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Monte Giogo

SITO UFFICIALE DEL MONTE GIOGO: WWW.IK4MGV.IT

 

 

Una nuova opportunità si è aperta per tutti i soci dell’ARI di Parma, l’acquisizione del compendio delle infrastrutture dell’ex base Nato posta sul Monte Giogo, localizzato nelle immediate vicinanze del passo del Lagastrello nel Comune di Comano, per opera del gruppo Microonde.

L’idea di proporre al Consiglio quest’iniziativa, mi è venuta da LA5AK di Grimstad in Norvegia il quale proponeva la riconversione a scopi radioamatoriali di un’uguale stazione dello stesso link.

La stazione Radio posta sul Monte Giogo faceva parte di un link strategico per le radiocomunicazioni nell’ambito Nato, denominato ACE HIGH, nel quale transitavano tutte le comunicazioni analogiche e digitali, quali i rilevamenti radar della Nato, l’Eary Warning, i piani di

attacco e i collegamenti fra i vari centri strategici, tutti ai più alti livelli di segretezza e con il massimo d’affidabilità, in pratica una barriera di protezione strategica.

Schema del link ACE HIGH

Schema del link ACE HIGH

 

Lo schema che vedete ha subito nel corso degli anni varie modifiche, la più importante,dovuta all’uscita della Nato della Francia con la conseguente chiusura di questo braccio.Si dovette creare un nuovo braccio, questo passava dal Monte Giogo che con un link in microonde si collegava con il Monte Maniva, zona Lago di Garda, successivamente con un link troposcatter a Feldberg nella Foresta Nera, passando con un solo salto la Svizzera, agganciandosi alla vecchia rete; nel 1963 è stato aggiunto un nuovo braccio che via troposcatter collegava l’Inghilterra con la Spagna in un solo salto.

Questa rete aperta nel 1956, anche in seguito alle tragiche vicende di quegli anni, operava da 832 a 959 MHz via troposcatter.

Questa tecnica ha molti aspetti in comune alla propagazione per via ionosferica. Nelle hf il segnale è riflesso primariamente dalla ionosfera, mentre con questo modo dalla troposfera, l’altezza varia da 3 a circa 10km secondo le condizioni , quindi la massima copertura varia fra i 100 a 700 Km.

La riflessione a livello della troposfera è molto attenuata rispetto a quella delle hf e quindi sono necessarie potenze elevate e ricevitori sensibili.

Diagrammaperdita per ogni salto vs la frequenza impiegata nella propagazione via troposcatter

 

Ogni stazione era composta di quattro parabole con un diametro di 20 metri, due per la ricezione e altrettante in trasmissione, il loro guadagno è 43 db con una larghezza del fascio di 1°, su ogni parabola è installato un illuminatore alimentato da una guida d’onda e da un cavo coassiale da 1 5/8 pollici . Ogni braccio del link aveva un trasmettitore composto da un eccitatore a klystron da 1 KW che andava a pilotare un amplificatore lineare con potenza da 10 a 50 KW operante in F9, i ricevitori per ogni braccio erano 4 perché operava in quadrupla diversity, la sensibilità del ricevitore era di –105 dbm (circa 1uV); i primi a valvole successivamente sono stati sostituiti con altri allo stato solido. Se pensiamo alla sensibilità complessiva del sistema, ossia i –105 dbm cui andiamo ad aggiungere ovviamente il guadagno della parabola 43 db la sensibilità totale viene ad essere di –148 dbm… una sola parola: IMPRESSIONANTE, anche se ci manca un dato, la larghezza di banda effettiva con cui operava.

Il segnale ricevuto dall’illuminatore passava alla guida d’onda e applicato ad una rete di filtri entrava in un down converter a basso rumore e quindi al canale d’IF, il segnale d’uscita era applicato al multiplexer e di qui al trasmettitore. Nota, il segnale non era rivelato ma riconvertito sulla frequenza su cui operava il braccio in uscita. In questi sistemi sono stati impiegati i primi modem a 9,6 k, questo dimostra il grado di sofisticazione della struttura, considerati i tempi in cui operava.

La chiusura di questa rete verso la metà degli anni 80, dopo molte migliorie quali l’interfacciamento ad alcuni satelliti per aumentare i canali disponibili e per avere una rete ridondante, dovuta all’avvento del sistema cellulare con cause legali che alcuni gestori inglesi promossero contro l’autorità Militare, questi vinsero le cause, con la conseguente chiusura delle stazioni inglesi.

Abbiamo visto l’aspetto storico della stazione, che ne fa un reperto unico e di sicuro interesse storico per quello che erano le comunicazioni nate 50 anni fa.

Passiamo all’aspetto più prosaico chiedendoci a che cosa può esserci utile e perché.

Prima di entrare nella fase dell’acquisizione del compendio sono state fatte simulazioni computerizzate che hanno dato esito più che lusinghiero sulla copertura in VHF UHF e SHF, confermate dai collegamenti effettuati nel contest Alpi Adria.

