PACKET CLUSTER - 3
ARTICOLO PER RADIORIVISTA: ARCLUSTER
BUSSONI VITTORIO IK4CIE
Lo scopo del presente articolo è quello di far conoscere in che modo è possibile installare e gestire un nodo packet cluster funzionante sotto Microsoft Windows. In effetti, i programmi di uso gratuito che consentono ad un computer di diventare un nodo packet cluster sono in genere sviluppati per ambiente LINUX che non tutti conoscono. Anche nella nostra zona quando si è trattato di ammodernare il nodo cluster IK4MTK-6 che usava il vecchio programma Pavillon, siamo andati un po’ andati in crisi... nessuno qui conosce il LINUX e impararlo sembra un’impresa ardua e che richiede tempo; invece il nodo doveva riprendere a funzionare alla svelta ! Dopo una breve ma intensa ricerca in internet, abbiamo trovato alcuni programmi gratuiti e due a pagamento. Citiamo velocemente i gratuiti:
DxNet. Questo programma è stato scritto dal francese Olivier Le Cam F5MZN, il quale lo ha scritto usando il linguaggio C.
Come ogni programma C, anche il DxNet è portabile su qualunque piattaforma che abbia a disposizione un compilatore C, pertanto esso lo possiamo veder girare sia su Windows sia su Linux; l’autore infatti, per queste due tipologie di piattaforma mette a disposizione due pacchetti installativi diversi, comprendenti i file sorgenti (da compilare) per le installazioni su Linux, ed i file già compilati, gli “eseguibili”, per le installazioni su Windows. E’ comunque un programma nato per DOS e Linux, che “può funzionare” sotto Windows. Tuttavia, come l’autore dice nel suo sito, non esiste interfaccia grafica e non è prevista nemmeno per il futuro.
DxNet richiede esperienza per essere configurato: occorre infatti creare e/o personalizzare alcuni file di testo. Esiste anche un client ad uso del Sysop per l’amministrazione remota del nodo via internet. Per ulteriori precisazioni ed informazioni al riguardo, invito a visitare il sito ufficiale predisposto dall’autore: www.dxnet.free.fr .
Un altro programma che sicuramente non può essere trascurato è il famoso DxSpider.
DxSpider è scritto da Dirk Koopman G1TLH ed è implementato in Perl, pertanto è un programma interpretato e come tale, può essere fatto girare sia su Windows che su Linux ma, come già detto, necessita dell’interprete Perl, che talvolta può essere fonte di problemi in fase di installazione. L’autore infatti consiglia, a chi vuole installare DxSpider sotto Windows, “Plenty of good, strong tea”...
La gestione di un nodo DxSpider può essere semplice ma al tempo stesso può divenire piuttosto complicata, data l’enorme flessibilità offerta dal programma stesso con le sue opzioni di filtraggio del traffico sia degli spot, sia dei nodi/utenti.
Credo che DxSpider sia al momento il più completo dei programmi gratuiti per nodi Cluster. Per ulteriori precisazioni ed informazioni al riguardo, invito a visitare il sito ufficiale predisposto dall’autore: www.dxcluster.org .
I programmi a pagamento, sviluppati appositamente per piattaforme Windows, sono:
Wincluster, sviluppato da Jim KH2D, e ARCluster, sviluppato da Terry AB5K.
Il primo è un programma per un nodo molto semplice e senza possibilità di espansione: si prelevano gli spot da una connessione internet e li si distribuiscono agli utenti con un TNC e una radio. Supporta solo TNC di marca Kantronics, perché ne usa un protocollo proprietario, non può connettersi a più di un nodo in internet, non può connettersi ad altri nodi via radio. Può andare bene, come Jim stesso consiglia, per situazioni locali dove ci sono pochi utenti (non ne supporta più di venti) e non siano previste espansioni. Il programma costa 100$ e si scarica da internet dal sito http://kh2d.net/software/wc/ .
Il programma ARCluster invece, offre molte più possibilità ed è già utilizzato da diversi nodi nel mondo, l’elenco di tali nodi è pubblicato nella pagina http://www.ab5k.net/ArcNodeList.aspx . Anch’esso funziona sotto Microsoft Windows, sia esso Windows 98 o NT, o Windows 2000 oppure XP. E’ meglio se il sistema operativo è in lingua inglese, si evitano complicazioni. Sta comunque nascendo la release 5.0 che sarà internazionalizzata il più possibile.
