposizione la propria esperienza e competenza nello svolgere il compito assegnatogli. Questo vuol dire che nell'ambito del proprio mandato il delegato deve avere autonomia decisionale. L'organismo di controllo (cioè il consiglio) controlla che gli obiettivi di mandato siano raggiunti e si riserverà di revocarne il mandato in caso di palese inottemperanza. Obbligare il delegato (per lo più volontario) ad essere un soldatino acefalo, oltre a non essere gratificante, è una scelta dalle gambe corte... prima o poi il soldato si congeda (leggasi: dà le dimissioni).
Infine è prassi che: a scritto privato si risponda in privato, a scritto pubblico si risponda in pubblico a domanda verbale si risponda verbalmente. Dico questo perchè se ci si attiene a queste semplici regole di convivenza si fà onore alla chiarezza e si aiuta a capire meglio la situazione. Altrimenti quelli come mè, che vivono le cose da lontano, le leggono in modo frammentato e confuso.
'73 de iw2fnd Lucio
Verbali di Consiglio e “Primus inter pares”
Leggendo il verbale della riunione di Consiglio del 26 Ottobre u.s. ed i commenti che ne sono seguiti mi e’ rimasto ben poco da aggiungere se non il mio “stupore” nel fatto che non vengono citati gli interventi dei sindaci presenti in tale riunione.
Voglio ricordare che il precedente Consiglio Direttivo nei suoi verbali ha sempre democraticamente riportato gli interventi espressi dai sindaci. Venivano anche menzionate le delibere indicando se esse erano state prese con voto unanime o meno.
Voglio qui ricordare, se ve ne fosse ancora bisogno, che il Presidente è e deve rimanere Primus inter pares cioè una persona, rappresentativa in un gruppo di altre che sono al suo stesso livello e con pari dignità, i cui poteri sono vincolati dalla condizione stessa di essere a capo di persone sue pari. In tal senso le delibere debbono essere necessariamente sottoposte al voto dei consiglieri.
Le delibere prese dal Consiglio, nei confronti dei soci, risultano sempre “scelte politiche” poiché riguardanti la conduzione dell’associazione che molto difficilmente potrà avere il consenso unanime di tutti gli iscritti. Sta nell’opera del Consiglio adottare una linea di guida che soddisfi la maggioranza dei soci, il che non è certamente facile se non si usa il cosi detto “buon senso” e non si cerca di creare l’unione anziché la divisione delle menti.
Cordiali saluti.
Ercole i4ers
Sindaco Sezione ARI Parma
Il mio parere in merito, se mi permettete.
Prendo atto del verbale dell'ultima assemblea, dove si evidenzia che il sottoscritto e pochi altri, siamo responsabili di una serie incredibile di problemi della sezione. Se è così mi scuso.
E' il Consiglio che dà le direttive e nessuno può decidere autonomamente senza l’approvazione del Consiglio. Ma è ciò che alcuni soci “abituati male” tendono a fare. Ed è dovere del Consiglio e mio in particolare denunciare ed impedire questo andazzo.”
Il ponte ripetitore U5, un ottimo ponte professionale, è in uso a titolo gratuito alla sezione di Parma ma di proprietà del NIP, e negli ultimi 10 anni usato poco, ma esclusivamente da radioamatori e non dalla PC. Ora, da discorsi che sento, sembra che il NIP debba essere grato all' ARI Parma per l’energia elettrica consumata dall'U5 che è a disposizione di tutti gli OM. Urca!
Senza contare che le sale radio della prefettura e del Comitato devono molto per la loro realizzazione al NIP e in particolare a, Luigi Gallina I4GLN, oltre che a diversi altri nostri soci fra cui il sottoscritto. Ora ci ‘facciamo belli’ in prefettura con le prove di sintonia e si dando a queste particolare importanza, dimenticandone le origini.
Nel caso particolare dell’ultima riunione io stesso nella mia Comunicazione li ho invitati, proprio perché li ho ‘tirati in ballo ’, a prendere parte alla discussione del punto 4” come sostenuto in una e-mail, parlando di regole e democrazia.”
