VERBALE CONSIGLIO del 26 ottobre 2011

Ho inserito sul nostro sito (Sezione --> verbali ) il verbale della riunione di Consiglio del 26 ottobre.
Data l’importanza delle decisioni prese e la evidente ricaduta sulla attività futura della Sezione invito tutti i soci a leggerlo.
Ho dovuto provvedere io perché Nicola, I4YMB, non ha potuto pienamente portare a termine la sua funzione di Segretario Verbalizzante in quanto il webmaster Fabrizio, I4NKF, dopo quasi 2 anni di ripetute richieste (anche a verbale), non ha ancora provveduto ad abilitare lo stesso Nicola (Vice-Presidente!).
73 de Carlo, I4VIL
.

 

seconda risposta di I4VIL

Ormai mi sento come quei giornalisti che pubblicano le intercettazioni...HI
Mi è infatti arrivata stasera un'altra mail del Presidente, che come già precedentemente specificato, appendo qui sotto:
 
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Ciao Adam,
vedo che ti sono rimasti alcuni dubbi.    Cerco di non sollevare troppo i
problemi della nostra Sezione e, proprio per questo,  cerco di rispondere 
privatamente. 
E me ne affibbiano di tutti i colori.... mah!
Non sono io, infatti,  che ho iniziato la polemica sul web.  Ho sempre
cercato di mantenerla  nell'area riservata ai soci.   Ben prima   della mia 
esternazione in area pubblica , nel sito del NIP , Fabrizio , l' 11
ottobre,  già polemizza con l' ARI (ed , evidentemente, vede me come
ARI.     Fabrizio, nonostante sia Sindaco ARI-Parma, oltre che socio,  vede
l'ARI dall'esterno !).       Leggi:

http://www.intergruppoparma.it/nip/node/520

Come si evince si pretende che l'ARI non badi ai simboli  e    punti alla
sostanza delle cose, mentre con la divisa del NIP, invece di  parlare  di
protezione civile, si parla di passione per la radio.  E' ben singolare la
cosa!

Provo ad essere più esplicito.
Non conosco nessuno che sia ostile alla Protezione Civile e nemmeno al
NIP.   Anzi, il NIP  è un'associazione di volontari che operano nella
Protezione Civile ed è un associazione benemerita.  Se qualche nostro socio,
come qualunque cittadino, vuole andare a fare il volontario non ha altro che
il plauso di tutti.
Dov'è l'inghippo, allora?
Nasce dal fatto che il NIP si interessa  anche di radiocomunicazioni
d'emergenza.   E, come disposto dalla Convenzione tra il Comitato Regionale
ARI  e la Regione Emilia-Romagna  dovremmo, invece, essere noi, come ARI, a
provvedere alle radiocomunicazioni d'emergenza  (La Convenzione è attiva da
un decennio, lo sapevi?).
Il mio intervento di pressione nei confronti di Fabrizio è proprio destinato
a convincere Fabrizio stesso ( e compagnia) a donare il proprio tempo e la
propria esperienza a favore dell'ARI-Parma (che ha  tante attività, 
compresa la Protezione Civile).
Ripeto, la mia funzione di Presidente richiede di portare acqua al mulino
dell'ARI-Parma e non viceversa! Dirò proprio: "venite in ARI" e non
viceversa.

Quanto al problema, molto  meno importante, dell'elenco soci ARI che  come
Presidente non ho ancora in mano, confermo che un anno fa ho ricevuto dal
Segretario un elenco con indirizzi vari ed E-mail vari, compresi soci di
Fidenza, soci che non sono più tra noi da anni,  associazioni sportive e 
ditte commerciali ; in tutto circa 200 nomi.   Ma i soci ARI-Parma sono un
centinaio e non tutti hanno la Posta  Elettronica!.
Ora, Giuseppe  è un bravo segretario e, proprio per questo, sono sicuro che
ha un elenco aggiornato di E-mail dei soci  e, quando deve inviare un
messaggio a tutti non usa certo l'assurdo elenco che mi ha inviato tempo
fa. 
Se non vuole  o non può  passarmelo, pazienza  (nessuna norma di Regolamento
lo impone), ma non si ritenga con la coscienza a posto per avermi inviato
quel file.    Ripeto, non è questa cosa importante: ne faro a meno o mi
costruirò l'elenco per conto mio.

Concludo.  Cerco di limitare e fare decantare i contrasti .   
Evidentemente, però, se qualcuno chiede, rispondo.   Preferibilmente in
privato.         Poi.. vedremo.

Ciao
Tanti  73 de Carlo I4VIL

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Cosa dire a questo punto ?
 
Proprio ieri sera girando nella bacheca del sito ho riletto 3 lettere del Novembre 2010 dove CIE, ERS e NKF facevano precisazioni al Consiglio e di cosa si parlava ? Ancora di Trecasali, NIP e casacche....
 
Mi pare che i conflitti stiano diventando insanabili, siccome c'è sempre una "colpa" da dare a qualcuno, che prontamente risponde rimandando la stessa "colpa" al mittente, e così via, con l'idea che tutto sia fatto come ripicca contro l'altro.
 
Questo mi ricorda situazioni già viste, deleterie per la stessa sussistenza della Sezione; spero di sbagliarmi.
 
A questo punto, termino qui i miei interventi, suggerendo un'Assemblea dei Soci - magari monotematica - per chiarire bene le varie posizioni, dicendosi tutto fuori dai denti (anche quelle cose che normalmente non si ha il coraggio di dire in faccia) per poi ripartire forse ancora ognuno sulle sue posizioni, ma con estrema chiarezza e senza ulteriori strascichi, colpe e colpevoli.
 
'73 de Adam
 
P.S. Preciso che comunque ogni ulteriore messaggio mi arrivasse via mail sarà da me girato sul post.

Ritratto di ik4cie

mannaggia

mannaggia Giuseppe, non sei stato assolto !
hi hi hi
ragazzi ridiamoci sopra che è meglio..
Per Carlo i4vil: se fai un controllo incrociato tra il file che ti ha inviato Giuseppe e l'elenco soci ARI-Parma in vigore, elimini gli indirizzi email non pertinenti selezionandoli e premendo il tasto CANC.
Non è difficile, puoi farcela, certo ci vuole una mezzoretta.
CIAO !
cie

Cosa leggo dal verbale

Non sono un frequentatore della sezione a causa di impegni lavorativi e familiari, ma spesso leggo quanto succede in sezione.
Purtroppo leggere il verbale del 26/11 ed i vari commenti, mi ha lasciato a bocca aperta.
 
Da quel che leggo, mi sembra che siamo arrivati ormai all'attacco personale a prescindere dalla motivazione (mi riferisco alla puntualizzazione del Presidente riguardo alle mancate autorizzazioni rilasciate a YMB per pubblicare notizie sul sito).
 
Nel verbale si riportano fatti anche fuori dal loro contesto (lettera del CRER del '97 contro NKF e frasi autoritarie di CIE), che probabilmente avrebbero avuto diversa rilevanza se potute apprezzare nella loro interezza .
Specialmente per le affermazioni di CIE, perchè Vittorio avrebbe usato quei toni ? In risposta a cosa ? Qual'è stato l'elemento scatenante ?
 
L'importante però è che ora il CD ha votato, per cui la sezione deve prendere atto che NON c'è "conflitto di interessi" tra Sezione e NIP e quindi anche chi ha votato in maniera contraria deve prenderne atto ed adeguarsi.
 
Un invito al Presidente, ora.
Visto che eri nel CD anche precedentemente, cosa è successo che ha fatto cambiare il tuo atteggiamento (e di almeno un altro consigliere) nei confronti del NIP e di tutti coloro che collaborano ? Fabrizio che da te è sempre stato appoggiato negli anni precedenti, perchè ora è diventato il peggiore dei nemici ? Forse perchè la pensa in modo diverso da voi ? Più che dimettersi quando le sue idee non collimano con le vostre, cosa avrebbe dovuto fare ?
 
'73 de Adam, IK4NZD
 
Preciso che eventuali risposte a questo commento devono essere pubblicate attraverso questo sito proprio per massima chiarezza; dovessero arrivarmi risposte personali via mail, saranno da me pubblicate sul sito.

un breve e amichevole commento

Caro Adam,
Ci conosciamo da troppo tempo per non permettermi la libertà di scriverti con amicizia e chiarezza.
Scrivere di attacchi personali fra Carlo e Fabrizio mi sembrano parole grosse visto che li ho visti parlare lungamente e serenamente pochi Venerdì fà. Che ci siano delle valutazioni diverse su alcuni temi anche importanti questo è vero, ritengo che queste diversità facciano bene alla Sezione e alla democraticità, ribadendo che il Consiglio tutto lavora,ha lavorato e lavorerà per il bene della sezione e dei Soci.
Vorrei risponderti per quello che mi riguarda direttamente ossia l'accesso ad alcune funzioni sul web riservate ai Consiglieri, limitandomi a riportare i fatti senza aggiungere commenti:
1-nel 2010 durante l'incontro tenuto sul Cassio in occasione del Contest Alpi Adria, ho fatto presente che la maggior parte dei consiglieri avevano questo accesso, a me non era stato ancora dato
2-a circa un anno di distanza nel 2011, ho chiesto al Consiglio di prendere posizione sul fatto tanto che sul verbale si chiede di dare pari opportunità di accesso a tutti i Consiglieri.
3-Nel frattempo ho cercato di utilizzare il Computer di Carlo per verificare se esisteva un problema di accesso sul mio
4-Successivamente, sono stato incaricato dal Consiglio durante una riunione di fungere da Segretario verbalizzante, ho redatto il verbale operando come prescrive il regolamento e le norme consolidate, quindi, a verbale da pubblicare non sono riuscito a pubblicarlo non avendo le credenziali, conseguentemente non potevo certificare la sua pubblicazione sul web con il mio nome.
Ho dovuto informare Carlo della situazione che ha provveduto a pubblicarlo in mia vece.
Tutto quanto sopra ho scritto in fede e sperando di essere stato utile ai Soci
Un caro saluto
Nicola  
 
 

Ciao Nicola.   Mi fa piacere

Ciao Nicola.
 
