Le origini
Le origini della sezione ARI di Parma.
A cura di Bussoni Vittorio IK4CIE
e del padre Bussoni Enzo ex I1BG.
Grazie ai ricordi di mio padre e a qualche rivista da lui conservata, sono riuscito a mettere insieme qualcosa sulle origini della nostra Sezione. Spero tra l'altro che queste righe siano di sprone a chi, più anziano e capace di me, volesse scrivere l'intera storia dalle origini ai giorni nostri.
La sezione di Parma dell’ARI (allora Associazione Radiotecnica Italiana) vanta le sue origini nell’immediato dopoguerra. Nel RadioGiornale (la RadioRivista di allora) più vecchio che sono riuscito a trovare, il numero di marzo/aprile 1946 a pagina 30 si legge:
Sezione di Parma: c/o presidente sig. Manfredini Attilio via Vittorio Emanuele 79, PARMA.
Da questa nota risulta che un embrione di sezione esistesse già a tale data. Nei ricordi di mio padre, in tale periodo erano attivi radioamatori Frigeri Arturo (i1GZ), Manfredini Attilio (i1….), Bernini Franco (I1AX) e Bussoni Enzo (I1BG), quest’ultimo vede la sua prima licenza rilasciata dal comando alleato il 16/10/1946.

Pochi erano i radioamatori di quegli anni, sicchè fino al 1950 non si hanno notizie di nuovi soci, e anche le notizie circa la sezione sono poche, pare che la stessa abbia continuato ad esistere in modo un po’ discontinuo e sempre senza una sede vera e propria.
Nella RadioRivista del gennaio1950 (del costo di £ 200 ), a pagina 44 si legge:
“Il 4 dicembre (1949) i soci della provincia di Parma sono stati convocati ad una assemblea per costituire la sezione di Parma, in cui è stato eletto presidente il dott. Domenico Tirelli I1ALV, segretario Umberto Stringa I1ET, cassiere Frigeri Arturo I1GZ, consiglieri Lionello Muti e il dott. Luigi Zanetti I1TDD”. L’indirizzo della sezione è indicato c/o Umberto Stringa – PonteTaro. Pertanto c’è stata per così dire una ri-fondazione della sezione in tale data.
Nell’elenco generale dei Radianti Italiani Autorizzati aggiornata al 1° dicembre 1952 sono riportati i seguenti OM parmigiani (allora tutti I1):
ALB Capelli Franco, ALV Tirelli Domenico, ANR Riva Tommaso, AX Bernini Franco, BG Bussoni Enzo, BLU Carrega Bertolini Giovan Battista, CAE Cocchi Gino, CSP Galli Gianni, ET Stringa Uberto, FFW Sabini Dante, FLF Martinelli Paolo, GZ Frigeri Arturo, OEP Ochi Enrico, PDN Cerulli Ettore, SLE Marino Edoardo, SMT Artoni Ottavio, SXI Michelotti Afro, SXJ Emanuele Eugenio, TAR Beltrame Quattrocchi Filippo, TBX Mussi Luigi, TCU Martinelli Romeo, TDD Zanetti Luigi, TEF Guareschi Giuseppe, VO Manfredini Luigi, ZZR Stringa Cesarina;
nell'aggiornamento a tutto il 15 gennaio 1953 si aggiunge:
ZCW Santi Raimondo.
Da allora tanto tempo è passato, ma sono sicuro che molti dei nomi elencati faranno riaffiorare lucidi ricordi ai meno giovani tra noi.

Gianguido I4BKM mi ha portato da consultare un callbook del 1950 di cui io non ero in possesso. Si tratta di un numero speciale della rivista "RADIO", precisamente il n. 14 di agosto 1950, che riporta la dicitura "3a edizione del call-book italiano". La rivista "RADIO" non era l'organo ufficiale di alcuna associazione, ma una rivista che trattava argomenti elettronici.
I nomi degli OM parmigiani dell'epoca che vi ho trovato elencati sono sostanzialmente quelli riportati nell'Elenco generale dei Radianti Autorizzati edito dal Ministero nel 1952, più sopra riportati, con alcune variazioni.
Quasi tutti gli OM presenti nel 1952 risultano presenti già nel 1950, tranne: ANR, SLE, SMT, SXI, SXJ, TBX, TCU, TEF, ZCW.
Invece, nel 1950 risultano in Parma alcuni OM che poi non ritroviamo nel callbook del 1952. Essi sono:
I1BKM Lazzari Diego (amico del padre del "nostro" BKM, da cui Gianguido poi ereditò l’apparecchiatura – un rx tedesco UKWee – e il nominativo), i1EU Manfredini Attilio (presidente ARI Parma già nel 1946), i1MIF Martelli Fabrizio, i1QU Camorali Walter.
Altri OM presenti nel 1950:
I1ALC Lorenzo Salavolti (nominativo che nel 1952 risulta assegnato ad altro OM non di Parma)
I1CKT Torelli Pierluigi (di Salsomaggiore Terme-presente anche nel 1952 e tuttora I4CKT)
I1FD Franchi Gianni (che nel 1952 risulta residente a Roma)
Invece, i1PDN risulta residente a Novara nel 1950 e a Parma nel 1952.
Ringrazio Gianguido per la possibilità che ci ha dato di riscoprire il nome di alcuni dei "nostri" pionieri dell'etere.
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