Per quanto per funzionare al minimo l’hardware richiesto non sia di qualità ( anche un vecchio pentium 133 MHz....), alla fine si capisce che per andare bene si deve usare un computer veloce, con CPU almeno 800 MHz, 256 Mb RAM, 10 Gb di hard-disk. E’ infatti un programma un po’ “pesante” ed è meglio che nel computer non girino altri programmi in contemporanea.
Il nodo si può connettere poi via internet alla rete di nodi ARCluster già esistente per prelevare e consegnare gli spot, oppure via radio con altri nodi, può gestire infiniti utenti sia via radio che via telnet, può usare TNC di ogni marca, modello e velocità. Si capisce dunque che questo programma è adatto a realtà con numerosi utenti, e lascia anche la possibilità di gestire altri nodi satelliti. Il programma si scarica da internet dal sito http://www.ab5k.net ed è proposto in 3 versioni, da 200, 300 e 400 dollari USA. La scelta del programma da 300$ (versione standard) a mio avviso è la più appropriata. Nel sito trovate tutte le descrizioni, i manuali d’uso e di configurazione, i commenti degli utilizzatori e quant’altro per capirne ogni aspetto prima dell’acquisto. Esiste anche un forum molto frequentato, gratuito, in cui anche il programmatore stesso risponde alle domande e ai problemi che si dovessero riscontrare.
L’installazione del programma richiede diversi minuti, e necessita riavviare il computer. Per essere subito operativi basta leggere e conoscere poche funzioni, mentre poi per gestire al meglio il nodo, si possono imparare tutte le funzioni a disposizione e settare tutto al meglio in base alle proprie esigenze. I punti di forza del programma sono nelle possibilità che esso ha di connettersi con gli utenti e con gli altri nodi, e nella gestione degli spot e degli annunci, che è possibile filtrare in varie maniere. Ad esempio, per ogni utente è possibile stabilire (e lo può fare sia il gestore del nodo sia l’utente stesso) se esso deve ricevere o no gli spot, gli annunci, i talk, la posta; è possibile limitare gli spot ricevuti a quelli per una o più determinate bande radiantistiche, o vedere solo gli spot relativi alle HF o ad uno o più paesi DXCC. Il gestore del nodo poi può effettuare filtraggi validi per ogni suo utente, ad esempio nel nostro nodo IR4AD transitano solo gli spot originati in Europa e Africa, abbiamo bloccato gli spot generati da utenti USA o JA... una scelta azzardata che però pare piaccia ad un certo numero di utenti. Specialmente durante i contest, quanti spot inutili ci provengono dagli amici d’oltremare ? Attenzione: ARCluster permette anche di fissare uno “scheduler” che impone limitazioni solo in certi giorni. Possiamo stabilire ad esempio che solo nelle giornate di contest da noi indicate il nodo non accetti spot dagli USA, mentre gli altri giorni si. Possiamo decidere che in tali giorni “critici” sia vietato leggere la posta o i bollettini agli utenti, per non intasare il canale radio a 1200 baud.
Tutte le solite funzioni dei nodi cluster sono ovviamente consentite, quindi tutti i comandi “show/...”, la lettura degli indirizzi dai callbook su CDROM, ecc.
Certo ciò che fa ARCluster lo fanno anche gli altri programmi gratuiti per LINUX, ma qui tutto è più immediato perché si opera con le finestre e i comandi Windows cui tutti siamo abituati. Vediamo ora con un minimo di dettaglio la configurazione del programma; senza pretendere di esaminare ogni passo, vorrei far capire che con un minimo di impegno chi conosce un po’ Windows e sa qualcosa di TCP/IP e TNC riesce senza problemi a far andare tutto subito.
La prima cosa da fare dopo l’installazione, è immettere i dati della nostra stazione. Il nominativo non si può cambiare in quanto lo dichiarerete al momento dell’acquisto e vi arriverà un file criptato che lo contiene, che andrà copiato nella directory del programma. Nel menu CFG, selezionate la voce STATION e vi si apre una finestra in cui indicherete la vostra latitudine e longitudine, e il fuso orario rispetto al GMT.