Mi fa piacere leggere la tua risposta, perchè penso che le cose si debbano sapere nella loro interezza.
 
Se Fabrizio non ha fatto ciò che gli è stato chiesto dal CD riguardo le tue autorizzazioni, ne risponderà cosi' come ha già fatto.
 
Ho parlato di attacchi personali, perche' cosi' mi pare di capire dall'introduzione a questa discussione, dove Carlo ha volutamente specificato che tu non avevi potuto inserire il verbale a causa delle mancanze di Fabrizio.
Questo io ho visto in quell'introduzione !
 
Inoltre, come chiedevo anche nell'altro post precedente, c'è poca chiarezza riguardo le frasi di CIE che vengono riportate fuori dal loro contesto, cosi' come se Vittorio fosse diventato un autoritario despota dall'oggi al domani.
 
Vorrei sinceramente capire, e mi sembra sia la questione a monte di tutto, perchè adesso c'è tutto questo astio nei confronti del NIP, e ci si arrabbia se qualcuno non la pensa come gli altri.
Cosa è successo ? Quali sono le vere motivazioni ? Perchè ci sono dei problemi se l'RU5 è del NIP ? Perchè non si poteva partecipare alla manifestazione di Trecasali come NIP ? Perchè ci si arrabbia se qualche socio è andato a Trecasali con altri gruppi ?
 
In questo modo si spacca la sezione; e tutto il resto mi pare scaturisca dalle diverse posizioni su questa faccenda che ha portato a questo muro contro muro.
 
Come già detto precedentemente, gradirei una chiara ed esaustiva spiegazione.
 
Cordialità
 
'73 de Adam
 
 

RU5

Grazie Adam per la Tua risposta e un Buon Giorno a TuttI.
Visto che le obiezioni sull'RU5 sono venute dal sottoscritto è giusto che sia io a rispondere.
Le mie obiezioni derivano da un fatto, non sono riuscito a trovare fra le carte della Sezione un documento che riguardasse accordi fra ARI Parma, che è il depositario del ponte, in quanto posto all'interno di una Sua struttura, e il NIP quale proprietario del ponte, per quanto mi è stato detto.
Dà ciò ne deriva una responsabilità oggettiva che ha l'ARI di Parma verso il NIP in caso di Furto, Incendio, Bagnamento ecc, in quanto depositari, quindi la mia obiezione è nel solo 'interesse dei soci.
La oggettiva responsabilità dei soci è data dalla tipologia giuridica delle Sezioni dell'ARI in quanto i soci  rispondono con il loro proprio patrimonio congiuntamente ai beni della Sezione , questo in quanto le Sezioni ARI non hanno alcun tipo di riconoscimento giuridico.
Non è mia intenzione chiedere lo spegnimento del ponte,anche se  poco usato,ma perchè è inserito nel piano operativo della PC della Regione EmiliaRomagna ed è l'unico  ponte con queste caratteristiche della provincia di Parma,il completo piano operativo della PC dell'Emilia Romagna è presente su questo sito ed è prelevabile insieme alla convenzione fra CRER e PC Emilia Romagna.
caro Adam,stiamo vivendo un momento di cambiamento che coinvolge la nostra Associazione e la sua periferia, quindi molti sono usciti dalla propria area di comfort per trovare uno spirito di rinnovamento ed è su questo che si sono innestate le discussioni e le conseguenti diverse valutazioni.
La Sezione al suo interno è forte,ed è capace di guardare avanti, a prova di discussioni, questo nel certo interesse di tutti i soci 

Ritratto di i4nkf

Ancora ...?!

Ok, dirò anche la mia, Faccio il possibile per starmene buono, ma è difficile. Riproviamo con Ordine.
Chi ha pieno acceso al sito, altre al sottoscritto, è Vittorio (ricordo che gestiva anche il sito precedente), Carlo, e Giuseppe. Nicola ha tutt’ora un accesso limitato, specie nelle funzioni amministrative, ma ha sempre postato senza problemi (basta cercare sul sito e vedere le date). Il verbale è sempre stato a carico del segretario che può provvedere da remoto da qualsiasi postazione in rete, anche dall'estero, quindi non vedo il vero problema se non fare osservare mie mancanze (non le trovo tali, ma ultimamente va di moda, quindi teniamole). La necessità, in realtà, era di pubblicare in fretta  il verbale anche senza attendere l’approvazione di tutti i consiglieri. Non si tratta di pari opportunità (gli daremo le quote rosa), come dice Nicola, altrimenti, anche lui, come il segretario dovrebbe avere la firma sul conto in banca!, ma di funzioni.
 
Il ponte U5 non è il problema, come ho già avuto modo di dire, il problema è il NIP, che fa venire il mal di pancia a Nicola e forse ad altri 2 o 3 soci. Buona parte dei soci vedono nel NIP una risorsa e non un impiccio. I vari post sul sito sono chiari. Quindi l’U5 è un pretesto.
A me non risulta, ma se l’U5 è inserito nel piano operativo della regione non è certamente stato con il mio consenso o con il consenso del NIP (che non ne dispone). La Regione ha, semplicemente, l’elenco di tutti i ponti, fra cui l’U5 e l’R3, e penso anche gli altri ponti radioamatoriali della regione,  chi si ricorda l’ultimo uso dei nostri ponti per la PC? 5, 10 anni fa?
L’ARI di Parma, per quanto mi risulta, non ha nessun obbligo di mantenere il ponte efficiente per questioni di PC, anche perchè dalla Regione non riceve alcun contributo in merito. Si può spegnere, accendere, rendere al NIP o quant’altro. E poi perché l’U5 pone tanti inerrogativi e l’R3 no: sono pretesti.
L’accordo con il NIP è chiaro. E’ stato presentato a suo tempo ai soci in assemblea, dovrebbero anche esserci i verbali, ma non ho voglia di cercarli, la documentazione relativa, non è certamente segretata. Una copia dell'accordo è stata rimandata recentemente (settembre) al Presidente, che evidentemente non ne ha parlato con il vicepresidente (che si dice all’oscuro). Strana oscurità, perchè Nicola e Carlo sono da anni, con vari importanti  ruoli (consigliere, vicepresidente, sindaco) ben vicini alla sezione e quindi dovrebbero essere bene informati. Capirei Giuseppe, iz4orf, nuova leva, ma non loro.
Il NIP ha chiesto, ragionevolmente, di tenere il ponte in efficienza: Se mai dovesse subire ‘bagnamenti’ basterebbe ripararlo, forse solo asciugarlo (e se si bagna l'R3, come facciamo?). Se dovesse venire rubato (è una minaccia?) il danno sarebbe restare senza ponte. Il NIP all’ARI di Prma non ha mai chiesto nulla, magari ha dato. Ma se il peso della responsabilità è tanto alto e gravoso, suggerisco al consiglio di rendere l’U5 al NIP: vedremo cosa ne pensano i soci.
La citata convenzione ARI-CRER / Regione, nota da tempo a tutti quelli che fanno PC e ad altri, consiste nella gestione delle sale radio regionali per quel che concerne i collegamenti con la Regione. Per Parma una parte (forse il 10%) della sala radio di via del Taglio. In base alla convenzione, a suo tempo, sono state fatte prove di sintonia, manutenzioni ed altro: risultano a verbale. Da qualche anno non ci sono richieste simili, perché fra tetra, telefoni e altro, le comunicazioni hanno tutti altri canali. Se ci saranno  richieste io potrò partecipare, ma senza ruoli dirigenti o di responsabilità, come già chiaramente e  ripetutamente spiegato.
In merito all’ ARI-RE, ri ribadisco, Carlo (e compagnia) può provvedere in base alle proprie convinzioni e in base alle direttive superiori (pendenti, per mia causa, dal lontano 2007 -urca-), Io non l’ho fatto a suo tempo, quando potevo, e non lo farò adesso e ho sempre sopiegato bene il perché. Non è disubbidienza, ma di impegni gravosi e in buona parte inutili: ne ho già abbastanza per il lavoro.
Non conosco bene il problema e-mail. Anche durante la mia presidenza non ho mai avuto l’elenco delle e-mail dei soci. E' sempre stato un onere del segretario. Volevo mandare un messaggio ai soci: lo mandavo al CIE che provvedeva. So però, per certo, che non tutte le e-mail dei soci erano disponibili, anzi alcuni avevano chiesto esplicitamente di non essere inclusi nelle mailing list. Temo quindi che l’elenco di Giuseppe sia incompleto e soggetto a diversi periodici aggiustamenti.
 
