L’ARI-Parma

 

L'Associazione Radioamatori Italiani - Sezione di Parma – (ARI-Parma)  è una delle attuali 291 sezioni locali dell'Associazione Radioamatori Italiani (ARI).  L’ ARI  è stata fondata nel 1927, ha avuto come Presidente Onorario Guglielmo Marconi ed è stata eletta in Ente Morale con DPR 10 Gennaio 1950, N°368  (www.ari.it).

 

Sin dalla Conferenza della Unione Internazionale delle Telecomunicazioni del 1927 a Washington è stato riconosciuto il Servizio di Radioamatore per  la capacità dei radioamatori nel contribuire al progresso tecnico delle radiocomunicazioni, per  la capacità di autoformazione aperta a tutti, per la meravigliosa funzione di migliorare le relazioni internazionali intrecciando messaggi di pace senza distinzioni  e per la disponibilità sempre attiva in casi di emergenza.  Nella definizione attuale recita: “Un servizio di addestramento individuale, di intercomunicazione e di ricerca tecnica effettuato da persone interessatesi alla radiotecnica e debitamente autorizzate, che hanno solo un personale interesse, senza alcun scopo di lucro”.                         .
 

La sezione ARI Parma è stata originariamente costituita il 4 dicembre 1949 ed ha la propria sede legale a Parma, attualmente in Via Argonne 4   (www.ariparma.it).  Oggi conta un centinaio di soci.

La sezione ARI Parma collabora con la sede nazionale ARI  con lo scopo di:

  1. riunire a scopi scientifici e culturali i radioamatori ed assistere tutti coloro che si interessano alle attività radiantistiche e alle attività collaterali legate alla radio.

  2. promuovere lo sviluppo e la sperimentazione di nuove tecnologie legate alle radiocomunicazioni.

  3. fornire servizi ai soci quali l'utilizzo della biblioteca, il laboratorio tecnico e gli apparati dell'associazione promuovendo contemporaneamente attività aperte ai non soci come seminari, tavole rotonde, incontri tecnici e ricreativi.

  4. collaborare con le autorità in caso di emergenza o necessità mettendo a disposizione competenze e risorse che permettono la realizzazione di un servizio alternativo alle radiocomunicazioni.

Le attività a livello regionale sono svolte in coordinamento con il Comitato Regionale a cui

l'ARI-Parma partecipa con propri delegati.

Numerose  e varie sono le attività svolte  dall'ARI-Parma.

L' ARI-Parma collabora regolarmente con le scuole di Parma e Provincia, dalle elementari all’Università, per diffondere l’interesse per la radio, la sua storia, le sue applicazioni e le tecnologie associate.   Numerose sono state nel corso degli anni le interazioni con  l’ITIS, l’IPSIA  il liceo Marconi, la Scuola elementare Corazza, la Facoltà di Ingegneria, le scuole Medie di Sala Baganza, ecc..  per promuovere   la conoscenza  della radiotecnica e della propagazione delle onde elettromagnetiche  anche attraverso la realizzazione pratica di semplici progetti  o con esercitazioni di laboratorio.    Alcuni di questi progetti ed interventi hanno avuto il patrocinio del Comune di Parma o della Provincia di Parma.

L’ARI-Parma ha collaborato in progetti e manifestazioni pubbliche coinvolgenti studenti o giovani: con manifestazioni natalizie con Poste Italiane (2010-2012),  con Casa della Musica/Museo del suono in varie occasioni legate all’anniversario della consegna del Premio Nobel a Marconi (anni 2009 e successivi), partecipando alle manifestazioni Paese in gioco a Trecasali, ecc…

A Parma numerose sono state, nel tempo, le esercitazioni di Protezione Civile con la partecipazione dei radioamatori ARI e, purtroppo, sono stati necessari anche interventi in zone disastrate.

Il gruppo CER di Parma è intervenuto tra le popolazioni del Friuli colpite dal terremoto del  6 maggio 1976.

Un folto gruppo di radioamatori di Parma ha  portato assistenza a Senerchia (AV) nel dopo-terremoto dell’Irpinia nel novembre 1980. 

Nel novembre 1982  si ebbe l’esondazione del Po a Sissa (PR) e ben 23 radioamatori di Parma hanno prestato la loro opera in quell’occasione. 

Eravamo presenti anche nell'occasione del disastro in Valtellina (1987).