Poi occorre specificare a quale nodo cluster ci si deve connettere, via internet o via radio, per ricevere e consegnare gli spot. A questo proposito ricordo che è buona cosa limitare le connessioni al minimo indispensabile, per ridurre le possibilità di LOOP e il traffico che il vostro PC deve esaminare e smaltire. ARCluster consente di stilare una lista di nodi collegabili, impostandone la priorità, poi è il programma che si occupa di effettuare la connessione, e di usare le connessioni alternative quando la principale cade. E’ necessario che il nodo cui ci si vuole connettere inserisca il nostro nominativo nella sua lista di nodi, altrimenti la connessione viene vista come utente e non funziona nulla.... quindi si devono prendere accordi con qualche gestore di altri nodi, preferibilmente di tipo ARCluster per evitare problemi di interfacciamento, che ci apra la porta per la connessione. Il nodo di AB5K è sempre disponibile per questo, ovviamente via internet. Non spaventi il fatto che AB5K è un nodo americano, ormai tutti i nodi ricevono e smistano spot da tutto il mondo quindi il fatto di connettersi, per ricevere e consegnare gli spot, ad un nodo americano piuttosto che ad uno vicino a noi non ha la minima importanza.
Per connettersi invece ad un nodo usando la radio, è preferibile usare le UHF a 9600 baud perché i dati da scambiare sono tanti, non sono i soli spot ma anche i pacchetti di controllo, di posta, bollettini ecc. . Per poter usare TNC di ogni tipo, AB5K è ricorso all’uso della ben nota utility AGW, oppure la meno nota BPQ. AGW è un programma studiato dal greco SV2AGW, che permette di interfacciare uno o più TNC con un programma che funziona in windows.
Anch’esso si presenta come programma windows, va settato con i parametri del TNC che si intende usare e una volta configurato non sarà più oggetto di variazioni. AGW va messo in esecuzione prima di lanciare ARCluster.
La finestra principale di ARCluster è quella rappresentata in figura:

Dalla prima barra in alto si accede a vari menu a tendina che consentono la configurazione del programma in base alle nostre esigenze, la gestione degli utenti, la visualizzazione delle statistiche d’uso.
Nella finestra appena sotto si vede in tempo reale il traffico in corso, sia quello via TNC che quello via internet. Utile per tenere sott’occhio la mole di lavoro che viene svolta.
La barra centrale ci può aprire 10 finestre (la foto mostra aperta la terza e più importante) che raccolgono gli spot di tipo DX, quelli relativi alla propagazione (WWV), i talk scambiati tra gli utenti del nodo, gli annunci ecc. Sono finestre di controllo molto utili che servono solo per controllo, non si immettono comandi in tali finestre.
Nella finestra aperta in foto, quella denominata “connect”, a sinistra si vede che il nostro nodo si chiama AB5K, ha 9 utenti collegati in questo momento, ed è ora in rete con tutti i nodi in elenco.
Le opzioni sulla destra servono per indicare lo stato delle connessioni internet, e BPQ o AGW attive.
Infine nella riga in basso possiamo immettere comandi del tipo “svuota il database dei DX” o simili, per mantenere un po’ di pulizia nel nostro hard-disk ed eliminare dati ormai obsoleti.
Tra le statistiche visualizzabili, quella più di effetto è il grafico dell’andamento del numero di spot in un certo giorno.
La figura seguente, ottenuta con l’apposito comando in ARCluster, è il grafico dell’andamento del numero di spot durante il contest CQWW di ottobre 2001.. picchi di 1700 spot/ora non sono uno scherzo !

Concludendo, ritengo che la scelta di ARCluster sia una scelta “professionale” per la gestione di un buon nodo packet-cluster; i 300 dollari spesi sono ben ripagati dall’ottimo e stabile funzionamento e dalla facilità d’uso del programma. Lasciatemi ringraziare Terry AB5K che ci ha concesso di pubblicare questo articolo, l’amico Luigi IK5ZUK che mi ha dato consigli e chiarimenti, e che concede al nostro nodo di essere connesso col suo; Fabrizio i4NKF esperto di reti; Mario IK4MTK, e poi K1TTT, W1GQ, G0CGL e RA6CO sul cui appoggio nel forum si può sempre contare per ogni problema. Un grazie anche agli altri amici OM di Parma e Fidenza, che a vario titolo hanno collaborato e collaborano al buon funzionamento del nodo.
Ogni tanto, fate un telnet verso ir4ad.tzo.com – nodo ARCluster di Parma e Fidenza !
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