Commenti CQO
Parma 19-02-08
All’ HF MANAGER Mauro Pregliasco I1JQJ
E
Al CD dell’ ARI Nazionale. Milano
Da diversi mesi su www.ari.it/hf/op c’è esposto “Il Manuale Di Pratica Operativa” (traduzione di quanto dice il Belga ON4WW).
Questo manualetto è stato enfatizzato da organi internazionali, come si evince dal Sito precedentemente descritto.
Tempo fa, io scrissi un lungo articolo intitolato “Chiose e commenti sulle procedure di trasmissione e sul codice internazionale dei segnali” (inviato a RR nel marzo 2006 e mai pubblicato), dove si poteva leggere a che punto di scorrettezze eravamo arrivati, per quanto riguarda le procedure di trasmissione. In quel articolo si invitavano gli organi competenti a fare pressione presso IARU affinché si riprendesse la discussione sulle procedure di trasmissione e gli aggiornamenti relativi, per arginare lo stato di confusione galoppante ormai generalizzato.
Questo manuale, che è osannato da alcuni organi internazionali e dalla stampa specializzata nel campo OM , contiene inesattezze e ignoranze e, quello che è peggio, si consiglia ad operare come descritto. Non solo, addirittura vogliono che i neofiti imparino da questo manuale per portarlo come argomento agli esami per l’acquisizione della patente di Radioamatore (per fortuna solo in Belgio). Ma a che punto siamo arrivati? Io mi lamentavo per la poca conoscenza delle procedure di trasmissione fra gli OM credendo che, per lo meno, chi ha il compito di dirigere posti importanti del nostro settore, fosse a conoscenza delle procedure e dei suoi aggiornamenti.
Da quanto esposto, mi addolora moltissimo constatare che l’ignoranza è sovrana. Non è assolutamente possibile ammettere e accettare una simile situazione. I signori che hanno enfatizzato e elogiato questo manuale lo hanno fatto o per favoritismo o per ignoranza. In tutti e due i casi si dovrebbero dimettere per la vergogna e per il danno che creano agli OM.
I1JQJ che si è premurato ed è stato così ligio a trascrivere questo manuale operativo su www.ari.it/hf/op, come mai non si è interessato della modifica delle procedure in caso di emergenza, modifiche presentate l’estate scorsa da IARU? Oppure della nuova edizione (sesta) del manuale HF Manager Handbook? (non vi è traccia di questo manuale nel Sito ARI) Sono queste le notizie di estrema importanza che ci interessano, e non quelle di un radioamatore campione di collegamenti. Quello che fa di un OM, un OTTIMO OM, non sono i tipi e le quantità di collegamenti che riesce a fare (non sarebbe un Radioamatore ma un Amatore della comunicazione), ma altre cose; come la sperimentazione in tutti i campi della radio, della propagazione, delle nuove tecniche di comunicazione-radio, ecc. Non disprezzo l’operato di ON4WW anzi. Coltivi pure la sua passione che onestamente ammiro, però non deve invadere campi al di fuori delle sue conoscenze, perché lo indurrebbero a fare brutte figure e potrebbero creare danni, specialmente ai neofiti. Forse questo lo ha fatto in modo inconsapevole, animato dai suoi successi e magari forse spronato da altri.
Se quello che dice l’autore deriva da un regolamento nuovo, per avere credibilità, deve dire “L’organo di provenienza” e la data di emissione. Non si possono accettare regolamenti che non sono consoni con disposizioni ufficiali.
CRITICA DEL MANUALE DI PRATICA OPERATIVA
Cap. 2
Chi prima di tutto ascolta, riuscirà a fare buoni e piacevoli collegamenti con più facilità.
Nella premessa, l’autore aveva asserito che gli errori da lui commessi erano dovuti all’ascolto di procedure errate trasmessi da OM veterani. E’ come dire: ascoltate e ripeterete gli errori che ho fatto io. Era invece doveroso dire che in ricezione bisognava discernere fra le inesattezze e le correttezze dell’uso delle procedure. In poche parole: durante l’esercitazione d’ascolto bisogna fare la caccia agli errori. Quindi: è buona regola non prendere per “oro colato” tutto quello che si sente in “aria”. Poi l’autore fa riferimento al Cap 8 Il pile-up. Cosa c’entra il traffico pile-up con le procedure di trasmissione normale? Il traffico pile-up è tutta un’altra cosa. E’ la negazione della correttezza delle procedure di trasmissione. Nel traffico pile-up bisogna imporsi e battagliare con gli altri OM per riuscire a fare il collegamento. La procedura si mette sotto i piedi, non conta più, l’obiettivo unico è quello di ottenere il tanto sospirato QSO.
Il male che oggi c’è nel marasma che si sente in tutte le frequenze è dovuto principalmente al traffico pile-up. Tutti gli operatori credendo che sia giusto operare come hanno sentito nei vari contest, diplomi, DX, ecc. continuano con le stesse procedure nelle varie frequenze nel corso di normali QSO.
Cap. 6
CQ forse deriva dall’inglese “I seek you”, cioè “Ti cerco”.
Chi come me, che mi reputo uno scrupoloso conoscitore delle procedure di trasmissione, sente dire una cosa del genere, non so se si mette a piangere o ridere a squarciagola.