Aggiungo solo che non polemizzo, ma discuto e cerco di spiegare le mie ragioni: si chiama dialettica. Quando le osservazioni che mi si fanno sono pubbliche, su verbali od altro, ho piacere di rendere pubbliche le mie controdeduzioni. Mi sembra il minimo. L’idea di mandare e-mail private mi sembra un modo per non esporre pubblicamente la propria posizione e, forse, un modo per raccontare ad ognuno una versione ad hoc del problema. Bene a fatto Adam a riportarle sul sito, perché dal sito sono state richieste.
 
73, Fabrizio, I4NKF
 

73,
i4nkf, Fabrizio
www.restori.it

una risposta serena

 
Ciao Fabrizio, grazie per il tuo sollecito intervento. Cercherò di risponderti il più chiaramente possibile punto per punto.
 
Hai scritto:
 
Ok, dirò anche la mia, Faccio il possibile per starmene buono, ma è difficile. Riproviamo con Ordine.
Chi ha pieno acceso al sito, altre al sottoscritto, è Vittorio (ricordo che gestiva anche il sito precedente), Carlo, e Giuseppe. Nicola ha tutt’ora un accesso limitato, specie nelle funzioni amministrative, ma ha sempre postato senza problemi (basta cercare sul sito e vedere le date). Il verbale è sempre stato a carico del segretario che può provvedere da remoto da qualsiasi postazione in rete, anche dall'estero, quindi non vedo il vero problema se non fare osservare mie mancanze (non le trovo tali, ma ultimamente va di moda, quindi teniamole). La necessità, in realtà, era di pubblicare in fretta il verbale anche senza attendere l’approvazione di tutti i consiglieri. Non si tratta di pari opportunità (gli daremo le quote rosa), come dice Nicola, altrimenti, anche lui, come il segretario dovrebbe avere la firma sul conto in banca!, ma di funzioni.

 
Ho cercato di pubblicare rapidamente il verbale e, anzi, speravo di vedere riconosciuta la mia efficienza. Già il giorno dopo ho inviato ai consiglieri (e sindaci) la prima bozza. Alcuni consiglieri ed anche il presidente hanno proposto modifiche . Paolo IK4PKK ha chiesto di inserire alcune note, che è stato fatto. Poi è stato pubblicato da Carlo vista la mia imposibilità di accedere al sito (il problema ora è risolto).

Il ponte U5 non è il problema, come ho già avuto modo di dire, il problema è il NIP, che fa venire il mal di pancia a Nicola e forse ad altri 2 o 3 soci. Buona parte dei soci vedono nel NIP una risorsa e non un impiccio. I vari post sul sito sono chiari. Quindi l’U5 è un pretesto.
 
Il ponte IRU5 è un'opportunità per i soci e sta bene dove è. Il mio intervento è per fare chiarezza della situazione. Solo oggi, grazie a Vittorio, ho letto il verbale di consegna del ponte all' ARI Parma e so che anche il presidente lo cercava. Sarebbe bene che i documenti importanti che riguardano la sezione rimanessero, ben custoditi, in sede. Eviteremmo le perdite di documenti che si sono verificate in passato.
 

A me non risulta, ma se l’U5 è inserito nel piano operativo della regione non è certamente stato con il mio consenso o con il consenso del NIP (che non ne dispone). La Regione ha, semplicemente, l’elenco di tutti i ponti, fra cui l’U5 e l’R3, e penso anche gli altri ponti radioamatoriali della regione, chi si ricorda l’ultimo uso dei nostri ponti per la PC? 5, 10 anni fa?
 
 
Vedi che esiste la necessità di fare chiarezza! Tu stesso non sapevi che l'IRU5 è inserito, a tutt'oggi, nel piano operativo della Protezione Civile della Regione Emilia Romagna. Anche l' IR3 è nell'elenco dell'impianti TLC della Provincia di Parma come riserva. E se non sei stato tu a dare il consenso chi lo ha fatto?
 

L’ARI di Parma, per quanto mi risulta, non ha nessun obbligo di mantenere il ponte efficiente per questioni di PC, anche perchè dalla Regione non riceve alcun contributo in merito. Si può spegnere, accendere, rendere al NIP o quant’altro. E poi perché l’U5 pone tanti inerrogativi e l’R3 no: sono pretesti.L’accordo con il NIP è chiaro. E’ stato presentato a suo tempo ai soci in assemblea, dovrebbero anche esserci i verbali, ma non ho voglia di cercarli, la documentazione relativa, non è certamente segretata. Una copia dell'accordo è stata rimandata recentemente (settembre) al Presidente, che evidentemente non ne ha parlato con il vicepresidente (che si dice all’oscuro). Strana oscurità, perchè Nicola e Carlo sono da anni, con vari importanti ruoli (consigliere, vicepresidente, sindaco) ben vicini alla sezione e quindi dovrebbero essere bene informati. Capirei Giuseppe, iz4orf, nuova leva, ma non loro.
Il NIP ha chiesto, ragionevolmente, di tenere il ponte in efficienza: Se mai dovesse subire ‘bagnamenti’ basterebbe ripararlo, forse solo asciugarlo (e se si bagna l'R3, come facciamo?). Se dovesse venire rubato (è una minaccia?) il danno sarebbe restare senza ponte.
 
Dal verbale di consegna che ho ora a disposizione si evince invece che “l'ARI Parma dovrà curarne la manutenzione ordinaria per il buon funzionamento nonché la gestione amministrativa relativa alle pratiche e disposizioni burocratiche nei confronti del (già) Ministero delle Comunicazioni”.Probabilmente Ercole I4ERS ha provveduto personalmente. Non ricordo di aver letto di spese per l'U5 in bilancio. Ma se i guasti fossero importanti o addirittura subisse un furto (è un eventualità, non una minaccia!) chi paga? È bene che i soci conoscano la situazione. Tutto qui.
 
Il NIP all’ARI di Prma non ha mai chiesto nulla, magari ha dato. Ma se il peso della responsabilità è tanto alto e gravoso, suggerisco al consiglio di rendere l’U5 al NIP: vedremo cosa ne pensano i soci.
 
Ma ti sei reso conto di cosa stai scrivendo? Tu stai dalla parte dei soci o con il NIP ?

La citata convenzione ARI-CRER / Regione, nota da tempo a tutti quelli che fanno PC e ad altri, consiste nella gestione delle sale radio regionali per quel che concerne i collegamenti con la Regione. Per Parma una parte (forse il 10%) della sala radio di via del Taglio. In base alla convenzione, a suo tempo, sono state fatte prove di sintonia, manutenzioni ed altro: risultano a verbale. Da qualche anno non ci sono richieste simili, perché fra tetra, telefoni e altro, le comunicazioni hanno tutti altri canali. Se ci saranno richieste io potrò partecipare, ma senza ruoli dirigenti o di responsabilità, come già chiaramente e ripetutamente spiegato.
 
La convenzione riguarda, attraverso il CRER,le sezioni ARI dell'Emilia Romagna ed ha come obiettivo il consolidamento ed il potenziamento della capacità operativa e della qualificazione tecnica.......al fine di rafforzare e rendere sempre più moderna ed efficiente il sistema di protezione civile della Regione Emilia Romagna. Riguarda, quindi, radioamatori ARI impiegati come personale altamente qualificato. Mi fa piacere della tua dichiarata disponibilità in merito.

In merito all’ ARI-RE, ri ribadisco, Carlo (e compagnia) può provvedere in base alle proprie convinzioni e in base alle direttive superiori (pendenti, per mia causa, dal lontano 2007 -urca-), Io non l’ho fatto a suo tempo, quando potevo, e non lo farò adesso e ho sempre sopiegato bene il perché. Non è disubbidienza, ma di impegni gravosi e in buona parte inutili: ne ho già abbastanza per il lavoro.
 
L'ARI Parma ha il dovere di cercare di seguire le “direttive superiori”; ovviamente nei limiti delle possibilità e del buon senso.

Non conosco bene il problema e-mail. Anche durante la mia presidenza non ho mai avuto l’elenco delle e-mail dei soci. E' sempre stato un onere del segretario. Volevo mandare un messaggio ai soci: lo mandavo al CIE che provvedeva. So però, per certo, che non tutte le e-mail dei soci erano disponibili, anzi alcuni avevano chiesto esplicitamente di non essere inclusi nelle mailing list. Temo quindi che l’elenco di Giuseppe sia incompleto e soggetto a diversi periodici aggiustamenti.
 
Anch'io non conosco bene il problema. Ho sentito Carlo che mi dice che si sta risolvendo tutto.

Aggiungo solo che non polemizzo, ma discuto e cerco di spiegare le mie ragioni: si chiama dialettica. Quando le osservazioni che mi si fanno sono pubbliche, su verbali od altro, ho piacere di rendere pubbliche le mie controdeduzioni. Mi sembra il minimo. L’idea di mandare e-mail private mi sembra un modo per non esporre pubblicamente la propria posizione e, forse, un modo per raccontare ad ognuno una versione ad hoc del problema. Bene a fatto Adam a riportarle sul sito, perché dal sito sono state richieste.
 