73,
i4nkf, Fabrizio
www.restori.it
I commenti espressi da Fabrizio I4nkf
La posizione ed i fatti citati da Fabrizio i4nkf espressi così chiaramente non possono che trovarmi daccordo in quanto, per vita vissuta, mi risultano corrispondenti al vero. Per tanti anni la collaborazione tra molti soci radioamatori della nostra sezione con la protezione civile locale e viceversa é stata ed é tuttora una realtà importante che ha permesso ad entrambi i sodalizi di trarne reciproci vantaggi e non solo, ha dato la possibilità io credo ad ogni radioamatore di esprimere rispondendo al meglio a quel desiderio di collaborazione ed aiuto attraverso le proprie esperienze tecniche, la dove purtroppo le emergenze lo richiedevano. Oggi sento parlare di concorrenza tra ARI e Volontari Protezione Civile NIP e questo mi fa rabbrividire, dopo che ho nuovamente rivisto attraverso la nuova emergenza la disperazione negli occhi delle persone della Val Di Vara. Mi auguro che prevalga veramente il buon senso nell'interesse di tutti, nessuno escluso.
Ciao, 73 i4xam Mauro
COMMENTO ALLA POSIZIONE ESPRESSA DA FABRIZIO I4NKF
Per quanto ritenga che la mia posizione generale su questi temi si possa evincere chiaramente anche dall' ultimo vebale di riunione di Consiglio voglio qui chiarire pubblicamente che, nel merito specifico delle singole questioni dibattute da Fabrizio, sono totalmente d' accordo con lui su tutti i punti, nessuno escluso.
Cordiali 73 a tutti.
Paolo IK4PKK
VERBALE CONSIGLIO del 26 ottobre 2011
Noto che tutti possono leggere i commenti al verbale, ma che per leggerlo ci vuole la password. Non è un po' contraddittorio?
O si liberalizza tutto o si riserva ai Soci il dibattito sulla vita interna alla Sezione che forse potrebbe essere anche più stimolante per intervenire.
Personalmente dopo aver letto sia il verbale che i commenti mi riesce difficile esprimere un giudizio convinto perchè mi mancano, per carenza mia, troppi elementi di conoscenza. (Con il nuovo statuto ci si muove in una linea di tendenza nazionale o spinti dalla specificità della nostra situazione? Il NIP pur sembrando una Associazione di Gruppi in realtà da quanto ho letto nello statuto è una Associazione di persone fisiche quindi chi aderisce lo fa a livello individuale e non dovrebbe essere in contraddizione con l'appartenere ad altre associazioni quale l'ARI).
L'unica cosa che mi è chiara è che se vogliamo creare le premesse per rivitalizzare la Sezione è necessario creare nel suo ambito un clima si serenità e pacatezza.
Sono certo che l'HAM Spirit avrà il sopravvento.
73
Enrico i4mll
I commenti si stanno
I commenti si stanno sviluppando su una pagina pubblica postata da I4VIL, pertanto sono pubblici. Il verbale si trova su una pagina privata. Se si commenta la pagina riservata del verbale i commenti sono riservati.
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73, I4NKF
73,
i4nkf, Fabrizio
www.restori.it
Abilitazioni
Questo che sto postando mi sembra un inutile commento, che non porta costruttiva riflessione, ma sembra anche che ultimamente non riesco a combinare nulla di buono per la sezione, o meglio nulla che vada bene a Carlo.
Nicola ha il profilo di editors da diverso tempo, se non riesce a fare qualcosa può esserci qualche problema tecnico di impostazioni permessi. Per questi problemi basta una telefonata o una e-mail e si risolvono. Se Nicola ha bisogno di istruzioni posso fornirle come ho fatto con Carlo (dedicando a lui e ad altri diverse ore di pazienza e di formazione), nei tempi e nei modi che i miei impegni di lavoro e famigliari mi consentono. In alternativa Carlo può trasferire a Nicola il suo know how. Ribadisco, non sono un dipendente stipendiato dell'ARI Parma, quindi se permetti, occorrerà rispettare le mie disponibilità. Se invece non va bene il mio ruolo di responsabile del sito, basta dirlo: fornisco le credenziali di amministrazione al consiglio e mi tolgo dalle scatole.