In “CQ” ogni singola lettera non significa niente, non sforzatevi di dargli un significato. CQ è un segnale di procedura che vuole dire “Chiamata di tutte le stazioni in generale”
In fonia, dite “over” quando passate il microfono al corrispondente. Nelle trasmissioni radioamatoriali non è strettamente necessario, ma spesso è comodo e utile. L’esperienza vi suggerirà quando è il caso di usare “over” e quando potete farne a meno.
Ecco, qui potete notare quanto è, per l’autore, opzionale l’uso della procedura di trasmissione. Cosa vuol dire: strettamente necessario; potete farne a meno. Si deve osservare la procedura di trasmissione scrupolosamente. Ma come si possono dare questi consigli!
In CW terminate il passaggio con la lettera “K” (KEY).
Anche qui la solita storia, al K ha voluto dare un’interpretazione di Key. No! K è un segnale di procedura, la lettera K non vuole dire niente. Il suo significato è: invito a trasmettere.
In CW ponete fine al QSO usando “SK” (Stop Keing).
Ci risiamo, SK è un segnale di procedura che significa: fine della trasmissione. In origine il segnale, esclusivamente in CW, è …_._ (tre punti una linea un punto una linea, tutto attaccato come unica lettera). Infatti, SK si dovrebbe scrivere con una barretta sopra le due lettere, per indicare che S e K sono uniti. Nei segnali di procedura è indicato con VA, che poi è la stessa cosa. Si presenta con delle lettere per non scrivere punti e linee nella descrizione. La stessa cosa vale per AS, AR, BT, KA, SOS.
Cap 7
In CW se la frequenza è occupata potrete ricevere una delle seguenti risposte: R (ricevuto, Roger) “Y” (yes) “QSY”.
Roger? Ma questo è linguaggio da CB! Solo la Y non esiste come segnale convenzionale. Per dire si (affermativo) si trasmette C che è il corrispondente segnale di procedura. L’autore forse si è dimenticato che la risposta corretta dovrebbe essere semplicemente QRL che significa: sono occupato su questa frequenza.
La componente più importante della chiamata non è la parola “CQ”, ma il vostro nominativo.
CQ, non è una parola ma un segnale di procedura.
Sviluppate uno stile vostro.
Ma che scherziamo? Dovrebbe dire: rispettate sempre le procedure di trasmissione.
Cap. 8 Il pile-up.
In questo capitolo si doveva fare una premessa spiegando che, in tutte le modalità di emissione, tutte le regole di procedure di trasmissione, non sono più rispettate e che questo modo di operare è solo ed esclusivamente per questo particolare tipo di traffico. Intimando agli operatori di operare correttamente quando si esegue normale traffico per collegamenti amatoriali.
Il modo descritto è quello che quotidianamente si sente in radio e sarebbe giusto dire che quanto spiegato, è sola esperienza personale e non sono regole fissate da qualche organo ufficiale di comunicazione.
Gli errori più frequenti riscontrati nel presente capitolo e quelli che seguono sono:
a) – l’uso del codice Q in fonia.
Da International Telecommunication Union (ITU) a cui noi Radioamatori dobbiamo fare riferimento, nel capitolo Radiotelefonia stabilisce che è vietato usare gruppi di abbreviazione. Si deve usare la lingua appropriata che necessita per lo svolgimento della comunicazione. Nel caso di problemi di lingua, si può usare il Codice Q o altre abbreviazioni, usando l’alfabeto fonetico scandendo lettera per lettera.
b) – il gruppo CS in CW.
L’autore forse non sa che c’è il nuovo gruppo (nuovo per modo di dire, è in vigore dal 1968) CS fra i segnali di procedura che vuole dire: quale è il nominativo della vostra stazione? E si esegue senza punto di domanda.
c) – il gruppo RQ in CW
L’autore forse non sa che esiste il nuovo (dal 1968) gruppo di procedura RQ Che si usa al posto del punto interrogativo.
d) – il Gruppo AS in CW
Il gruppo AS, trasmesso come unica lettera, è il gruppo che indica una pausa che, seguito da un numero, indica la durata in minuti. Al momento della ripresa la stazione che ha trasmesso AS, riprende trasmettendo al corrispondente: De (nominativo) QRV? (sei pronto a ricevere?) K. Il corrispondente risponderà: De (nominativo) QRV (sono pronto a ricevere) K e il QSO riprenderà il suo corso. Questa è la procedura corretta. Non ci sono altre interpretazioni.
Un’altra novità, che nessuno adopera, è la nuova pronuncia fonetica dei numeri.
Vogliamo rinunciare a queste novità? Ebbene, allora si devono interessare gli organi competenti i quali prima devono mettere a conoscenza tutti gli OM delle novità e poi decideranno se rispettarle o continuare alla vecchia maniera, Così almeno ci sarà un’ufficialità della decisione.
Invece TUTTO TACE!
Allego alla presente l’articolo da me inviato nel marzo del 2006. Anche se la parte relativa alle emergenze non è più in uso, in quanto cambiata nell’estate del 2007, il resto è sempre valido.
HF Manager ARI Parma - Giacomo Comis I4CQO
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