Partendo dal fatto che ognuno è libero di esprimersi come meglio crede, Carlo ha scelto quello che, per lui, portava meno problemi per la sezione.
 
A questo punto, visto che sono chiare le nostre visioni dei fatti a noi e a chi ci ha letto, ritengo sia opportuno chiudere questa querelle.
 
Raccoglierei il suggerimento di Adam e portare questa problematica in discussione alla ormai prossima assembea dei soci.
 
Con immutata stima
 
Nicola I4YMB
 

 
 

Ritratto di i4nkf

Telegrafico.

A suo tempo c’era una regola, per la pubblicazione dei verbali che prevedeva tempi e modalità di pubblicazione: non mi sembra sia stata rispettata. Se la pubblicazione fossa avvenuta a cura del segretario (non la stesura) il problema non si sarebbe posto. Ecco il perché dei ruoli: non si tratta certo di pari opportunità, mai negate a nessuno.
 
La situazione U5, documenti o no, è nota da tempo ai più attenti. Discussa in assemblee e consigli ai quali tu hai certamente partecipato. Adesso diventa un problema (o un pretesto). I documenti disponibili sono tutti in sezione. Io posso avere delle copie, se servono basta chiedere, ma nessuno ha mai nascosto niente. Non far sembrare che qualcuno occulti documenti: non è così.
 
Il ponte U5, come altri risulta in elenchi della Regione, ma come ex presidente non mi sono mai assunto obblighi di manutenzione per garantirne il funzionamento o altro, e per me non esistono obblighi formali. Se ti risulta diversamente mi farai avere i documenti relativi.
 
Spese dell’U5 a bilancio non ce ne sono perchè non ci sono state spese, se non interventi di manutenzione o di sostituzione fusibili. L’U5 è un buon ponte e non ha mai dato problemi. La concessione ministeriale è a nome dell’ARI di Parma (non certo del NIP), e ha seguito le pratiche usuali. Se ci sono guasti importanti, il rischio è che i radioamatori di Parma restano senza un ponte. Se lo rubano di certo il NIP non chiede soldi, come certamente non lo ricompera. Potrei fare problemi io se ci fosse un palese dolo.
 
Se tanti problemi vengono dall’U5, perché non renderlo? Ci togliamo i problemi. Altra soluzione è piantarla di trovare pretesti e dire che il NIP ci deve essere grato per l’energia elettrica pagata dall’ARI per far funzionare l’U5!! (una tua ridicola affermazione, se non sbaglio, dimmi se non è una gratuita provocazione).
 
So bene cosa prevede la convenzione, come so che alcune sezioni della regione non l’hanno sottoscritta per non avere oneri. Questo consiglio, se ci crede, si dia da fare per attuarla senza scaricare colpe ad altri, altrimenti rununci come hanno fatto altre sezioni i cui soci aderiscono alla PC in altri modi.
 
Concordo. Fate fronte a tali doveri.
 
Ecco, parlando in modo civile, senza secondi fini o sterili accuse, i problemi si risolvono. Molto bene.
 
Le nostre visioni sono sempre state chiare, ovviamente su posizioni diverse se non contrapposte per le questioni di PC. Spero che chi ci legge possa avere una visione altrettanto chiara.
 
73, I4NKF Fabrizio

 

73,
i4nkf, Fabrizio
www.restori.it

Re: RU5

Ciao Nicola e grazie per la risposta.
 
Leggendo i vari interventi precedenti, mi sembra di ricordare che qualcuno parlasse di un documento ufficiale di cessione in uso gratuito dell'U5 dal NIP alla Sezione.
 
In tutti i modi apprezzo la tua risposta, specialmente nell'ultima parte dove parli di spirito di rinnovamento, diiscussioni e diverse valutazioni.
Tralasciando le questioni dell'ARI nazionale, che raggiungono ogni anno livelli più bassi, spero vivamente che la Sezione possa essere forte come tu affermi e riesca a guardare avanti.
Pero' forse il metodo si sta rivelando non corretto, anche perchè mi pare che molti Soci non abbiano capito appieno i motivi del contendere.
 
A presto.
 
'73 de Adam
 

Ritratto di ik4cie

RU5 il documento c'è

Il documento che Nicola non ha trovato sta negli archivi del segretario, che io lasciai in Sezione al momento della fine del mio mandato, d'accordo con Giuseppe iz4orf nuovo segretario, a disposizione dei nuovi consiglieri. Credo però che nessuno abbia cercato in quei due scatoloni. Copia di tale documento è stata conservata per suo scrupolo personale anche da Ercole i4ers, il quale ha provveduto in data 10-09-2011 ore 07.08 a trasmetterla scannerizzata via email al Presidente i4vil. Riassumo i contenuti: il NIP rimane proprietario del ponte RU5, ma lo consegna all'ARI di Parma in data 1 dicembre 2001 precisando che l'ARI dovrà curarne la manutenzione ordinaria per il buon funzionamento nonchè la gestione amministrativa relativa alle pratiche col Ministero.
CIAO
Vittorio ik4cie

risposta di I4VIL

Oggi ho ricevuto questa mail dal Presidente.
Come avevo scritto nel mio post di ieri sera, ed ho a lui ribadito via mail questa mattina, posto qui il messaggio, siccome continuo a pensare che se abbiamo qualcosa da dire lo dobbiamo dire davanti a tutti.
Troppo facile, altrimenti, scrivere a questo o quello privatamente così da non avere il minimo contraddittorio.
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Ciao Adam,
   ho letto il tuo messaggio del 29 u.s. sul sito di Sezione.  Mi fa piacere
che, anche se non puoi venire in Sezione, almeno segui le vicissitudini che
ci riguardano tutti.
   La mia funzione di Presidente (di tutti  i soci !) richiede prudenza e
riservatezza.   E' molto utile ed importante che i soci esprimano il loro
parere attraverso il sito, ma io non interverrò nella discussione, anche per
non esacerbare gli animi già abbastanza inquieti.    La sede giusta per
esprimere le mie convinzioni e considerazioni è il Consiglio e/o 
l'Assemblea.
Se leggi bene i verbali troverai le risposte alle tue domande.
E' vero che con questa mia scelta le mie opinioni arrivano ai soci con molta
difficoltà.  Qualcuno mi ha fatto notare che questo atteggiamento porta ad
un "suicidio politico".
Io confermo di non essere un politico ed ho accettato l'incarico di
Presidente solo per il bene della Sezione.   Non mi preoccupo di effettuare
scelte che portino ad una conquista di consensi personali per le future
elezioni; ho ricevuto la fiducia dei soci ed ora devo  "fare" e dimostrare
di averla meritata.   Tutto qui, per il bene della Sezione.
   Quanto all'ultima tua domanda su cosa è cambiato tra me e  Fabrizio e
come mai Fabrizio che ha sempre avuto la mia entusiastica collaborazione
quando le parti erano scambiate (come tu stesso affermi) ora, a sua volta,
non accetta di collaborare.. dovresti chiederlo a lui.
Io un'idea ce l'ho e se leggi il verbale del Consiglio del 26/10  è espressa
ben chiaramente.
   Ci sarà una riunione di Consiglio il prossimo 7 dicembre.   Se riesci,
vieni  e segui i lavori o, almeno, leggi il successivo verbale.
   A presto in Sezione
   73 de Carlo I4VIL

PS:  ti mando questa risposta per E-mail ad un indirizzo che spero sia OK.  
Non mi è stato, infatti,  ancora  passato l'elenco delle E-mail dei soci (a
distanza di due anni !).   Puoi  comprendere,  così,  in quali difficoltà
devo operare...
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ho riportato la mail integralmente, tranne - naturalmente - la parte legata agli indirizzi.
In merito alla gradita risposta di Carlo, vorrei nuovamente puntualizzare alcune cose:
1) - Il non voler prendere parte alla discussione via internet è quanto meno giunto in ritardo, dato che tu stesso hai iniziato questa discussione aggiungendovi anche un pò di polemica : "
cit.: Ho inserito sul nostro sito (Sezione --> verbali ) il verbale della riunione di Consiglio del 26 ottobre.
Data l’importanza delle decisioni prese e la evidente ricaduta sulla attività futura della Sezione invito tutti i soci a leggerlo.
Ho dovuto provvedere io perché Nicola, I4YMB, non ha potuto pienamente portare a termine la sua funzione di Segretario Verbalizzante in quanto il webmaster Fabrizio, I4NKF, dopo quasi 2 anni di ripetute richieste (anche a verbale), non ha ancora provveduto ad abilitare lo stesso Nicola (Vice-Presidente!).
73 de Carlo, I4VIL

 
2) sinceramente, leggendo il verbale del 26 ed anche i precedenti - verbali criticati anche da altri Soci- , trovo ben poche risposte alle mie domande, e particolarmente non trovo risposta a tutto questo astio nei confronti del NIP, principale oggetto del contendere.
Se poi, Carlo, dici che avendo ottenuto la fiducia dei Soci ora devi "fare", mi spieghi perchè hai preso una posizione così dura nei confronti del NIP, posizione osteggiata da parecchi Soci, che sono poi quelli che ti hanno dato la fiducia? Posizione che ha portato addirittura ad una votazione del CD per stabilire che non c'è concorrenza tra Sezione e NIP !!!!!!!!
E' giusto che il Consiglio prenda le sue decisioni, ma essendo espressione dei Soci dovrebbe capire quali sono le volontà dei Soci e lavorare affinchè queste abbiano soddisfazione.
 
