PACKET CLUSTER

Cos’è e come si usa un PACKET CLUSTER
 
Si sente molto parlare, da qualche anno a questa parte, di questo misterioso e diabolico sistema denominato “packet cluster”. Di recente è stato messo in funzione anche nella provincia di Parma un nodo packet cluster (abbreviato: PCL), che con un minimo di attrezzatura tutti voi potete utilizzare, e per questo colgo l’occasione per fare qui una descrizione generale del sistema.
Esso nacque negli Stati Uniti circa 10 anni fa, quando i computer cominciavano ad essere numerosi nelle case, soprattutto dei radioamatori. In un primo tempo si chiamava, con denominazione molto azzeccata, “DX ALERT SYSTEM” ossia, in italiano, “sistema di allertamento in caso di DX”. Effettivamente il suo scopo primario era, ed è rimasto, quello di avvisare in tempo reale gli utenti quando in una certa frequenza radioamatoriale è presente una stazione di un certo interesse per il DX. Qui devo cominciare a spiegarmi meglio. In pratica il sistema sostituisce, e anzi allarga, il concetto di frequenza di appoggio in VHF usata da molti gruppi di DX’er per tenersi informati a vicenda dei DX presenti nelle varie bande. Era spesso costume infatti, prima dell’avvento di questo nuovo sistema, che gruppi di DX’er che abitavano vicini si tenessero informati sulle novità, sulle DX-expedition ecc. tramite comunicazioni a voce in FM. Ebbene questo nuovo strumento amplia questa rete a livello quasi mondiale. Naturalmente i messaggi non sono vocali ma appaiono come righe di testo sul monitor del proprio computer. Praticamente esiste una rete di computer tra di loro interconnessi, e a loro volta ognuno di essi viene utilizzato da un certo numero di utenti, che si ritrovano quindi come se fossero in una unica maglia. Ognuno di questi utenti può ricevere e inviare informazioni a tutti gli altri. Ragioniamo pensando di essere un utente, collegato alla suddetta rete di computer, che sta ascoltando le bande HF alla ricerca di stazioni rare. Ad un certo momento ascolto a 14195 la stazione 3B9RF. L’informazione è interessante e merita di essere divulgata! Allora tramite la tastiera del PC immetto la riga di testo (stringa) seguente:
DX 14195 3B9RF
Posso star certo che in meno di 5 minuti la mia informazione ha raggiunto tutti i radioamatori collegati al sistema. Attenzione: è buona norma segnalare le stazioni interessanti DOPO averle collegate, altrimenti vi tirate la zappa sui piedi, nel senso che nel giro di pochi minuti avrete tantissimi altri OM che, informati dal DX alert system, chiameranno la stazione DX insieme e sopra di voi !
Passiamo ora a descrivere le cose più nel dettaglio per l’utilizzo del cluster della provincia di Parma. Preciso che questo sistema è stato messo in piedi da un gruppo di OM uniti dalla passione per il DX, che ha pagato di tasca propria le radio, i computer e le attrezzature (e non sono poche) che servono per il funzionamento. Tale gruppo è guidato dallo spirito indomito di Mario IK4MTK, con la collaborazione di IK4YNP Gianfranco, IW4DWX Michele, IK4CIE Vittorio, IK4QJF Fabio, IK4XQM Lorenzo, I4VJC Giuliano.
Si ringrazia anche la Sezione ARI di Parma per la disponibilità dimostrata nel consentire l’installazione di alcune parti del sistema presso le proprie strutture.
 
COSA OCCORRE AVERE
Per l’uso come utente del packet-cluster occorre avere un computer, anche se è vecchio e lento non importa, un modem per comunicazioni packet-radio a 1200 baud, e una radio in VHF-FM, ovviamente con l’antenna…
Oppure un computer con collegamento ad internet.
 
DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO:
Una volta avviato il programma per le comunicazioni packet, si posizioni la radio sulla frequenza 144.975 MHz e si connetta il nodo packet-cluster usando il comando
C IR4AD
 
Se invece volete usare internet, una volta connessi ad internet premete sul pulsante START in basso a sinistra del vostro schermo, poi premete ESEGUI, nella casella che si apre scrivete telnet ir4ad.tzo.com e confermate premendo OK. In questo modo vi connettete al nodo cluster IR4AD, che vi chiederà di immettere il vostro nominativo.
 