In seguito sono state effettuate misure da Marco IK4MZJ con analizzatore di spettro e preamplificatore da laboratorio per valutare il rumore e la presenza di segnali sulle nostre bande, anche questi test hanno dato risultati promettenti, esperienze di cui abbiamo avuto occasione di parlare in Sezione con altri appassionati.

La tipologia delle sperimentazioni in ultima analisi dipende solo dalla nostra fantasia in rapporto alle caratteristiche del luogo, la vastità la assocerei alla sperimentazione sulle onde lunghe, l’altezza ai contest in VHF, UHF e SHF, il traliccio alla possibilità d’installazione dei ponti e le parabole… per questo saremo più precisi in seguito.

In questo momento più che pensare al suo utilizzo è necessario renderlo abitabile.

Il ripristino più urgente da realizzare, anche per gli accordi presi con le Autorità competenti, è quello di rendere sicuro il compendio attraverso l’installazione del cancello, questo è stato già fatto ad opera di IK4MZJ che ha provveduto al rifacimento ex novo delle parti mancanti (peso del cancello circa 300 Kg) , a costruire il sistema di chiusura e al relativo montaggio, questo insieme al validissimo aiuto anche da IK4IYG Aldo, I4BJH Giuliano, IK4UOF Paolo, I4BKM e dall’amico Giovanni, e infine I4YMB Nicola. Per raddrizzare il cancello e porlo nelle sue guide sono state necessarie in totale nove persone, noi sette e due volonterosi reclutati sul posto.

Il prossimo passo è quello del ripristino della rete metallica in parte rovinata, e l’installazione di adeguati cartelli, questo suggerito dalla locale amministrazione, il totale di queste operazioni porterà il compendio a un grado di sicurezza più alta.

Che cosa ci auguriamo noi che abbiamo voluto quest’iniziativa e che ci accolliamo spese e sacrifici: che sia sentita dai soci , quindi che possano dare una mano tangibile alla realizzazione del progetto, ma soprattutto per far partire attività che possano farci sentire Radioamatori con la R maiuscola.

Un grazie a IK4FFP per il suo continuo incoraggiamento.

Un ringraziamento a tutti quelli che con le loro informazioni ci hanno dato la possibilità di scrivere queste note.

 

73 a tutti

 

I4YMB Nicola & IK4MZJ Marco

 

Clicca pui per alcune immagini del Giogo

 

PER ULTERIORI NOTIZIE VEDI IL SITO UFFICIALE DEL GRUPPO SCATTER MONTE DEL GIOGO:

www.ik4mgv.it

 

 

RECORD D-STAR 433 MHz DAL MONTE GIOGO ! Articolo e foto


8-6-08 INAUGURAZIONE ufficiale della tratta Monte Giogo – Monte Maggiore, relazione di Gabriella i4oyu in trasferta in zona 0

 

IQ4GS B IQ4GS G

17 LUGLIO 08

FIOCCO AZZURRO A MONTE DEL GIOGO !

 

Il Gruppo Scatter Microonde Monte del Giogo, nato in seno alla Sezione ARI di Parma, operando

in piena autonomia progettuale e finanziaria, con la collaborazione tecnica determinante di

IZ3CLG e di IW5CBL, ha attivato il Ripetitore

D-STAR IQ4GS B e G (nominativo provvisorio), che ha iniziato

ad inoltrare i suoi pacchetti sia nell’etere ( 431.525 + 1.600 Klz) sia nell’universo Tcp-ip.

Posizionato sullo spartiacque dell’Appennino Tosco-Emiliano,

affacciato sul mare, oltre a divenire il Nodo fondamentale per la distribuzione dei segnali

nella futura dorsale nord-sud, dedicata alle Radiocomunicazioni Alternative di Emergenza,

potra’ assolvere anche alle funzioni di Ripetitore per comunicazioni “locali” all’interno

della copertura mondiale della rete D-Star, sia nell’area del comprensorio della Pianura Padana

centrale che nella Lunigiana, nella fascia orientale della Liguria e non è escluso che si possano

avere gradite sorprese per segnali provenienti dalla Liguria di Ponente e dal litorale Toscano.

Fondamentali per lo sviluppo di questo progetto sono stati i numerosi collegamenti di prova effettuati

in modo digitale sia in banda 400 che in banda 1200 tra la Stazione di Monte del Giogo e la

Stazione di Monte Maggiore – La Tolfa – Civitavecchia- Roma, utilizzando i Paraboloidi di 20 metri

posizionati nei due siti e i test ATV e fonia

( FM e DV ) verso la zona 3.

Questa installazione avra’ inizialmente soprattutto la funzione di testare l’affidabilita’ del sistema

posto in ambiente di alta montagna

( 1500 mt ) ed in una zona caratterizzata da perturbazioni sia temporalesche che nevose di

notevole intensita’.

Prossimamente al modulo in banda 400 Mhz seguira’ il modulo in banda 1200 Mhz, che consentira’

la Trasmissione Dati a 128 Kbps .

Attualmente e’ stato testato con successo l’invio di short message e di testi molto piu’ ampi utilizzando

il simpatico DSTAR TERM con il Ripetitore sia in modo B che in modo G.