A presto
 
'73 de Adam, IK4NZD
 
P.S. non capisco perchè dopo 2 anni tu non abbia una lista delle mail dei Soci ( a me peraltro la corrispondenza arriva regolarmente).
Mi piacerebbe sapere chi la ha e non te l'ha data, oppure perche' non l'hai chiesta oppure........???
 

Ritratto di iz4orf

Rubrica soci si o rubrica soci no??!!??

Buonasera Adam,
visto che sono chiamato in causa rispondo molto volentieri.
Di solito è il Segretario ad inviare le email a tutti i soci. A tal fine mi sono dovuto creare una mailing list manualmente aggiornandola di volta in volta, con l'ingresso di nuovi soci e/o con le richieste di cambio indirizzo da parte di alcuni soci. Chi ha un minimo di dimestichezza con gli strumenti informatici sa che l'estrazione di tale tipologia di dati non è molto agevole, infatti io stesso ho un backup in formato csv (formato leggibile con MS Excel).
Detto ciò faccio presente che il Presidente avrà avuto un vuoto di memoria e per questo lo invito ad andarsi a rileggere la mia email inviatagli il 28 novembre 2010 alle 16:37
Per completezza riporto qui solamente la sua risposta: 
"Ciao Giuseppe,
ho ricevuto il file. Con calma vado ad estrarre gli indirizzi dei soci"
 
evidentemente non è riuscito nell'impresa.
 
Spero di uscirne assolto
 
PS: neanche al QRL mi è richiesto di dare tutte queste spiegazioni!!!!
 
Cordialità
 
Giuseppe
IZ4ORF
Segretario
 

IZ4ORF
Giuseppe
Segretario

Ritratto di ik4cie

rubrica si !

Ciao Giuseppe per fortuna che le email, salvo crash del computer, si conservano. Ho ritrovato la email con cui ti invai la rubrica email-dei-soci alla fine del mio mandato, in data 14-03-2010. Sono assolto anch'io !
CIAUUU
Vittorio ik4cie

Verbale Consiglio del 26 ottobre 2011

 Anche se non ho informazioni complete e non conosco i retroscena, mi permetto di fare alcune considerazioni:
- Da quello che si continua a leggere emerge un Presidente di Sezione di stampo piuttosto autoritario e antidemocratico. Conosco Carlo I4VIL da tanti anni e in questa veste sinceramente non riesco neanche ad immaginarmelo.
 
Se a questo uniamo il fatto che a distanza di due anni sembra non si siano ancora perfezionate le consegne al nuovo Direttivo appare evidente che c’è qualche cosa di anomalo.
Il rispetto verso il Consiglio significa rispetto verso tutti i soci e anche il delegato, se accetta la delega, deve muoversi secondo il mandato ricevuto.
D’altra parte il comandante della nave deve sì prendere il largo con vedute ampie, ma con il timone in mano e non affidandosi ai quattro venti, con il preciso dovere di tutelare gli interessi della nave stessa;
 
- Senza togliere meriti al NIP avrei preferito leggere per primo un elogio dell’ex Presidente della Sezione ARI all’impegno di quegli OM che umilmente senza esibizionismo e ambizioni di successo personale nel corso degli anni si sono messi, quando necessario, al servizio della P.C. mettendo magari a rischio i propri mezzi e, perché no, anche la propria salute.
In tutte le province l’ARI ha una sede e in molte l’ARI-RE ha mezzi e apparati che non sono da meno di quelli ottenuti a Parma grazie all’intercessione del NIP;
 
- Benissimo se nel fatidico 1994 il Direttivo di allora ha rinunciato ad un percorso autonomo (come hanno fatto altre associazioni che aderivano all’Intergruppo) e ha  scelto il NIP, anche se l’ARI-RE era già nata nel 1993, nell’intento di garantire un supporto logistico ottimale agli OM che si impegnavano nella P.C. .
(Non condivido l’opinione maliziosa espressa da Carlo I4VIL che credo sia frutto di un momento di esasperazione, mentre ho sempre apprezzato l’impegno di Fabrizio I4NKF e la sua disponibilità.)
Sappiamo tutti quanto sia importante questo aspetto, però il mondo gira. e in un’ottica di larghe vedute perché non valutare, alla luce delle opportunità che offrono le leggi attuali, nuove formule che consentino la più ampia collaborazione con le altre associazioni (e magari una privilegiata con il NIP), ma anche di muoversi nel rispetto delle sfere di competenza e con la testa alta in un rapporto diretto con le istituzioni?
Se è vero che in ballo c’è la sopravvivenza del radiantismo e che nel mondo in cui viviamo vale tutto ciò che appare, non è meglio presentarsi sotto l’egida di una associazione specifica con un prestigioso passato come l’ARI invece che farsi rappresentare, per quanto riguarda la P.C., da un’altra associazione?
Se vale la logica dell’apparire allora non è vero che non è importante la casacca che si indossa infatti quando io e altri OM locali abbiamo a suo tempo aderito alla Prociv Torrile non abbiamo certo raccolto gli applausi del NIP.
Comunque io credo che è solo un problema di coerenza poi ognuno è libero di collocarsi dove vuole  anche perché non si diventa radioamatore per soddisfare l’”hobby dell’emergenza” (termine non coniato dal sottoscritto).
Capisco che il tema non e facile da affrontare considerando la lunga storia che c’è alle spalle però, senza esasperazioni, privilegiando il dialogo, credo se ne possa anche tranquillamente parlare.
73
Enrico I4MLL
 

 

Ritratto di iw2fnd

VERBALE CONSIGLIO del 26 ottobre 2011

Sono rammaricato e seriamente preoccupato dalla piega che stanno prendendo le cose.
 
Quindi, invito tutti a meditare prima di scrivere: sia sul forum che (e soprattutto) sul verbale.
 
Credo inoltre che il contributo degli ex: consiglieri, sindaci e presidenti sia un valore da cui attingere esperienza. Emarginarli o metterli in condizione di non poter dare il loro contributo lo considero un grosso errore. Non si può andare con passo sicuro verso il futuro se non si tiene conto del proprio passato e di chi ne è stato protagonista.
 
Ritengo anche che ci sia una differenza abissale tra il soldato ed il delegato. Infatti il primo è acefalo mentre il secondo è chiamato a mettere a disposizione la propria esperienza e competenza nello svolgere il compito assegnatogli. Questo vuol dire che nell'ambito del proprio mandato il delegato deve avere autonomia decisionale. L'organismo di controllo (cioè il consiglio) controlla che gli obiettivi di mandato siano raggiunti e si riserverà di revocarne il mandato in caso di palese inottemperanza. Obbligare il delegato (per lo più volontario) ad essere un soldatino acefalo, oltre a non essere gratificante, è una scelta dalle gambe corte... prima o poi il soldato si congeda (leggasi: dà le dimissioni).
 
Infine è prassi che: a scritto privato si risponda in privato, a scritto pubblico si risponda in pubblico a domanda verbale si risponda verbalmente. Dico questo perchè se ci si attiene a queste semplici regole di convivenza si fà onore alla chiarezza e si aiuta a capire meglio la situazione. Altrimenti quelli come mè, che vivono le cose da lontano, le leggono in modo frammentato e confuso.
 
 
'73 de iw2fnd Lucio

Ritratto di i4ers

Verbali di Consiglio e “Primus inter pares”

Leggendo il verbale della riunione di Consiglio del 26 Ottobre u.s. ed i commenti che ne sono seguiti mi e’ rimasto ben poco da aggiungere se non il mio “stupore” nel fatto che non vengono citati gli interventi dei sindaci presenti in tale riunione.
Voglio ricordare che il precedente Consiglio Direttivo nei suoi verbali ha sempre democraticamente riportato gli interventi espressi dai sindaci. Venivano anche menzionate le delibere indicando se esse erano state prese con voto unanime o meno.
Voglio qui ricordare, se ve ne fosse ancora bisogno, che il Presidente è e deve rimanere Primus inter pares cioè una persona, rappresentativa in un gruppo di altre che sono al suo stesso livello e con pari dignità, i cui poteri sono vincolati dalla condizione stessa di essere a capo di persone sue pari. In tal senso le delibere debbono essere necessariamente sottoposte al voto dei consiglieri.
Le delibere prese dal Consiglio, nei confronti dei soci, risultano sempre “scelte politiche” poiché riguardanti la conduzione dell’associazione che molto difficilmente potrà avere il consenso unanime di tutti gli iscritti. Sta nell’opera del Consiglio adottare una linea di guida che soddisfi la maggioranza dei soci, il che non è certamente facile se non si usa il cosi detto “buon senso” e non si cerca di creare l’unione anziché la divisione delle menti.
Cordiali saluti.
Ercole i4ers
Sindaco Sezione ARI Parma

Ritratto di i4nkf

Il mio parere in merito, se mi permettete.

Prendo atto del verbale dell'ultima assemblea, dove si evidenzia che il sottoscritto e pochi altri, siamo responsabili di una serie incredibile di problemi della sezione. Se è così mi scuso.