Oggi l'ARI-Sezione di Parma assicura una rete alternativa delle comunicazioni in caso di emergenza; è presente con una propria postazione nella sala operativa della Prefettura  da cui può collegare con apparecchiature radio il Ministero degli Interni tramite il Dipartimento di Protezione Civile di Roma, il Centro Operativo, le varie sale radio e di coordinamento distribuite sul territorio regionale e  mantenere inoltre i contatti con i radioamatori presenti nelle diverse zone attivate.

La sala radio della Prefettura di Parma è stata attivata anche recentemente  dai radioamatori dell’ARI-Parma in conseguenza  dell’esondazione del torrente Baganza (ottobre 2014) che ha messo fuori uso importanti sistemi di telefonia mobile, internet, ecc…

L’ARI-Parma gestisce 3 ponti ripetitori di cui  uno (RU5 – IR4UN) sito sul Monte Cassio (PR)  fa parte della rete regionale della Protezione Civile.

Numerosissime sono le partecipazioni dell'ARI-Parma ai  contest  (gare)  che sono una delle grandi attività dei radioamatori: fanno aumentare le  conoscenze tecniche e migliorano  le abilità operative radio. Sono vere e proprie gare sportive  di collegamento radio in cui radioamatori di tutto il mondo mettono alla prova le proprie capacità tecnico–operative al fine di  realizzare il maggior numero di collegamenti, alla maggior distanza possibile e nelle condizioni di radiopropagazione più difficili e sfidanti.  L’ARI-Parma è risultata vincitrice in numerosi contest nazionali.

Lo spirito  radio–sportivo si manifesta  anche nel cosiddetto “Field Day”, un particolare contest condotto da postazioni radio da campo, senza fonti di energia elettrica tradizionale distribuita (si opera con batterie portatili o con gruppi elettrogeni autonomi).

Il S.O.T.A (Summit on The Air)  è  una bella variante radio dell’escursionismo e dell’ alpinismo sportivi, in cui i radioamatori si cimentano in attività tipo Field Day dopo aver  conquistato la cima di vette montane ed aver messo quindi a dura prova, con la difficoltà aggiuntiva del trasporto a spalla delle attrezzature radio, delle antenne e delle batterie, le proprie capacità fisiche ed atletiche.

Nell’ ambito della nostra Sezione si è distinto in questa disciplina un nostro socio con molte partecipazioni e vincendo  l'edizione SOTA del 2005.

Alcuni soci praticano l’ARDF (Amateur Radio Direction Finding): è una attività tecnico-sportiva nella quale i partecipanti devono localizzare uno o più trasmettitori di debole potenza  nascosti  in una determinata area.  

Una variante dell’ARDF  è conosciuta anche come  radio caccia o caccia alla volpe.  E’ uno sport che combina la necessità di avere esperienza pratica nella tecnica di orientamento, nella tecnica del radio direction finding, una buona capacità atletica (occorre spostarsi a piedi, su terreni spesso accidentati, in boschi o zone montagnose)  e riuscire a localizzare e raggiungere  “le volpi” (ovvero trasmettitori di debole potenza  nascosti) nel minor  tempo possibile.

Un numeroso gruppo di soci si interessa di nuove tecnologie con trasmissioni in digitale e con microonde spostando  sempre più in alto il limite delle bande di frequenza utilizzate.

Altri soci utilizzano stazioni radio campali che vengono installate presso castelli, abbazie, località storicamente o turisticamente interessanti contribuendo a far conoscere le bellezze naturali e artistiche del territorio sia direttamente via radio attraverso collegamenti con altri  radioamatori di tutto il mondo, sia successivamente con la spedizione di cartoline che raccolgono i dati del collegamento effettuato e che illustrano la località o l’evento particolare.

Questa possibilità di promozione turistica riteniamo vada incentivata ed utilizzata per avvenimenti culturali ricorrenti come il Festival Verdi.

La radio e i radioamatori sono  sempre stati e continuano ad essere un importante e spesso insostituibile mezzo di supporto tecnico–operativo per altre manifestazioni dello Sport,   svolto  in collaborazione con gruppi sportivi come, ad esempio, nelle gare di Rally automobilistico  o nelle gare di atletica e podismo sportivo.   In tutte queste occasioni i radioamatori dell'ARI-Parma, svolgendo la cosiddetta funzione di “radioassistenza”, garantiscono  il puntuale e costante  collegamento in tempo reale fra le sedi di Direzione Gara ed i diversi  gruppi di cronometristi e controllori ubicati nelle diverse postazioni di transito del percorso e offrono una maggiore sicurezza globale nello svolgimento della gara stessa.