A questo punto, come utenti siete già in rete e anche se non digitate più nulla a tastiera, vedrete nei minuti successivi arrivare le informazioni DX (in gergoà SPOT ) da tutte le parti del mondo. Esempio di uno spot:
 
DX de IK4CIE:          14195.0         7P8KH                       weak signal               14.37Z
 
Tutti gli spot sono presentati in questa forma. Da sinistra a destra si legge che questa è una informazione DX proveniente da IK4CIE che l’ha immessa; l’informazione è che a 14195 c’è la stazione 7P8KH che arriva con un segnale debole (weak signal). Questa informazione è stata immessa alle ore 14.37 GMT.
Se immettete voi una informazione, è obbligatorio digitare nell’ordine:
DX frequenza stazione commento (il commento è facoltativo)
Non aggiungete altro!
Esempio: voglio diffondere il fatto che a 3505.3 c’è ZA1A e che l’operatore è lento; allora scrivo:
DX 3505.3 ZA1A slow operator
Il sistema da solo inserisce il vostro nominativo e l’orario GMT di immissione dell’informazione. Il commento non deve superare i 40 caratteri. Adesso siete già in grado di utilizzare il cluster per lo scopo per cui è nato. Siccome però fatti non fummo a viver come bruti, sono state aggiunte tante altre utili funzioni. Poichè sono veramente tante, le riporto alla fine in una tabella. E’ infatti possibile leggere bollettini, inviare e ricevere messaggi di posta, inviare e ricevere brevi testi in tempo reale diretti a tutti o solo ad alcuni utenti, leggere informazioni sulla propagazione, sul puntamento delle antenne, sui prefissi, e tanto altro. Se non capite qualcosa siamo tutti a disposizione per aiutarvi, oppure vi può aiutare anche il cluster stesso: inviate il comando HELP e vi ritornerà un sommario dei principali comandi utilizzabili. Per avere un aiuto specifico su un certo comando, battete HELP (COMANDO): ad esempio per un aiuto sul comando SHOW fate HELP SHOW. Qui mi limito a descrivere il comando più utile ed usato che è SH/DX col quale potete vedere gli ultimi spot arrivati. Questo comando può essere completato da aggiunte per effettuare ricerche più selettive.
Potete specificare il numero (nn) di spot arretrati che volete ricevere facendo SH/DX/nn , oppure potete chiedere che vi vengano mostrati gli ultimi nn spot in una certa banda col comando SH/DX/nn mm  dove con mm indico la banda (in metri) che mi interessa. Infine potete ricercare gli spot di un certo nominativo facendo SH/DX call. Esempio: mi interessano gli ultimi 18 spot relativi alla stazione 3Y0PI in 160 metri. Allora batto
SH/DX/18 160 3Y0PI .
Sono a disposizione anche dei database, continuamente tenuti aggiornati da IK4XQM e altri, contenenti informazioni sui QSL manager delle stazioni DX. Fate SH/MAN CALL e vi ritornerà l’informazione del QSL manager della stazione CALL. Presto sarà disponibile anche il callbook mondiale.
A conclusione di questa presentazione, un paio di commenti. Vediamo i PRO. Sono indubbi i vantaggi che questo sistema porta ai radioamatori DX’er veramente attivi. Vengono infatti aumentate di molto le possibilità di effettuare buoni collegamenti, vengono ridotte quelle di perdere delle occasioni, si è continuamente aggiornati in tempo reale su quanto accade in frequenza. E’ ovvio che le informazioni non nascono dal nulla, percui ognuno di noi è chiamato a collaborare inserendo, quando ne ha, le notizie interessanti in suo possesso. Come CONTRO, vi sono i nostalgici dei vecchi tempi che preferiscono ancora cercarsi il segnalino DX da soli, senza nessun aiuto. Mentre loro cercano…noi colleghiamo! E comunque nessuno vieta di cercare, anzi, OCCORRE cercare per poter immettere spot ed essere magari i primi al mondo a scovare il DX raro. Un’ultima nota: nei primi tempi il sistema era limitato ad aree locali; successivamente è stato esteso ed ora, come dicevo prima, è quasi a livello mondiale. Questo porta a ricevere tantissimi spot, molti dei quali saranno per noi inutilizzabili; ad esempio un giapponese che segnala un T32 in 10 metri quando qui è mezzanotte... Si è deciso di ricevere tutti gli spot perché, se ci pensiamo bene, tutto serve. Infatti, possono farci sapere che una certa spedizione ha iniziato le attività, ci danno informazioni di come opera, di che bande sceglie e in quali orari, di quando lavora USA, JA o Europa.
Sperando che questa lettura vi invogli a provare, vi saluto e vi auguro buoni DX!
Per il gruppo CLUSTER: IK4CIE Vittorio.
 