Il Presidente, nel verbale, denuncia grave danno per il mio comportamento, quello di Vittorio o di altri, ma non riporta le mie dichiarazioni in merito, mi permetto quindi di fare conoscere il mio punto di vista.
 
Mi scuso anticipatamente per la lunghezza delle mie precisazioni. Ovviamente si tratta del mio parere personale.
 
Cerco di procedere per punti.
 
Si sostiene che: “1) i soci che sono stati ‘incaricati’ dal Consiglio devono ad esso riferire e non possono agire arbitrariamente (omissis).. Fabrizio, I4NKF che era stato incaricato dal Consiglio come “referente” con la Protezione Civile, si è dimesso, l’anno scorso, perché non’poteva fare di testa propria’”
Non ho mai fatto di testa mia. Il fatto inizia quando ho saltato una prova di sintonia in prefettura. Ho avvisato Carlo che difficilmente avrei potuto procedere, per altri miei impegni, inoltre non avevo trovato nessun collega disposto a sostituirmi quella sera. Dopo numerosi anni di prove, senza nessuna assenza, ho ritenuto non grave non partecipare. Credevo, in base all’esperienza passata, di poter decidere in merito. Carlo nel dubbio avrebbe potuto provvedere diversamente, visto il mio chiaro preavviso. Ricordo che siamo volontari e non comandati. A seguire sono scaturite diverse osservazioni sul mio operato, critiche e accuse. A questo punto ho preferito dimettermi dall’incarico per consentire al consiglio di nominare quale responsabile qualcuno che godeva di migliore fiducia e con maggiore disponibilità. Le dimissioni sono state accettate, senza nessuna richiesta di ritiro, evidenziando che il consiglio non riteneva utile rinnovare al sottoscritto la fiducia per la gestione delle questioni inerenti la PC.
 
Si sostiene che: “Quest’anno, incaricato, come è in uso da anni, di organizzare la partecipazione dell’ARI-Parma alla festa di Trecasali , ha rinunciato all’incarico perché non disponibile a seguire le indicazioni del Consiglio, e nessun altro si è reso disponibile in sua vece”.
A Trecasali, in nome dell’ARI, ci si inseriva in una manifestazione con le scuole, tenendo incontri con gli studenti medi per illustrare le attività radiantistiche. Lo scorso anno, prima e dopo la manifestazione, ci sono state osservazioni sgradevoli. Ben felice di riferire, ma nulla mi è stato chiesto, Carlo ha preferito ascoltare delatori che tuttora mi risultano anonimi. Costoro hanno riportato informazioni false circa l’abbigliamento, il che ha creato non poco scompiglio. Ammesso che l’importante fosse l’abbigliamento e non la divulgazione, il consiglio ha deciso di provvedere, a spese dei soci, alla realizzazione di giubbetti con il logo ARI Parma. Peccato che, fra tutti, proprio chi ha sollevato la questione, Carlo, non era fra gli acquirenti e nemmeno ha mai pensato di indossare il giubbotto neutro (con il logo ARI, senza nominativo) disponibile in sezione per le varie occasioni pubbliche o incontri come la scuola.
Viste le premesse, quest’anno ho rinunciato all’organizzazione, lasciando al Consiglio ogni migliore decisione e garantendo la mia presenza e partecipazione.
Peccato che il Consiglio abbia preferito non aderire, con mio grande dispiacere, visto il mio impegno verso le scuole.
A Trecasali, comunque, l’attività è stata fatta, con le solite modalità, parlando esclusivamente di radio, ma non sotto la bandiera ARI, come era abitudine. Hanno partecipato 10 nostri soci, quindi la forza lavoro non è mancata.
 
Si sostiene che: “Non è così che ci si mette al servizio dei soci e della Sezione!   Bisogna, inoltre, essere imparziali nell'esercizio delle funzioni e degli incarichi! Occorre mettersi al servizio di tutti, non solo delle persone “gradite”.
E' il Consiglio che dà le direttive e nessuno può decidere autonomamente senza l’approvazione del Consiglio.   Ma è ciò che alcuni soci “abituati male” tendono a fare.   Ed è dovere del Consiglio e mio in particolare denunciare ed impedire questo andazzo.”
Io ritengo di essere sempre stato al servizio della sezione, imparziale nelle funzioni e negli incarichi e aperto a tutti. La mia presenza costante, la partecipazione e organizzazione di innumerevoli iniziative dovrebbe essere prova della mia disponibilità e non certo di immobilismo. Unica mia colpa, se questa è una colpa, è rinunciare all’incarico in mancanza di fiducia circa le mie capacità decisionali, organizzative e ogni qualvolta ho ritenuto di non essere in grado di svolgerlo nelle modalità desiderate dal consiglio e nel rispetto delle mie convinzioni. Il Consiglio, ovviamente, può procedere come meglio crede, ma non mi può obbligare ad attività e modalità delle quali non sono convinto o non capace.
 
Si sostiene che: “Rapporti col NIP.   Il NIP non è una associazione che completa la nostra ARI-Parma, ma un’associazione alternativa e concorrenziale, con alcuni obiettivi (radiocomunicazioni d’emergenza) che sono gli stessi della nostra ARI-Parma.”
Questo è il vero problema. L’astio nei confronti del NIP, Nuovo Intergruppo Parma, da parte di alcuni soci, fra cui due consiglieri. Considerazioni che io, come tanti altri, non condivido. Il NIP non è in concorrenza con l’ARI, ed è la posizione più diffusa fra i soci, come del resto sancito nel recente verbale. Di certo non è l’opinione di tutti ma, dei più.
L’ARI di Parma ha avuto molto dalla protezione civile e rinnegarlo sarebbe da ingrati. Il NIP fa protezione civile e, anche a detta di chi professa la concorrenza, l’ARI non fa protezione civile (e anche questo è sbagliato). La protezione civile usa le radio, ma su frequenze civili. Chi, negli ultimi 10 anni, ha ascoltato interventi di protezione civile sulle nostre frequenze? Quindi quale concorrenza?
E’ stato chiesto al nostro Presidente quali differenze ci sono nella collaborazione con il NIP e con gli SCOUT, visto che questi ultimi, con i quali si è collaborato senza problemi, hanno al loro interno una propria e autonoma organizzazione radioamatoriale. Non sono questi concorrenti?
Sono tutte banalità e pretesti, non esistono concorrenti fra OM, siamo tutti radioamatori indipendentemente dalla casacca. Io mi sento libero di collaborare con chiunque voglia divulgare la cultura della radio che poi, forse mi illudo, è lo scopo principale dell’ARI.
 
Voglio fare un veloce riassunto in merito alle collaborazioni storiche con il NIP. Mi sento titolato, visto che sono stato presidente della sezione per più di 20 anni e socio del NIP.
Inizialmente era Intergruppo Parma (IP). Fra i primi gruppi nazionali ad occuparsi integralmente di Protezione civile. I soci dell’intergruppo erano le associazioni specializzate in vari campi: fuoristrada, ricerche con cani, sub, e altri. Fra questi l’ARI di Parma. I gruppi, come fanno i soci, versavano all’ Intergruppo una quota, se ben ricordo 25.000 lire all’anno a copertura della assicurazione infortunistica. Quindi l’ARI di Parma era parte integrale dell’IP. Verso la metà degli anni ’80, l’entrata in vigore di nuove leggi regionali, relative alla PC impediva all’IP di operare correttamente, perché venivano riconosciute associazioni di persone e non di gruppi. L’IP si adeguò diventando NIP e con un nuovo statuto, una rifondazione dell’associazione in linea con la legislazione. Io sono cofondatore del NIP (cosa che mi vede particolarmente orgoglioso), ma non per merito mio, ma semplicemente perché all’epoca ero presidente della sezione ARI Parma. I fondatori del NIP sono stati i presidenti delle associazioni che aderivano all’IP. Al tempo il CER era defunto e l’ARI-RE lontano da venire. In seguito grazie all’interessamento e alla visibilità fornita dalla PC e dal NIP, la sezione di Parma ha avuto numerosi benefici.
La sede dove ci troviamo era del NIP. E’ stato una sorta di ‘lascito’del NIP, se mi permettete il termine. Il NIP lasciò la sede scrivendo al Comune e alla Circoscrizione pregandoli di considerarci naturali fruitori e successori nella sede. Sarebbe stato possibile senza la visibilità della PC?
Il ponte ripetitore U5, un ottimo ponte professionale, è in uso a titolo gratuito alla sezione di Parma ma di proprietà del NIP, e negli ultimi 10 anni usato poco, ma esclusivamente da radioamatori e non dalla PC. Ora, da discorsi che sento, sembra che il NIP debba essere grato all' ARI Parma per l’energia elettrica consumata dall'U5 che è a disposizione di tutti gli OM. Urca!
Il supporto logistico fornito dal NIP e dal Comitato di PC di Parma, in numerose occasioni, cito i vari contest fatti in nome della sezione, la manifestazione in piazzale della Pace del 2004 e diverse altre occasioni.
Senza contare che le sale radio della prefettura e del Comitato devono molto per la loro realizzazione al NIP e in particolare a, Luigi Gallina I4GLN, oltre che a diversi altri nostri soci fra cui il sottoscritto. Ora ci ‘facciamo belli’ in prefettura con le prove di sintonia e si dando a queste particolare importanza, dimenticandone le origini.
In innumerevoli occasioni il NIP ci ha consentito di presentarci alle autorità con orgoglio e ottenere finanziamenti, altrimenti saremmo dimenticati o ricordati solo come disturbatori di TV.
 
