La Sezione di Parma - anni '60

Ho ritrovato tra vecchie carte l’elenco dei soci della Sezione di Parma del 1965.

Il mio ricordo di quegli anni ha inizio quando venni a sapere dell’esistenza della Associazione Radiotecnica Italiana che raccoglieva i radioamatori e simpatizzanti; ciò avveniva all’inizio degli anni ’60.
Nell’annuario dei soci ARI 1962, che raccoglie i soci dell’anno precedente, i radioamatori della Provincia di Parma sono solo tre:
I1CKT Pier L. Torelli
I1CLA Silvio Ferzetti
I1GZ Arturo Frigeri.
La corrispondenza va inviata presso Arturo, I1GZ.
Non ci sono riunioni di Consiglio o Assemblee di soci. Il punto di aggregazione è costituito dalla casa di Arturo, sempre molto ospitale, dal quale, con qualche fatica, si riesce ad estrarre qualche informazione sul funzionamento degli apparati RTX e sul comportamento da tenersi “in aria”.
Soltanto nel 1962, con l’iscrizione all’ARI di alcuni soci, tra cui il sottoscritto, si raggiunge un numero sufficiente per iniziare una sorta di vita associativa.
Almeno una volta all’anno si comincia a riunirci nei posti più strani…… Il Casino del Petitot, che costituisce lo sfondo di Viale Martiri della Libertà, accoglie i nostri primi incontri.
L’inventiva di Marco, I1TOM, ci permise di approfittare di una saletta messa a disposizione dall’ENEL di via Volturno…… Altre volte furono i locali della parrocchia del Corpus Domini….
Nel 1965, secondo la lista ritrovata, i soci ARI-Parma sono saliti a ben 33, di cui, però, solo 12 sono radioamatori con “licenza per l’esercizio di stazione di radioamatore”, e di questi, tre sono di Reggio Emilia, aggregati alla Sezione di Parma, evidentemente perché la loro è ancor meno funzionante della nostra!

Carlo, I4VIL

 

SEZIONE ARI DI PARMA ANNI '60

Grazie Carlo I4VIL per questo "flash back" storico, molto interessante e rappresentativo del lodevole spirito di iniziativa (italianamente, direi ache dell' "arte di arrangiarsi") dei primi radioamatori dell' epoca.

Credo che questo contributo storico contribuisca a rendere l' idea e far conoscere l' impegno  profuso dai "Padri fondatori" delle prime Sezioni A.R.I per costruire quella che oggi è un' organizzazione nazionale, apprezzata e nota, e serva ad  incoraggiare noi tutti a conservare, mgliorare ed affidare alle giovani leve tutto quanto è stato costruito nei tanti anni successivi a questi primordi.  

Paolo IK4PKK