 
 
TABELLA COMANDI CHE SI POSSONO IMPARTIRE AL NODO PACKET-CLUSTER
(non menziono alcuni difficili comandi raramente usati)
 
ANN (annuncio) : seguito da una riga di testo, invia questa riga a tutti gli utenti del nodo PCL da voi utilizzato. Può essere usato come ANN/FULL : seguito da una riga di testo, invia questa riga agli utenti di tutti i cluster interconnessi in quel momento. Attenzione! Usatelo solo per comunicazioni importanti ed urgenti, e di interesse generale. Scrivete in inglese!
BYE (bye): comando da inviare prima di disconnettersi. Si abbrevia con B.
C (conferenza): comando che permette a più utenti che lo usino contemporaneamente di scambiarsi messaggi
DEL nn (delete=cancella): comando per cancellare il messaggio di posta numero nn che avete già letto. E’ importante cancellare ogni messaggio non più utile!
DIR (directory): elenca i messaggi di posta presenti nella memoria del PCL e non ancora cancellati. Sottocomandi: DIR/NEW elenca i messaggi di posta nuovi, arrivati dopo l’ultima volta che avete dato il comando DIR. DIR/OWN elenca i messaggi di posta provenienti da voi o a voi indirizzati.
DX : comando per immettere uno SPOT, già commentato nell’articolo
HELP: serve per avere una lista dei comandi disponibili; è possibile avere l’help specifico per un certo comando; ad esempio digitando HELP SHOW si avrà la lista dei comandi di tipo SHOW che è possibile inviare
KILL : uguale a DEL, si abbrevia con K.
LIST : uguale a DIR
QUIT : uguale a BYE
READ nn : legge il messaggio di posta numero nn (si abbrevia con R)
REPLY : non appena avete letto un messaggio di posta a voi indirizzato, se intendete rispondere potete usare REPLY che vi consente di scrivere un messaggio a colui che vi ha scritto, senza altri comandi da impartire.
SEND CALL : vi consente di inviare un messaggio di posta, anche lungo, indirizzato a CALL. Se volete che nessuno lo legga oltre al destinatario, usate la forma SEND/P call. Ricordate comunque che la posta via packet è molto poco al sicuro dagli spioni!
SET/** : al posto di ** potete mettere svariate cose, fate HELP SET per leggere tutte le opzioni. Ne elenco 3: con SET/NOHERE il vostro call viene inserito tra parentesi tonde e ciò significa, per chi è connesso al PCL, che voi non siete presente alla consolle del PC in quel momento. Fate SET/HERE quando tornate alla consolle. SET/FILTER consente di filtrare gli spot per non ricevere quelli relativi a bande che voi specificate e che non sono di vostro interesse. Ad esempio la sintassi SET/FILTER/BAND=(6,2) ALL non vi farà più ricevere gli spot relativi alle bande dei 2 e dei 6 metri.
SHOW/** : il comando SHOW=MOSTRA serve per ricevere una moltitudine di informazioni. Fate HELP SHOW per vedere tutte le possibilità. Si abbrevia con SH/** o anche con */**. Tra gli usi principali:
            SH/DX : già commentato nell’articolo
            SH/ANN: vi mostra gli ultimi ANN transitati
            SH/CONF : mostra quali e quanti nodi sono in questo momento interconnessi
            SH/FILTER: vi mostra come avete settato i vostri filtri agli spot
SH/HEAD prefix : vi mostra dove orientare la direttiva per collegare il paese identificato dal prefisso prefix (ad esempio SH/HEAD 3B9 )
SH/MAN call : vi ritorna il QSL manager della stazione call
SH/PREFIX prefix : vi indica a quale paese DXCC appartiene il prefisso prefix
            SH/ST call: vi mostra informazioni sulla stazione call (utente del PCL)
            SH/USERS : mostra quali sono gli utenti del vostro nodo PCL in questo momento
            SH/WX: vi mostra le ultime informazioni relative al tempo atmosferico transitate
            SH/WWV: vi mostra le ultime informazioni sulla propagazione transitate
TALK call : serve per mandare brevi messaggi (non più di una riga) al nominativo call (utente del vostro o di altro cluster interconnesso). Se fate solo TALK CALL e poi invio, tutto quello che digiterete dopo verrà inviato a CALL, e per uscire da questa situazione dovrete battere CTRL+Z. Se fate TALK CALL testo(max 1 riga) solo questa riga verrà inviata a CALL e non necessitate di dover uscire con ctrl+z.
Per inviare dei TALK a un utente di un altro nodo PCL dovete specificare di quale PCL si tratta; esempio: se io so che DK1AB è utente del nodo PCL DL7AA-6 e gli voglio mandare i miei saluti, scrivo:
TALK DK1AB > DL7AA-6 ciao bello, come va?
WWV: serve per immettere info sulla propagazione, se ne avete.
WX: serve per comunicare agli altri che tempo fa da voi (ma è utile???)
 
IMPARA ALTRI COMANDI