Ora, mi si viene a dire che il NIP è in concorrenza con l’ARI di Parma e limita le attività diverse dalla protezione civile. Capirete il mio ‘leggero’ imbarazzo. Fortuna che pochi condividono questa posizione, ma non si rassegnano dal puntualizzare e denunciare fantomatiche ingerenze. Costoro, piuttosto, sono invidiosi di essere incapaci ad organizzare altre attività, se non a  chiacchiere, ed adducono la scusa della concorrenza per alimentare la bocca. A loro dico datevi da fare: organizzate, coinvolgete, tutto quello che preferite, sono disponibile anch’io, come sempre, ma non prendetevela con quelli che fanno.
 
Si dice che: “La Sezione ARI-Parma è stata mantenuta a basso profilo a vantaggio del NIP.   Non è solo il mio parere personale, ma anche del ben più autorevole Presidente del Comitato Regionale ARI , che ha ripreso con una lettera (19-04-2007), rimasta sconosciuta ai più, il precedente Presidente ARI-Parma   Fabrizio I4NKF”. 
Vedo che l’abitudine a rivangare nel passato, con la speranza che la memoria svanisca, è da sempre una moda diffusa. Meglio rivangare che procedere nel futuro.
In merito ho dato, a suo tempo, adeguata risposta al Presidente del Comitato Regionale, e soprattutto ho dato risposta ai soci. La vicenda dall’ARI-RE fondata, in modo anomalo (all’insaputa del C.D. di sezione scavalcandola)  da un nostro socio, su imbeccata di I4FGG che al tempo si occupava dei rapporti del CRER con la Regione, è il risultato di indebite e irregolari pressioni del CRER. Chi non ricorda può sfogliare i verbali.
La risposta la ripeto, ma ormai sono esausto. Forse mi si vuol prendere per stanchezza.
Il consiglio, in carica al tempo, di cui faceva parte anche Carlo come vicepresidente, ha ritenuto non fattibile un ARI-RE, perché l’impegno amministrativo ed organizzativo sarebbe stato eccessivo e si riteneva inutile fare ed organizzare un gruppo, solo per dire che c’era. Era questa la necessità del CRER, dire alla Regione che disponeva di una certa forza di volontari, per ottenere soldi che in realtà sono arrivati solo per pagare assicurazioni di gente che poco nulla ha mai fatto, insomma pochi soldi e quei pochi buttati. Il consiglio del tempo, come dibattuto anche in una assemblea straordinaria, organizzata proprio per discutere del problema, ha sempre ritenuto più pratico e produttivo appoggiarsi al NIP utilizzandone il supporto logistico e organizzativo. Visto i consensi delle varie assemblee (non solo quella citata) e il riconfermare il sottoscritto negli anni come presidente, ritengo di avere avuto l’approvazione dei soci. Ora, se il nuovo consiglio ha differenti direttive dai soci (ma ci sono?), si dia da fare per attuarle senza scaricare sul sottoscritto responsabilità che non ha. Già al tempo, i soci desiderosi di costituire l’ARI-RE erano stati incoraggiati a farsi parte dirigente, con il benestare del consiglio. Unico vincolo è rispettare le direttive dell’ARI nazionale disposte in merito.
Nulla si è fatto allora e nulla si sta facendo adesso. Il consiglio attuale può tranquillamente sopperire alle mie ‘passate gravi mancanze’ costituendo l’ARI-RE e organizzando eventi e attività. Se la cosa sarà gestita adeguatamente, potrò dare anche la mia modesta partecipazione ma, al momento, come socio senza ruoli direttivi, organizzativi o di gestione.
 
Mi auguro che il nostro Presidente riesca nell’intento “di recuperare TUTTI i soci”, ma per ora rischia di perderne.
Mi stupisce poi lo stupore di Carlo. Era sempre con me alle riunioni del CRER. Perché oggi queste obiezioni? A cosa è dovuto questo risveglio? Da vicepresidente e delegato del CRER aveva tutti gli strumenti per accorgersi delle evidenziate storture, porvi rimedio o almeno denunciarle.
 
Trovo poi strano che:Visto che i Sindaci sono stati direttamente coinvolti in questa mia comunicazione al Consiglio, li invito a prendere la parola nella discussione quando si tratterà del punto in questione.“
 
Nel contempo Carlo sostiene che: “I Sindaci non prendono parte alla discussione. Nel verbale, quindi, non c’è traccia dei loro interventi anche se, come è cortese abitudine, li ascoltiamo volentieri perché possono dare sempre utili indicazioni al Consiglio. 
Nel caso particolare dell’ultima riunione io stesso nella mia Comunicazione li ho invitati, proprio perché li ho ‘tirati in ballo ’, a prendere parte alla discussione del punto 4” come sostenuto in una e-mail, parlando di regole e democrazia.”
Grazie dell’invito e della cortesia. Il parere dei sindaci, e dei soci che partecipano alle riunioni del consiglio, non conta nulla. Alla faccia della tanto dichiarata democrazia. Possono parlare, ma tanto, di quanto detto nulla si verbalizza. Ovvero possono essere accusati, ma non si possono difendere.
Mi sembra una pratica strana e una interpretazione di comodo del regolamento che prevede altro. Ne sono una prova vari verbali degli scorsi anni, dove il parere dei sindaci era verbalizzato, anche se non in accordo con i consiglieri. I sindaci, poi non partecipavano alle votazioni del consiglio, come giusto, ma i soci leggendo il verbale avevano modo di giudicare le varie posizioni. Molte osservazioni dei sindaci, negli scorsi anni, sono state prese in seria considerazione nei vari consigli, altre no. Ultimamente vale la regola che il parere dei sindaci non conta nulla, ne è verbalizzato. Come sindaco mi scuso del disturbo, ma non sono d’accordo.
 
Sembra anche che il parere di alcuni consiglieri sia poco considerato, quando non concorda con i desideri del Presidente, tanto da generare stupore a Carlo, nonostante diverse riunioni e discussioni dedicate a queste problematiche.
 
Chiudo ringraziando i sindaci, i consiglieri IK4PKK, IZ4ORF, e IK4CNO, e diversi soci che hanno apertamente sostenuto il mio operato e il mio punto di vista.
 
Fabrizio, I4NKF
 
 
 

 

73,
i4nkf, Fabrizio
www.restori.it

I commenti espressi da Fabrizio I4nkf

 La posizione ed i fatti citati da Fabrizio i4nkf espressi così chiaramente non possono che trovarmi daccordo in quanto, per vita vissuta, mi risultano corrispondenti al vero. Per tanti anni la collaborazione tra molti soci radioamatori della nostra sezione con la protezione civile locale e viceversa é stata ed é tuttora una realtà importante che ha permesso ad entrambi i sodalizi di trarne reciproci vantaggi e non solo, ha dato la possibilità io credo ad ogni radioamatore di esprimere rispondendo al meglio a quel desiderio di collaborazione ed aiuto attraverso le proprie esperienze tecniche, la dove purtroppo le emergenze lo richiedevano. Oggi sento parlare di concorrenza tra ARI e Volontari Protezione Civile NIP e questo mi fa rabbrividire, dopo che ho nuovamente rivisto attraverso la nuova emergenza la disperazione negli occhi delle persone della Val Di Vara. Mi auguro che prevalga veramente il buon senso nell'interesse di tutti, nessuno escluso.
Ciao, 73 i4xam Mauro

COMMENTO ALLA POSIZIONE ESPRESSA DA FABRIZIO I4NKF

Per quanto ritenga che la mia posizione generale su questi temi si possa evincere chiaramente anche dall' ultimo vebale di riunione di Consiglio voglio qui chiarire pubblicamente che, nel merito specifico delle singole questioni dibattute da Fabrizio, sono totalmente d' accordo con lui su tutti i punti, nessuno escluso.
Cordiali 73 a tutti.
Paolo IK4PKK 

VERBALE CONSIGLIO del 26 ottobre 2011

Noto che tutti possono leggere i commenti al verbale, ma che per leggerlo ci vuole la password. Non è un po' contraddittorio?
O si liberalizza tutto o si riserva ai Soci il dibattito sulla vita interna alla Sezione che forse potrebbe essere anche più stimolante per intervenire.
Personalmente dopo aver letto sia il verbale che i commenti mi riesce difficile esprimere un giudizio convinto perchè mi mancano, per carenza mia, troppi elementi di conoscenza. (Con il nuovo statuto ci si muove in una linea di tendenza nazionale o spinti dalla specificità della nostra situazione? Il NIP pur sembrando una Associazione di Gruppi in realtà da quanto ho letto nello statuto è una Associazione di persone fisiche quindi chi aderisce lo fa a livello individuale e non dovrebbe essere in contraddizione con l'appartenere ad altre associazioni quale l'ARI).
L'unica cosa che mi è chiara è che se vogliamo creare le premesse per rivitalizzare la Sezione è necessario creare nel suo ambito un clima si serenità e pacatezza.
Sono certo che l'HAM Spirit avrà il sopravvento.
73
Enrico i4mll