Fabrizio, I4NKF
73,
i4nkf, Fabrizio
www.restori.it
abilitazione
Ti ringrazio per l'avvenuta abilitazione Cordialità Nicola
LA MIA VISIONE DEL FUTURO DELL' ARI E DEI RADIOAMATORI
Del tutto al di fuori e al di sopra delle recenti polemiche relative ai rapporti fra l' ARI e le altre organizazioni di volontariato, ed in particolare fra la nostra Sezione A.R.I. di Parma ed il Nuovo Intergruppo Parma di Volontari di Protezione Civile (N.I.P.),argomento sul quale il Presidente ha ampiamente relazionato nell' ultimo verbale di Consiglio (riunione del 26 Ottobre u.s.), ritengo utile e anche doveroso pubblicare uno stralcio da una mail da me inviata in data 20 luglio 2011 a tutto il Consiglio, ma con particolare riferimento alle posizioni già a quel tempo assunte dallo stesso Presidente,in cui cercavo di spiegare le motivazioni di fondo che mi portano a sostenere le posizioni a favore della massima collaborazione, sinergia e cooperazione con tali organizzazioni in generale e con il N.I.P. in particolare.
In quella mail (da cui ho eliminato le parti non essenziali ed alcuni accenni di stampo polemico), ho cercato di spiegare la mia concezione del futuro del Radioamatore in prospettiva di medio - lungo periodo, sottolineando come esigenza assolutamente prioritaria e vitale per la sopravvivenza futura del nostro sodalizio la piena integrazione e cooperazione con tutte le componenti vitali e positive della Società Civile (e qui, in primo luogo, con le organizzazioni di Protezione Civile), in modo il più visibile possibile ed ogni qual volta si presenti un' occasione per essere attivi come Radioamatori ma vicini al pubblico, in particolare ai giovani.
Eccone il testo :
...Io credo che se i Radioamatori possano ancora avere una minima possibilità di rallentare (e dico rallentare, non arrestare) l’ inevitabile declino dovuto al crescente invecchiamento del sodalizio e alla mancanza di giovani leve e di un giusto ricambio generazionale, questa possibilità non possa che concretizzarsi attraverso attività che dimostrino che i Radioamatori non sono soltanto individui strani e bizzarri che passano le notti e i fine settimana a scambiarsi 599 e a fare chiacchiere da salotto o a contare i collegamenti fatti (e non scandalizziamoci : parlate con la gente normale che non ci conosce e vedrete che questa è l’ opinione corrente e dominante) ma che al contrario hanno una connotazione Culturale, Scientifica e anche Sociale.
E cioè che sono utili a tutto il resto dell’ Umanità che non fa radio : perché nel loro piccolo fanno ricerca e sperimentazione, ma anche perché fanno Cultura, sostengono e praticano i Valori dell’ HAM Spirit della solidarietà e fratellanza internazionale fra i popoli, della correttezza “sportiva”, del rispetto, della tensione al grande risultato con pochi mezzi sapendo fare sacrifici per ottenerli, una linea molto in controtendenza rispetto all’ andazzo generale.
Ma anche che sono utili in campo sociale, ed ecco la Protezione Civile .
Quindi ben vengano, senza pregiudizi o auto castranti barriere e distinguo verso le altre Associazioni, tutte le attività che ci facciano conoscere dal grande pubblico per tutti questi aspetti, che facciano luce e ci mettano in vetrina come gruppo polivalente e culturalmente inserito nella Società civile : bene il Mercatino, bene la Protezione Civile, bene la Radio nelle scuole : oggi il mondo è anche immagine, se non compari, se non ti fai vedere, se non ti mostri, NON ESISTI : è brutto ma è così, e sarebbe ottuso e suicida non prenderne atto.