 Dal maggio 2004 presso la sede vengono condotte da vari relatori le  “Conversazioni del 1° venerdì del mese”, incontri mensili aperti a tutti  su argomenti tecnici di radio-elettronica.

Alcuni soci hanno costituito il Gruppo Scatter Monte Giogo rivalutando e, in parte, ripristinando il sito storico della ex-base Nato del Monte Giogo presso il passo di Lagastrello e, inoltre, raccogliendo apparati radioamatoriali d’epoca che sono andati a costituire il “Museo Itinerante” in attesa di trovare una sistemazione adeguata e definitiva del Museo stesso.

Attraverso il Gruppo si è instaurato una collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per alcune attività di ricerca dell’Istituto legate allo studio ed al monitoraggio elettromagnetico per eventuali legami agli eventi sismici.         

Nel 2011 la Sezione di Parma ha organizzato l’Esposizione Sport Radio ed Elettronica con la collaborazione e sotto il patrocinio del Comune di Parma che si è svolta presso il Centro Congressi del Comune di Parma  nell’ambito delle manifestazioni Parma European City of Sport 2011.  La manifestazione, con carattere storico, sportivo e culturale, aveva annesso anche un mercatino radio-amatoriale di scambio tra appassionati.

Nel 2012 è iniziata una nuova collaborazione con AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po). Alcuni soci hanno riattivato apparati che erano in disuso della rete radio HF dell’AIPo.

In occasione del  terremoto  che ha colpito l’Emilia nel maggio-giugno 2012 alcuni radioamatori dell’ARI-Parma hanno risposto all’appello del Presidente del Comitato Regionale ARI (in base alla Convenzione tra Regione Emilia-Romagna e l’ARI per il concorso alle attività di Protezione Civile)  e la nostra partecipazione è stata importante nell’organizzazione delle reti radio operative nelle zone colpite dal sisma e nell’attivazione delle radiocomunicazioni presso il Centro Operativo  a Mirandola (MO).

L’ARI-Parma ha partecipato a “Evento Enigma”  che si è svolto nell’ambito della Settimana Europea dei Ricercatori e culminato nella Notte dei Ricercatori (26 settembre 2014): un iniziativa promossa dalla Commissione Europea che coinvolge ricercatori, istituzioni, Università, Musei, di tutti i paesi europei con l’obiettivo di creare occasioni di incontro con i cittadini per diffondere la cultura scientifica.  In questa occasione ci sono stati scambi di messaggi tra radioamatori europei utilizzando macchine cifranti Enigma originali  della IIa Guerra Mondiale o con  software di emulazione.

L’ARI-Parma, quale fucina di nuovi tecnici di radiocomunicazioni, organizza corsi di radiotecnica, gratuiti ed aperti a tutti, con lo scopo di preparare gli interessati a superare l’esame ministeriale per il rilascio della patente di radio operatore. La patente è indispensabile per poter operare dalle sale radio di Enti ed Organizzazioni e per poter richiedere la licenza di radio operatore (permette di gestire una propria stazione radio).  L’ultimo corso condotto da febbraio a giugno 2015 ha portato  a 7 nuove patenti.

Molti soci, formatisi presso l’ARI-Parma, prestano regolarmente la loro opera anche come volontari di protezione civile in altre associazioni di volontariato.

L’ARI-Parma collabora con l’Agenzia Regionale di Protezione Civile contribuendo a fornire operatori per il funzionamento della Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) per le varie Campagne Estive per la Lotta agli Incendi Boschivi. Anche in quest’ultimo anno (2015)  tre nostri radioamatori hanno operato dalla SOUP.

L’ARI, che è membro della IARU (International Amateur Radio Union), ha raccolto ed appoggia l’iniziativa IARU di proporre il riconoscimento della Radiotelegrafia come Patrimonio Intangibile dell’Umanità presso L’Unesco.  Anche la Sezione di Parma approfitta di ogni occasione per ricordare questo Patrimonio con articoli ed  iniziative legati alla radiotelegrafia.

Per il prossimo futuro si prevede la configurazione dell'ARI-Parma come Associazione di Promozione Sociale, mantenendo e sviluppando le attività  rivolte a favore degli associati e di terzi, senza fini di lucro.

 

Settembre 2015.

 


 

 

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