Ritratto di i4nkf

I commenti si stanno

I commenti si stanno sviluppando su una pagina pubblica postata da I4VIL, pertanto sono pubblici. Il verbale si trova su una pagina privata. Se si commenta la pagina riservata del verbale i commenti sono riservati.
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73, I4NKF

73,
i4nkf, Fabrizio
www.restori.it

Ritratto di i4nkf

Abilitazioni

Questo che sto postando mi sembra un inutile commento, che non porta costruttiva riflessione,  ma sembra anche che ultimamente non riesco a combinare nulla di buono per la sezione, o meglio nulla che vada bene a Carlo.
Nicola ha il profilo di editors da diverso tempo, se non riesce a fare qualcosa può esserci qualche problema tecnico di impostazioni permessi. Per questi problemi basta una telefonata o una e-mail e si risolvono. Se Nicola ha bisogno di istruzioni posso fornirle come ho fatto con Carlo (dedicando a lui e ad altri diverse ore di pazienza e di formazione), nei tempi e nei modi che i miei impegni di lavoro e famigliari mi consentono. In alternativa Carlo può trasferire a Nicola il suo know how. Ribadisco, non sono un dipendente stipendiato dell'ARI Parma, quindi se permetti, occorrerà rispettare le mie disponibilità. Se invece non va bene il mio ruolo di responsabile del sito, basta dirlo: fornisco le credenziali di amministrazione al consiglio e mi tolgo dalle scatole.
 
Fabrizio, I4NKF

73,
i4nkf, Fabrizio
www.restori.it

abilitazione

Ti ringrazio per l'avvenuta abilitazione Cordialità Nicola

LA MIA VISIONE DEL FUTURO DELL' ARI E DEI RADIOAMATORI

Del tutto al di fuori e al di sopra delle recenti polemiche relative ai rapporti fra l' ARI e le altre organizazioni di volontariato, ed in particolare fra la nostra Sezione  A.R.I. di Parma ed il Nuovo Intergruppo Parma di Volontari di Protezione Civile (N.I.P.),argomento sul quale il Presidente ha ampiamente relazionato nell' ultimo verbale di Consiglio (riunione del 26 Ottobre u.s.), ritengo utile e anche doveroso pubblicare uno stralcio da una mail da me inviata in data 20 luglio 2011 a tutto il Consiglio, ma con particolare riferimento alle posizioni già a quel tempo assunte dallo stesso Presidente,in cui cercavo di spiegare le motivazioni di fondo che mi portano a sostenere le posizioni a favore della massima collaborazione, sinergia e cooperazione con tali organizzazioni in generale e con il N.I.P. in particolare.
In quella mail (da cui ho eliminato le parti non essenziali ed alcuni accenni di stampo polemico), ho cercato di spiegare la mia concezione del futuro del Radioamatore in prospettiva di medio - lungo periodo, sottolineando come esigenza assolutamente prioritaria e vitale per la sopravvivenza futura del nostro sodalizio la piena integrazione e cooperazione con tutte le componenti vitali e positive della Società Civile (e qui, in primo luogo, con le organizzazioni di Protezione Civile), in modo il più visibile possibile ed ogni qual volta si presenti un' occasione per essere attivi come Radioamatori ma vicini al pubblico, in particolare ai giovani.
 
Eccone il testo :
 
...Io credo che se i Radioamatori possano ancora avere una minima possibilità di rallentare (e dico rallentare, non arrestare) l’ inevitabile declino dovuto al crescente invecchiamento del sodalizio e alla mancanza di giovani leve e di un giusto ricambio generazionale, questa possibilità non possa che concretizzarsi attraverso attività che dimostrino che i Radioamatori non sono soltanto individui strani e bizzarri che passano le notti e i fine settimana a scambiarsi 599  e a fare chiacchiere da salotto o a contare i collegamenti fatti (e non scandalizziamoci : parlate con la gente normale che non ci conosce e vedrete che questa è l’ opinione corrente e dominante) ma che al contrario hanno una connotazione Culturale, Scientifica e anche Sociale.
E cioè che sono utili a tutto il resto dell’ Umanità che non fa radio : perché nel loro piccolo fanno ricerca e sperimentazione, ma anche perché fanno Cultura, sostengono e praticano i Valori dell’ HAM Spirit della solidarietà e fratellanza internazionale fra i popoli, della correttezza “sportiva”, del rispetto, della tensione al grande risultato con pochi mezzi sapendo fare sacrifici per ottenerli, una linea molto in controtendenza rispetto all’ andazzo generale.
Ma anche che sono  utili in campo sociale, ed ecco la Protezione Civile .
Quindi ben vengano, senza pregiudizi o auto castranti barriere e distinguo verso le altre Associazioni, tutte le  attività che ci facciano conoscere dal grande pubblico per tutti questi aspetti, che facciano luce e ci mettano in vetrina come gruppo polivalente e culturalmente inserito nella Società civile : bene il Mercatino, bene la Protezione Civile, bene la Radio nelle scuole : oggi il mondo è anche immagine, se non compari, se non ti fai vedere, se non ti mostri, NON ESISTI : è brutto ma è così, e sarebbe ottuso e suicida non prenderne atto.
Se non comprendiamo questo, se continuiamo a creare spaccature e divisioni in nome di una malintesa forma di “purismo” associativo e di culto della “razza radioamatoriale autentica” in sé e per sé, finiremo per estinguerci molto più rapidamente di quanto potremmo, abbandonati dal resto della Società e soprattutto dai giovani e relegati al ruolo di vecchi originali lunatici individui, avulsi da tutto il resto, rinchiusi nelle proprie soffitte a friggersi quel che resta del già danneggiato cervello con la radiofrequenza, e a raccontarsi com’ erano belle e romantiche l’ era del radiantismo anni 60 – 70, l’ epopea di Marconi e il CW sulle navi in tempesta.
Quindi invito tutti quanti a demolire queste barriere e queste riserve mentali, e a favorire l’ apertura verso l’ esterno  e verso la Società in qualunque forma possibile e in qualunque occasione si presenti.
E tornando al “tabù” della Protezione Civile, la mia personale posizione discende logicamente da quanto detto sopra : per quanto mi riguarda, pur essendo certamente molto più attivo come OM che come membro della Protezione Civile sono contento e fiero di vestire entrambe le divise, e di esibirle entrambe con orgoglio ogni qual volta sia possibile. continuando a perdere tempo nelle riunioni di consiglio con queste beghe da paese, non onoriamo certamente il mandato che i Soci stessi ci hanno affidato votandoci.
Auspico una serena riflessione estiva da parte di tutti su questo argomento.
Cordiali 73.
Paolo IK4PKK
 

Ritratto di iz4orf

Finalmente una decisione importante

Sono contento poichè a mio avviso, la decisione presa con democratica votazione, segna una svolta importante per le attività di Sezione e ci permetterà una maggiore visibilità e una minore burocraticità. E' arrivato il momento di lasciarsi alle spalle vecchi "rancori" del passato e guardare avanti.
Ben fatto.
73

IZ4ORF
Giuseppe
Segretario

VERBALE DI CONSIGLIO

I miei commenti di merito al verbale per quanto riguarda veridicità, contenuto e forma del verbale stesso,nella versione in cui è stato pubblicato, li ho già espressi, in dettaglio, in ben tre recentissime e-mail, due in risposta a Carlo ed una in risposta a Nicola. Non le pubblico qui in quanto ritengo che il verbale, in particolare per quanto riguarda i contenuti e soprattutto i toni e la forma delle "Comunicazioni del Presidente", si commenti da sè, e che per il  momento non occorra aggiungere nulla, lasciando invece la parola ed i commenti ai Soci. Mi riservo di pubblicare tali e-mail nel prossimo futuro, ove ne possa ravvedere un' utilità comune per la chiarezza di comunicazione ai Soci prevalente rispetto ad una ricaduta negativa in termini di rinfocolamento e riattizzamento della polemica. Polemica che ho già pienamente confutato in sede di Consiglio ma che, per il momento, preferisco non "pubblicare". Per trasparenza sono comunque disponibile a pubblicare tali e-mail se qualcuno dei Soci me ne farà palese richiesta, pubblicamente, qui sul Sito di Sezione.
Aggiungo soltanto che, in Democrazia, dibattere apertamente e lealmente delle questioni anche quando i pareri sono diversi o divergenti, mettendo democraticamente ai voti le mozioni, non significa "sparare contro" a nessuno, ma appunto, e semplicemente, chiamare al confronto democratico per decidere, una buona volta. Forse questa iper suscettibilità alle opinioni diverse,soprattutto quando queste vengono poi votate a maggioranza, con percezione in senso persecutorio quando di persecutorio non hanno proprio nullla, è semplicemente dovuta alla scarsa abitudine all' esercizio della Democrazia e di attitudine a prendere decisioni.
Per chiarezza puntualizzo che qualunque mia affermazione, anche quando i toni sono o sono stati quelli della polemica (mia, nei confronti di Carlo e Nicola) sono sempre stati indirizzati al problema e alle questioni di merito e mai alle persone, per le quali entrambe  confermo qui pubblicamente la mia massima stima e considerazione sul piano personale.
Cordiali 73 a tutti.
 
Paolo IK4PKK