Se non comprendiamo questo, se continuiamo a creare spaccature e divisioni in nome di una malintesa forma di “purismo” associativo e di culto della “razza radioamatoriale autentica” in sé e per sé, finiremo per estinguerci molto più rapidamente di quanto potremmo, abbandonati dal resto della Società e soprattutto dai giovani e relegati al ruolo di vecchi originali lunatici individui, avulsi da tutto il resto, rinchiusi nelle proprie soffitte a friggersi quel che resta del già danneggiato cervello con la radiofrequenza, e a raccontarsi com’ erano belle e romantiche l’ era del radiantismo anni 60 – 70, l’ epopea di Marconi e il CW sulle navi in tempesta.
Quindi invito tutti quanti a demolire queste barriere e queste riserve mentali, e a favorire l’ apertura verso l’ esterno e verso la Società in qualunque forma possibile e in qualunque occasione si presenti.
E tornando al “tabù” della Protezione Civile, la mia personale posizione discende logicamente da quanto detto sopra : per quanto mi riguarda, pur essendo certamente molto più attivo come OM che come membro della Protezione Civile sono contento e fiero di vestire entrambe le divise, e di esibirle entrambe con orgoglio ogni qual volta sia possibile. continuando a perdere tempo nelle riunioni di consiglio con queste beghe da paese, non onoriamo certamente il mandato che i Soci stessi ci hanno affidato votandoci.
Auspico una serena riflessione estiva da parte di tutti su questo argomento.
Cordiali 73.
Paolo IK4PKK
Finalmente una decisione importante
Sono contento poichè a mio avviso, la decisione presa con democratica votazione, segna una svolta importante per le attività di Sezione e ci permetterà una maggiore visibilità e una minore burocraticità. E' arrivato il momento di lasciarsi alle spalle vecchi "rancori" del passato e guardare avanti.
Ben fatto.
73
IZ4ORF
Giuseppe
Segretario
VERBALE DI CONSIGLIO
I miei commenti di merito al verbale per quanto riguarda veridicità, contenuto e forma del verbale stesso,nella versione in cui è stato pubblicato, li ho già espressi, in dettaglio, in ben tre recentissime e-mail, due in risposta a Carlo ed una in risposta a Nicola. Non le pubblico qui in quanto ritengo che il verbale, in particolare per quanto riguarda i contenuti e soprattutto i toni e la forma delle "Comunicazioni del Presidente", si commenti da sè, e che per il momento non occorra aggiungere nulla, lasciando invece la parola ed i commenti ai Soci. Mi riservo di pubblicare tali e-mail nel prossimo futuro, ove ne possa ravvedere un' utilità comune per la chiarezza di comunicazione ai Soci prevalente rispetto ad una ricaduta negativa in termini di rinfocolamento e riattizzamento della polemica. Polemica che ho già pienamente confutato in sede di Consiglio ma che, per il momento, preferisco non "pubblicare". Per trasparenza sono comunque disponibile a pubblicare tali e-mail se qualcuno dei Soci me ne farà palese richiesta, pubblicamente, qui sul Sito di Sezione.
Aggiungo soltanto che, in Democrazia, dibattere apertamente e lealmente delle questioni anche quando i pareri sono diversi o divergenti, mettendo democraticamente ai voti le mozioni, non significa "sparare contro" a nessuno, ma appunto, e semplicemente, chiamare al confronto democratico per decidere, una buona volta. Forse questa iper suscettibilità alle opinioni diverse,soprattutto quando queste vengono poi votate a maggioranza, con percezione in senso persecutorio quando di persecutorio non hanno proprio nullla, è semplicemente dovuta alla scarsa abitudine all' esercizio della Democrazia e di attitudine a prendere decisioni.
Per chiarezza puntualizzo che qualunque mia affermazione, anche quando i toni sono o sono stati quelli della polemica (mia, nei confronti di Carlo e Nicola) sono sempre stati indirizzati al problema e alle questioni di merito e mai alle persone, per le quali entrambe confermo qui pubblicamente la mia massima stima e considerazione sul piano personale.
Cordiali 73 a tutti.
Paolo IK4PKK