Invitando gli OM a testare direttamente la copertura di questo impianto D-Star,

i piu’ brillanti 73! Gabriella i4oyu

 

INSTALLATO PONTE RIPETITORE D-STAR VHF

IQ4GS – PORTA C - FREQUENZA 144.862.5 SHIFT +600 KHz

 

FAX dell’ARI Nazionale, a firma del Presidente Giancarlo Sanna:

Il sig. Toni Marco – quale Presidente Gruppo Microonde Scatter Monte del Giogo – è delegato a rappresentare l’Ente Morale

scrivente, nei limiti fissati dal vigente statuto associativo e dagli accordi in essere

fra ARI e Gruppo Microonde Scatter Monte del Giogo

 

VERONA : FOCUS ON AIR D-STAR

DOMENICA 30 NOVEMBRE 2008 L’ELETTROEXPO d’autunno ha ospitato un interessante e simpatico incontro dedicato al protocollo “D-STAR”, che ha visto la presenza di numerosi utilizzatori e simpatizzanti provenienti da numerose regioni.

Moderatore ed organizzatore dell’incontro IW3HXO Athos, presidente Sezione Ari Verona.

L’incontro è stato preceduto da un’ amichevole cerimonia che ha visto la premiazione dei primi classificati al “ Contest Veneto 2008”, a cura di IW3IAQ Stefano e la consegna di una targa a I3MW Armando a ricordo della sua trentennale dedizione alla sezione cittadina come Presidente.

Il primo argomento trattato da IW3HXO ha illustrato, con il supporto di una presentazione audiovisiva, la flow-chart di un apparato “d-star”soffermandosi con chiarezza nell’illustrazione del trattamento dei pacchetti “voce – dati “ in ingresso ed uscita dell’apparato.

Anche la discussione sulla struttura attuale e futura della rete “D-Star” Italia ha attirato l’attenzione dei presenti, particolarmente quando è stato anticipato il progetto di sostituire il collegamento tra i nodi, che principalmente avviene attraverso la rete internet TCP/IP , con link microonde in banda amatoriale a 5.4 Mhz, argomento approfondito anche da IZ3CYW Maurizio, radioamatore particolarmente impegnato a livello nazionale nell’ottimizzazione della rete e nella gestione del “ network REFLECTOR”.

Un breve cenno è stato dedicato anche alla diffusione delle comunicazioni amatoriali digitali in Europa toccando anche la sperimentazione del protocollo Motorola APCO25, attualmente presente con due impianti in Francia.

Il modo “DD”( digital data ) a 128 Kbps, tipico dell’ ID-1 in banda 1200 Mhz è stato oggetto dello studio presentato da IZ3KEO Alfonso, dedicato all’utilizzo del software ZOIPER per la connessione di più utenze in modo voce o video o trasferimento internet. Esperimenti effettuati con successo in Verona , anche in collaborazione con il Gruppo Scatter Monte del Giogo e Monte Maggiore”. Per gli interessati la documentazione di questi test è reperibile all’ Url della Sezione Ari di Verona.

IK4MTR Francesco ci ha documentato sulla sua esperienza “d-star” in Canada e negli Stati Uniti con le immagini di un lungo itinerario che lo ha portato a contatto degli Om oltreoceano, soggiorno durante il quale quasi giornalmente si collegava in modo perfetto con gli Om italiani del Lazio, dell’Emilia e del Veneto utilizzando un ic91 con l’appoggio dei ripetitori Usa ubicati generalmente sulle più alte strutture delle metropoli.

Al termine dell’incontro IW4ALK Vincenzo ha illustrato esperienze “D-Star” a Monte del Giogo, soffermandosi sui collegamenti voce e dati realizzati più volte tra le parabole di Monte Maggiore (Roma) e Monte del Giogo (IQ4GS/5), con particolare attenzione al test per una possibile dorsale tra il Lazio e la Pianura Padana utilizzando un unico punto di appoggio costituito dal nodo IQ4GS B IQ4GS C. Detto test aveva consentito di collegare, senza l’ausilio della Rete Internet, il Lazio con Parma e Verona in modo DV e DD.

La cronaca di questa interessante prova e’ rintracciabile su WWW.IK4MGV.IT

 

I vari interventi sono stati intervallati da collegamenti audio-video (Skype) con F6BNM Stephane da Parigi, IZ3CLG Gianluca dal meeting di Pescara e con IK0YYY Luca, che ha illustrato lo splendido risultato del collegamento con la tecnologia”D-Star” avvenuto il 25 nov. tra l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma e la base Italo-Francese “DOME C “ in Antartide II0AMZS.

I dettagli di questo intervento sono rintracciabili sul sito WWW.IK0YYY.IT

Altri aspetti sulla struttura del Protocollo “D-Star” a cura di IZ3CYW si possono trovare su WWW.ARICHIOGGIA.IT

 

in foto: iw4alk Vincenzo relaziona sul monte Giogo

Un raffinato rinfresco,dedicato ai 60 anni della Sezione Ari di Verona “G.Faccioli”, ha concluso la mattinata ricca di tecnologia e simpatia.